lunedì 8 aprile 2019

TI PRESENTO MR. DEVIL

TI PRESENTO MR. DEVIL

lunedì 8 aprile 2019


Il weeekend appena trascorso è stato davvero straordinario: dopo tanto lavoro, con la luna nuova di aprile ho finalmente presentato Dancer in the dark, un workbook scritto a quattro mani, il cui sopo è quello di accompagnarti, con esercizi creativi, visualizzazioni, coaching, rituali e Tarocchi in un viaggio profondo dell'anima alla scoperta del lato ombra, per imparare a danzare con lui e ricevere i meravigliosi doni di luce che nasconde.

Dico che è stato scritto a quattro mani perché ho sperimentato che, in queste cose, l'ispirazione è tutto e la mia ispirazione è stata l'arcano XV dei Tarocchi, Il Diavolo.
E siccome bisogna dare onore al merito, oggi desidero presentartelo come si deve; parlarti di questo arcano, dei suoi simboli e dei suoi significati profondi che non si limitano affatto a indicare situazioni negative dalle quali è impossibile sciogliersi, inganni, truffe, persone disoneste vicino a noi, ostacoli, disgrazie e chi più ne ha più ne metta.
Il Diavolo è senza dubbio un arcano bistrattato, ma merita assolutamente una rivalutazione, come la merita il nostro lato oscuro, che questo arcano rappresenta.
E' legato alla comprensione e integrazione di questa parte oscura presente in ognuno di noi e quindi anche alla migliore comprensione e accettazione di noi stesse.
Ti va di conoscerlo meglio? Eccoti accontentata!

LE SUE PAROLE CHIAVE
I termini che hanno un legame maggiore con questo arcano sono: forze dell'inconscio, passione, creatività, tentazione, pulsioni, istinto, lato oscuro dell'essere, potere personale, manifestare.

LE SUE CARATTERISTICHE
Il Diavolo è senza dubbio l'arcano più dispettoso, anarchico e imprevedibile dei Tarocchi. Quando si presenta fra le tue carte, con la sua energia, è capace di sottoporti a delle prove da superare, ma tutte allo scopo di aumentare il tuo potere personale: il Diavolo è l'archetipo che ti mette in contatto con esso e ti dice che per comprenderlo ed esercitarlo, è importante accettare ogni parte di te.
Questo arcano rappresenta tutto ciò che neghi, di cui hai paura, che giudichi cattivo, immorale, sbagliato, sulla tua scala dei valori. Eppure negare che tutto questo esista, che anche in te ci sono parti oscure, ti tiene prigioniera di te stessa. E allora l'unica cosa da fare è esplorarlo, sperimentarlo, vedere come funziona e accettarlo come parte di te, per poterlo canalizzare e trasformare in risorsa preziosa.
Il Diavolo è anche un po' burlone e ti fa un grande dono: l’autoironia. Ridere delle tue ombre ti dà il potere di trasformarle e ti libera da ogni blocco. Riconnessa col tuo potere personale sarai capace di manifestare il tuo vero sé: questo è in ultimo l’unico scopo della vita. E Il Diavolo è il potere di manifestare. 

I SUOI CONSIGLI
Ogni arcano dei Tarocchi è un personaggio che ha tanto da dire se sappiamo metterci in ascolto e se Il Diavolo parlasse ti direbbe: abbraccia ogni parte di te, manifesta al mondo chi sei, quello che pensi e quello che senti anche a costo di essere un po' bad girl. Ricorda: le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive vanno dappertutto!

PICCOLI SUGGERIMENTI PER SFRUTTARE LA SUA ENERGIA NEI QUATTRO CENTRI 
Se Il Diavolo dovesse darti dei piccoli suggerimenti per la vita di tutti i giorni ecco quali potrebbero essere:
VITA EMOZIONALE: nelle relazioni concediti qualche sfrontatezza in più, osa, spiazza chi ti sta accanto.
VITA MENTALE: idee brillanti e colpi di genio sono dietro l'angolo, non sottovalutarli.
VITA MATERIALE: riservati qualche lusso extra.
VITA CREATIVA/LAVORATIVA: segui il tuo istinto, esercita il carisma.

Allora, ti ho convinta? Vedi ancora il Diavolo come qualcosa di terribile o adesso riesci anche a vederlo come un simpatico burlone che può essere un grande alleato anche se qualche volta si prende gioco di te? Sono sicura di si.

E se, adesso che hai capito meglio il suo significato e il suo valore profondo, hai voglia di sperimentare la sua energia, ho una bellissima sorpresa per te:
riempiendo il form che trovi qui sotto, riceverai in regalo una visualizzazione guidata con Il Diavolo, grazie alla quale potrai immergerti nella parte più profonda e nascosta della tua anima.

È la stessa visualizzazione che trovi all'interno del workbook Dancer in the dark, insieme alla quale riceverai anche uno sconto riservato solo ai lettori del blog.
Così se dopo aver provato la visualizzazione vorrai avere tutto il percorso, ma non hai fatto in tempo ad acquistarlo al prezzo lancio, potrai farlo tuo comunque ad un prezzo scontato.
Beh, sei ancora qui? Il tuo mondo interiore ti sta spettando!



lunedì 25 marzo 2019

IL LATO OSCURO DEI TAROCCHI: COME INDIVIDUARLO

IL LATO OSCURO DEI TAROCCHI: COME INDIVIDUARLO

lunedì 25 marzo 2019



Nel post della scorsa settimana ti ho parlato del lato oscuro dell'uomo, proponendoti una stesura di Tarocchi utile a far luce su un aspetto ombra che in questo momento potrebbe richiedere la tua attenzione.
A tal proposito, si è poi manifestata una tendenza all'interno del gruppo Tarocchi e consapevolezza dove ci siamo confrontate sul tema: la difficoltà più o meno grande di capire come carte universalmente considerate belle e positive, potessero incarnare un aspetto ombra del sé.
Questo accade probabilmente perché siamo educati ed abituati a dare un valore univoco alle cose: bello o brutto, buono o cattivo, positivo o negativo... oscuro o luminoso.
Ma sappiamo che la realtà non è così semplice e l'esperienza ci insegna che in una stessa persona possono convivere aspetti “buoni” e aspetti “cattivi”, che la stessa esperienza per me può essere “bella” per te “brutta”, che uno stesso evento può portare con sé conseguenze “positive” e “negative”, che nello stesso momento possiamo essere “felici” e “addolorati” contemporaneamente, così come una carta dei Tarocchi presenta significati positivi e significati negativi, sempre.

Avere ben presente questa ambivalenza, comprendere e accettare che essa pervade ogni aspetto della vita (persone, accadimenti, sentimenti, azioni, situazioni) è la chiave per conoscere a fondo se stessi e tutte le proprie potenzialità, trarre dagli eventi della vita il miglior insegnamento e la migliore energia possibili, vivere una vita piena e integra, in cui nessuna parte di noi è nascosta o negata ma conosciuta, compresa e valorizzata: questo ci rende libere, potenti e creative.

IL RUOLO DEI TAROCCHI
Come ti dicevo nel post della scorsa settimana, i Tarocchi, sono fatti di archetipi e simboli che la nostra coscienza riconosce e questo li rende uno strumento utilissimo per l'esplorazione del nostro sé (anche quello negato) e del valore che un'esperienza può assumere nella nostra vita: basta porre la domande giuste.
Se chiediamo ai Tarocchi “quale aspetto ombra della mia personalità ho bisogno di integrare in questo momento?” essi ci risponderanno attraverso un archetipo in cui il nostro intuito può rintracciare ciò che abbiamo bisogno di sapere, attraverso l'interpretazione che ha senso per noi.
Ma, come ti accennavo all'inizio, non sempre è facile riconoscere aspetti oscuri in carte quasi universalmente percepite come “belle”, come è altrettanto difficile rintracciare il lato positivo in carte percepite come “brutte”.

Ho già lanciato, in occasione di Halloween, una “campagna in difesa delle carte brutte” con il mio corso gratuito Terrifi-carte in cui vengono svelati aspetti positivi di alcune carte, da sempre e dai più considerate brutte (a proposito, se vuoi approfondite il tema, puoi scaricarlo iscrivendoti QUI); ma desidero portarti alcuni esempi attraverso i quali potrai vedere chiaramente come niente al mondo (e in te) è completamente buono o completamente cattivo.

Per riconoscere gli aspetti positivi e luminosi di una carta “brutta” (e similmente anche di parti di te negate, di un evento o di un sentimento che consideri negativo) la cosa più semplice è porti una serie di domande, ecco qualche esempio:

  • Quale particolare mi piace di questa carta?
  • Che significato positivo attribuisco a quel particolare?
  • Se penso al suo effetto nel lungo periodo, come potrebbe espletarsi in positivo la sua azione?
  • Se il personaggio della carte fosse un Maestro, cosa mi insegnerebbe? 
  • Quale dote mi suggerisce di mettere in campo o di sviluppare?

Analogamente puoi porti le stesse domande anche in relazione a un sentimento negativo che provi o a una situazione che stai vivendo come sfavorevole per capire cosa puoi trarre di buono da essi.

Per riconoscere, invece gli aspetti ombra di una carta “bella” (e similmente anche di un aspetto di te che si fa apprezzare, di un evento o di un sentimento che consideri positivo) quello che puoi fare è pensare all'estremizzazione e/o al contrario degli aspetti positivi o anche domandarti cosa potrebbe ragionevolmente nascondere quell'aspetto positivo.
Ad esempio l'estremizzazione delle qualità di una carta benefica come Il Carro (focus, azione, capacità di realizzazione degli obiettivi) potrebbe essere l'arrivismo, l'arroganza, l'ambizione sfrenata;
I contrari delle qualità positive di un arcano benefico come La Stella (grande capacità di visione, idealismo, sincerità, altruismo) potrebbero essere ottusità, chiusura mentale, eccessivo pragmatismo, egoismo.
Quello che potrebbe ragionevolmente nascondere una buona carta come La Giustizia è l'eccessivo perfezionismo, la tendenza al giudizio inflessibile e al controllo.

Come vedi, quindi, ogni arcano dei Tarocchi, come ogni essere umano, rivela un lato luminoso e un lato oscuro, bisogna solo “allenarsi” a riconoscerli ponendosi le giuste domande e seguendo delle buone pratiche.
Se non sei ancora convinta ecco degli esempi che ti convinceranno.

IL DIAVOLO (carta giudicata negativa)
Aspetti ombra noti: dipendenza, pulsioni dell'inconscio, negatività, ostacoli, falsità.

Cerco gli aspetti positivi rispondendo alle domande.
Quale particolare mi piace di questa carta? A me piace la pancia che fa le boccacce.
Che significato positivo attribuisco a quel particolare? Mi fa pensare all'ironia.
Se penso al suo effetto nel lungo periodo, come potrebbe espletarsi in positivo la sua azione? La sua azione legata all'esplorazione dell'inconscio, se perseguita, può trasformarci in persone consapevoli.
Se il personaggio della carte fosse un Maestro, cosa mi insegnerebbe? Di certo mi insegnerebbe conoscere me stessa.
Quale dote mi suggerisce di mettere in campo o di sviluppare? L'ironia, la creatività, il potere personale.

Aspetti luminosi trovati: potere personale, contatto con la parte profonda di noi, impulso creativo, ironia, autocoscienza.


LA MORTE (carta giudicata negativa)
Aspetti ombra noti: fine, rottura, perdita, pericolo.

Cerco gli aspetti positivi rispondendo alle domande.
Quale particolare mi piace di questa carta? A me piace la presenza del colore azzurro.
Che significato positivo attribuisco a quel particolare? Mi fa pensare al fatto che il personaggio ha un aspetto vivo e spirituale.
Se penso al suo effetto nel lungo periodo, come potrebbe espletarsi in positivo la sua azione? La sua azione, legata al taglio dei rami secchi della vita e all'abbandono di ciò che non ci fa più bene, alla lunga porta a una vera e propria rinascita.
Se il personaggio della carte fosse un Maestro, cosa mi insegnerebbe? A me insegnerebbe il non attaccamento.
Quale dote mi suggerisce di mettere in campo o di sviluppare? La capacità di lasciar andare.

Aspetti luminosi trovati: la rinascita, la possibilità di liberarsi di pesi inutili, l'eliminazione di quanto ci impedisce di progredire e dunque il progresso nell'evoluzione.


Ora proviamo a trovare il lato ombra delle carte positive.

IL SOLE (carta giudicata positiva)
Aspetti luminosi evidenti: solidarietà, generosità, positività, autostima.
Se provassimo a estremizzare positività e autostima potremmo incontrare ingenuità ed egocentrismo.
Se cercassimo i contrari di solidarietà e fratellanza, troveremmo ostilità ed egoismo.

Aspetti ombra trovati: egocentrismo, ingenuità, egoismo, ostilità.


Lascio a te la prossima carta, vuoi provare a individuare i suoi aspetti ombra?

IL MONDO (carta giudicata positiva)
Aspetti luminosi evidenti: soddisfazione, realizzazione, pienezza, completamento.
Prova a estremizzare, a cercare i contrari o a chiederti cosa potrebbe nascondere tanta perfezione e troverai quali sono, secondo te, gli aspetti ombra di questo arcano.

Poi, con queste dritte, puoi tornare al post della scorsa settimana e provare la stesa del lato oscuro. Ti aspetto come sempre nel gruppo Tarocchi e consapevolezza per commentare insieme le tue scoperte.
Il lavoro di consapevolezza sul proprio lato oscuro è davvero affascinante ma può rappresentare un percorso accidentato. Per questo presto ti parlerò di un progetto su questo tema a cui tengo moltissimo. Per conoscerlo in anteprima non dimenticarti di iscriverti alla mia newsletter, ti aspetto!


lunedì 18 marzo 2019

ESPLORA IL TUO LATO OSCURO CON I TAROCCHI

ESPLORA IL TUO LATO OSCURO CON I TAROCCHI

lunedì 18 marzo 2019


Se hai letto il post della scorsa settimana, saprai già che questa settimana ci riserverà un periodo particolarmente magico: Ostara (equinozio di primavera) e Luna piena praticamente coincideranno.
Per l'esattezza avremo: equinozio di primavera il 20 marzo alle 22,58 e Luna piena il 21 marzo alle 02,43.

EQUINOZIO: SIMBOLO DELLA DUALITÀ UMANA
L'equinozio è il momento dell'anno in cui luce e oscurità hanno la stessa identica durata: le ore di luce sono uguali a quelle di buio. 
Questo equilibrio fra ombra e luce rimanda in modo particolare a un importante aspetto della natura umana, la sua dualità: la presenza in ognuno di noi di un lato luminoso e di un lato oscuro, che molto spesso viene negato e represso. L'energia degli equinozi simboleggia perfettamente il dualismo dell'essere umano, questa convivenza di ombra e luce.

Ma cos'è il lato oscuro?
Jung ha definito il lato oscuro, o lato ombra, affermando che esso contiene tutte quelle parti del nostro essere che tendiamo a nascondere o negare. Comprende quegli aspetti “oscuri” (modi di essere, sentimenti, pensieri e azioni) che qualifichiamo come negativi e deplorevoli, che non riteniamo accettabili da parte della nostra famiglia, degli amici, della società e soprattutto di noi stessi.
Ma attenzione: con questo egli non riteneva affatto che l’Ombra fosse qualcosa da “curare” ma  che, al contrario, fosse una parte naturale di noi stessi che, se riconosciuta e integrata, può rivelarsi una risorsa importantissima per la nostra evoluzione.

Se ci pensi, in effetti, è proprio così a livello cosmico: ogni cosa ha il suo contrario, ogni luce ha la sua ombra, ogni situazione che giudichi positiva ha i suoi risvolti negativi e, viceversa, ogni situazione che percepisci come negativa nasconde sempre dei risvolti positivi, ogni sentimento ha il suo opposto.
È un fenomeno del tutto naturale, alla stessa stregua di un corpo che, illuminato da un lato, proietta  la sua ombra sulla superficie opposta.
Partire da questo presupposto e cioè che il lato ombra è parte di noi e che è qualcosa di assolutamente normale, è fondamentale per la sua integrazione.
Ognuno di noi prova emozioni e mette in atto dei comportamenti in relazione ad esse: anche le emozioni più spiacevoli sono la linfa della vita. 

«Immagina una sinfonia fatta solo di musica morbida e lirica senza neanche un crescendo, o un film dove tutti sono felici e pacifici per l’intera durata della storia. Sarebbe una noia! Sono le emozioni (tristezza, esaltazione, paura, gioia, dolore, passione e senso di avventura) che ci permettono di vivere la vita in tutta la sua pienezza e ricchezza. Se valorizziamo alcune di queste emozioni ma ne reprimiamo o rinneghiamo altre, non siamo equilibrati né completi.». Denise Linn

Pensa ad esempio a quelle persone che reprimono la rabbia: dentro di loro si agita una tensione che mette a disagio chiunque stia loro vicino. 
Succede perché ogni tentativo di esaltare solo i nostri aspetti positivi dando loro maggiore luce, non fa altro che proiettare un'ombra ancora più grande sul palcoscenico della nostra vita.
Molto spesso l'atteggiamento ricorrente riguardo al lato ombra è quello della negazione: crediamo che additandolo, il male possa diminuire, ma accade il contrario, perché quanta più luce ci convinciamo di emanare, tanta più Ombra proietteremo.
Quando voltiamo le spalle a qualcosa che comunque è in noi e fa parte della nostra personalità, quel qualcosa diventerà sempre più forte e tenderà ad emergere appena possibile, appena per qualche ragione abbassiamo la guardia e allentiamo il controllo: situazioni di stress, di contrasto con qualcuno; in periodi particolarmente faticosi, di scarsa energia, quando le nostre difese si abbassano, quando ci sentiamo particolarmente vulnerabili, quando riceviamo una delusione o una critica e via dicendo.
Quando invece accogliamo e comprendiamo tutte le tue emozioni che si agitano in noi con rispetto, abbiamo modo di ricomporre la nostra interezza e conquistare una profonda pace interiore. Riconoscere e abbracciare il lato ombra ci fa sentire completi, autentici ed equilibrati poiché ogni parte di noi viene riconosciuta e integrata nella nostra vita.

L'ENERGIA DI INTEREZZA DELLA LUNA PIENA
Dal canto suo, l'energia della Luna piena esprime proprio questa completezza, la chiarezza e la luce e richiama il nostro lato più luminoso. Questa energia può aiutarci ad illuminare il nostro lato oscuro, a comprenderlo, abbracciarlo, integrarlo per raggiungere quel senso di interezza di cui ho scritto sopra e per trasformarlo in una potentissima fonte di forza interiore.


IL RUOLO DEI TAROCCHI
Come ho detto tante volte, i Tarocchi, se usati in prospettiva analitica e introspettiva, possono essere davvero un ottimo strumento di autoanalisi; lo stesso Jung approfondì lo studio dei Tarocchi come archetipi. Gli archetipi junghiani sono presenti negli Arcani maggiori dei Tarocchi, rendendo questo strumento un partner perfetto per un lavoro sul proprio lato oscuro, come su altri aspetti dell'esistenza umana.
La stesura che ti propongo oggi, può aiutarti a capire la natura dei tuoi aspetti ombra e come poter lavorare al meglio con essi.
La tempistica è tutto: per trarre il massimo beneficio da questa lettura, ti consiglio di approfittare delle energie cosmiche a disposizione, quelle appunto dell'equinozio e della Luna piena che ti aiuteranno da un lato ad accettare e perfino apprezzare che siamo fatti di luci e ombre (e va bene così) e dall'altro a fare luce su un aspetto ombra che ora richiede la tua attenzione.

Ecco lo schema di stesura e ricorda: come dall'equinozio in avanti la luce inizia ad aumentare e la natura a rifiorire, potrai farlo anche tu, ma solo dopo esserti addentrata nell'ombra, per rinascere più consapevole, equilibrata e completa.


Se deciderai di provare questa stesura, ti aspetto poi nel gruppo Tarocchi e consapevolezza per commentarla insieme e ti anticipo già che non finisce qui ;-)
Felice Ostara!

lunedì 11 marzo 2019

ESBAT E SABBA: COSA SONO E PERCHÉ NON C'È DA AVER PAURA

ESBAT E SABBA: COSA SONO E PERCHÉ NON C'È DA AVER PAURA

lunedì 11 marzo 2019



Tranquilla, siediti, rilassati e scaccia via dalla mente fosche immagini di donne seminude e spiritate che danzano intorno a un falò di notte, incitate da un caprone. Contrariamente a quanto spesso si crede, i Sabba non sono affatto sinistri rituali in cui il maligno regna indiscusso, la somma manifestazione del male, tutt'altro!
Sia gli Esbat che i Sabba, sono delle celebrazioni di tradizione pagana e neopagana, ispirate alla natura e legate, in particolare, alle sue manifestazioni cicliche. Non c'è nulla di demoniaco in questo: le festività pagane non sono in alcun modo legate al maligno, ma sono parte di un sistema di pratiche e di credenze fondato sulla gioia e su un senso immanente del divino.
Sono legate al ritmo della Natura, alla connessione con le sue energie per lavorare in armonia con i suoi cicli e alla possibilità di trarre grandi insegnamenti dalle sue manifestazioni.
Dunque nulla di cupo, fosco e pericoloso, come si tende a credere, ma solo profonda connessione con l'Universo, la Natura e il Divino che ci circonda e che è in noi.
Gli Esbat celebrano la Luna e scandiscono il suo viaggio mensile attraverso il cielo. Gli otto Sabba, invece, sono legati alle stagioni e alla loro rotazione annuale.
Vuoi saperne di più? Eccoti accontentata.

ESBAT
Esbat è un termine che indica una ricorrenza minore, ma non bisogna farsi ingannare dal concetto di “minore”: è un po' come festeggiare un nuovo lavoro, un aumento di stipendio o qualche altro favoloso avvenimento. Merita decisamente una festa, ma non richiede tutti gli accorgimenti che di solito si dedicano alle festività più importanti.
Per la precisione gli Esbat sono dedicati alla Luna e alle sue fasi. C'è chi celebra tutte le fasi lunari, anche con piccoli rituali; c'è chi invece preferisce farlo soltanto per la Luna piena, quando il nostro satellite è al suo massimo splendore e le sue energie magiche sono più potenti che in qualsiasi altro periodo del mese. Quindi non solo si onora la pienezza della Luna, ma si raccoglie la sua energia per manifestare i propri desideri, obiettivi o propositi.
La celebrazione della Luna piena può assumere varie forme, ma di solito comprende l'uso di abiti e candele di determinati colori, la creazione di un altare a tema e piccoli gesti simbolici e propiziatori.
Il tema delle celebrazioni e degli altari, i colori di abiti e candele e i piccoli rituali variano in base a quale luna si festeggia. Ogni mese ha una luna diversa, ogni luna ha un nome, caratteristiche, energie e temi specifici. Questo mese, ad esempio, abbiamo la Luna della Semina; ad aprile sarà la volta della Luna della Lepre e così via.

SABBA
Anche gli otto Sabba – Samhain, Yule, Imbolc, Ostara, Beltane, Litha, Lammas e Mabon - sono delle festività di origine pagana, in cui vengono celebrati momenti importanti in natura legati all'alternarsi delle stagioni: i solstizi, gli equinozi e altre ricorrenze legate all'agricoltura e al ciclo produttivo della Terra.
Celebrando i Sabba, è più facile entrare in sintonia con la Natura e con il suo ritmo; si crea un equilibrio tra il mondo dello spirito e quello fisico; si vive più profondamente e consapevolmente il presente e ci si rende capaci di apprezzarne i doni.
Celebrare i Sabba è quindi uno dei mezzi più potenti per collegarsi ai cicli del Sole e della Terra, per coltivare la nostra spiritualità e la dimensione magica della vita e per scoprire il ritmo e il significato spirituale della nostra stessa esistenza.
Ognuno degli otto Sabba ha diverse tradizioni, con mille sfumature in base alla zona in cui vengono celebrati; ognuno ha un significato profondo nella vita dell'essere umano e ognuno può adattarsi ai tempo moderni.
Anche se ogni Sabba è unico, tutte le celebrazioni hanno elementi in comune: l'uso di  incensi, la purificazione con un bagno rituale o con il fumo della salvia bianca, la creazione di un altare con elementi di stagione, offerte alle divinità, racconti, invocazioni e ringraziamenti.

Se vuoi iniziare a celebrare ogni mese gli Esbat e i Sabba in modo semplice per entrare in sintonia con il ciclo della Natura e coglierne i doni, puoi iscriverti alla Magic Letter: ogni mese troverai un PDF da scaricare, il Magic book, in cui ti parlo delle lune e delle festività del mese con spunti e suggerimenti su come celebrarle e stesure di Tarocchi a tema.
Nel Magik book di marzo ti parlo di Ostara (equinozio di primavera) che si festeggia fra il 20 e il 21 marzo e della Luna della semina che sarà piena il 21 marzo. Grande magia quindi questo mese: occhio al giorno 21 in cui equinozio e luna piena coincidono.
Se vuoi celebrarlo come si deve, scarica subito il Magic book di marzo!


lunedì 25 febbraio 2019

I TAROCCHI DELLA RINASCITA

I TAROCCHI DELLA RINASCITA

lunedì 25 febbraio 2019



L'aria della primavera che ormai inizia a farsi sentire, la natura che accenna a risvegliarsi, le giornate che si allungano e la possibilità di stare di più all'aperto, mi hanno fatto venire voglia di attivare una vera e propria rinascita. Per rinascita intendo un rigenerarsi, un riattivarsi dopo un periodo di stasi, darsi da fare per rimettere energia in circolo. Credo che una “rinascita” possa avvenire sotto svariate forme e a diversi livelli. Può trattarsi di una rinascita a livello fisico (uscire dal letargo invernale), a livello creativo (lo sblocco delle idee), mentale (fare chiarezza su progetti fermi), emotivo (liberarsi da sentimenti negativi), spirituale (riattivare un contatto con la nostra dimensione divina).
Qualsiasi sia il livello dell'esistenza in cui si sente il bisogno di rinascere, in partenza c'è sempre una situazione di stagnazione o di blocco che necessita di un'azione per essere sbloccata e superata.
Prima però bisogna prenderne coscienza, sentire cosa ci sta appesantendo e comprendere che abbiamo bisogno di lasciar andare qualcosa, prima di intraprendere qualsiasi azione positiva per la rinascita.

A volte questo processo è molto semplice: ad esempio questo mese ho sentito chiaramente che un periodo di vita sedentaria, la minore attenzione all'alimentazione, specialmente durante e dopo le feste, e l'uso dei social mi stavano appesantendo e togliendo energia. Le uniche cose da fare erano: superare la pigrizia del letargo invernale, rimettermi in moto ed eliminare qualche tossina per riacquistare energia e voglia di fare; infine, disintossicarmi un po' dai social.
E così ho fatto, ricominciando a fare lunghe camminate a passo sostenuto e cercando di tenere il telefono lontano dalla mia portata, almeno in certi momenti del giorno.
La sensazione, quasi immediata, è stata proprio quella di alleggerimento e di rinascita, complice il bel sole di questi ultimi giorni e il flusso di idee che è iniziato a sgorgare copioso e di cui presto avrai notizie ;-)

Altre volte, però, non è così semplice capire cosa ti sta appesantendo e bloccando. Senti il bisogno di rinascere e rimettere in circolo energia positiva, ma non sai da dove partire e cosa fare esattamente.
Qui possono venire in tuo aiuto i Tarocchi: oggi voglio proporti una stesura, creata da Lavander Moon, per la rinascita e il rinnovamento. Per questa stesura ho scelto di utilizzare l'azzurrite, pietra che aiuta a dissolvere i vecchi schemi mentali e soprattutto a sostituirli con nuovi modelli più adatti a noi. Dal lato fisico, aiuta a sbloccare tutte le parti del corpo congestionate, agisce su reumatismi, artriti e tutto ciò che riguarda il sistema osseo.

Ecco lo schema di stesura: se sei pratica puoi usare tutto il mazzo; se sei all'inizio del tuo percorso con i Tarocchi, puoi limitarti ad usare soltanto gli Arcani Maggiori o anche un mazzo di carte oracolo.


  1. Qual è il problema radicato: questa carta ti aiuta a capire cosa ti sta bloccando in questo momento;
  2. Come si sta manifestando nella mia vita: questa carta fa chiarezza sugli effetti che quel blocco sta avendo nella tua vita;
  3. Come posso lasciarlo andare: un consiglio pratico dalle carte su come liberarti da questo blocco;
  4. Come posso guarire ed andare avanti: questa carta ti suggerisce cosa puoi fare attivamente per innescare il tuo processo si rinascita;
  5. Quale lezione posso trarre da tutto questo: c'è sempre qualcosa da imparare dalle esperienze della vita e se vogliamo evolvere, portare una piccola lezione con noi è un buon modo. 


Allora, com'è andata la tua stesura per la rinascita? Se hai voglia di confrontarti su quanto emerso o se hai dubbi su come interpretarla, puoi venire sul gruppo Tarocchi e consapevolezza, pubblicare una foto della tua stesura e ti aiuteremo a decifrare i messaggi degli arcani. Ti aspetto!

lunedì 18 febbraio 2019

FAI PARLARE LA TUA SAGGEZZA INTERIORE CON UN DISEGNO (ANCHE SE NON SAI DISEGNARE!): UN POST DI CLAUDIA BRUNETTI

FAI PARLARE LA TUA SAGGEZZA INTERIORE CON UN DISEGNO (ANCHE SE NON SAI DISEGNARE!): UN POST DI CLAUDIA BRUNETTI

lunedì 18 febbraio 2019



La scorsa settimana ti ho parlato di vocazione in un post declinato al passato e alla possibilità di fare chiarezza su questo tema, proprio guardandoti indietro e trovando il fil rouge che accomuna le varie fasi della tua vita.
Oggi, voglio farti conoscere una persona speciale, che della sua vocazione alla ricerca della bellezza ha fatto un lavoro. 
Claudia e io ci siamo conosciute per caso sul web: parlavamo lo stesso linguaggio intriso di sogni, immaginazione, spiritualità, creatività, consapevolezza e siamo entrate subito in sintonia. Da questa sintonia è nata l'idea di una collaborazione: ognuna di noi ha scritto un guest post per l'altra, in modo da portare un pezzetto del suo mondo verso nuovi orizzonti e scambiarsi visioni e punti di vista.
Lascio quindi la parola a Claudia e al suo “Postino dei sogni”. Se vorrai approfondire la sua conoscenza, in fondo al post trovi tutti i suoi riferimenti, buona lettura!

* * *

Qualche mese fa ho scritto una guida gratuita per aiutare le donne a uscire da momenti di blocco, di confusione e insoddisfazione. L’ho intitolata Smetti di inseguire i tuoi Sogni. Realizzali! Guida per SognoViaggiatrici di ogni età.

Ma chi è una SognoViaggiatrice?
Una SognoViaggiatrice è una donna capace di capire chi realmente è, di sentire la chiamata del suo Sogno e di mettersi in viaggio per raggiungerlo, portarlo nel mondo della materia (ossia realizzarlo).
È una donna che, realizzando il suo Sogno, realizza se stessa.
Non immaginare una SognoViaggiatrice come una donna che vive sulle nuvole, sognando unicorni rosa, mentre raccoglie margherite con cui fare una coroncina per i suoi lunghi capelli.
Una SognoViaggiatrice ha compreso che la distanza che la separa dal suo Sogno è dentro di sé e non fuori. 
Ha capito che non sono la mancanza di mezzi economici, le condizioni di vita, il tempo libero a disposizione o la sua età a tenerla lontana dalla sua felicità, ma gli ostacoli e le resistenze che ha dentro di sé.

Come si fa a superare gli ostacoli interiori?
Accedendo alla propria saggezza interiore, quella parte di te che ha già tutte le risposte perché, pur stando dentro di te, risiede anche su un piano più grande.
Io la immagino come una Claudia più eterica, come fosse trasparente, talmente grande che tutta dentro di me non ci sta, così esce fuori di me e vede cose che io non posso vedere.
Sembra una questione complicata ma è più semplice di quello che appare.
La saggezza interiore è quella parte di te che ti fa prendere una strada invece che un’altra quando, razionalmente parlando, sembra essere la strada più pericolosa.
La saggezza interiore è quella parte di te che ti fa sentire attratta da un luogo, una persona, un oggetto e non sai spiegarti il motivo.
La tua saggezza interiore è quella che, dopo tanti anni da una scelta fatta, ti fa esclamare: “Benedetto il giorno che ho deciso di seguire quella voce…chi avrebbe mai immaginato che mi avrebbe portato fin qui?”.
Ecco! Questa è la tua saggezza interiore e puoi ricorrere a lei ogni volta che non sai come fare, ogni volta che non sai quale strada intraprendere, ogni volta che vorresti tanto realizzare un sogno ma non sai da dove iniziare.

Il creativese: una via d’uscita
Il vero problema è che la saggezza interiore non parla correttamente la nostra lingua. 
Non succede, almeno a me, di sentire la sua voce articolare in modo chiaro e comprensibile le indicazioni da seguire.
Il più delle volte siamo in balìa di sogni, coincidenze, sensazioni, intuizioni e, quando devo maneggiare indicazioni così ambigue, la mia testa si accende e inizia a soppesare tutto.
“Sarà proprio così?”, “Ma non potrebbe anche essere cosà?”, “E se invece avesse voluto dirmi che… e io non l’ho capito?”.
Io posso restare in questo stato di loop mentale per intere settimane, al termine delle quali mi ritrovo più confusa di prima e pentita per aver chiesto aiuto ad una saggezza interiore che si rifiuta da farsi capire.
Il blocco, lo stallo, l’inazione sono inevitabili!
Sono convinta che la nostra saggezza interiore, quella che è in contatto con le forze della vita, i nostri sogni e tutte le infinite persone che possiamo diventare parli una lingua che da bambine conoscevamo bene: il creativese!
Non ridere, perché il creativese è anche la lingua madre della nostra anima… per cui ti consiglio di impararlo, anzi, di ricordarlo.
Usare i tarocchi come strumento di conoscenza ti fa ripassare il creativese, immaginare luoghi che ancora non esistono, usare la tua creatività, disegnare, dipingere, scrivere, sono tutti modi per tornare a parlare questa lingua antica.
Se vuoi fare una full immersion di 4 giorni in creativese, iscriviti al mio percorso gratuito La voce dei tuoi sogni. È impossibile tornare da quel viaggio senza aver ricordato le regole base della sua grammatica.




Usare il disegno
Nel frattempo ti suggerisco un gioco che ti porterà molto velocemente alla tua saggezza interiore, se lasci a casa lo scetticismo e ti armi della curiosità tipica dei bambini.






Fai così:

  1. Immagina la tua saggezza interiore come un mentore delle favole, quei personaggi, spesso buffi, che sembrano un po’ stupidi ma in realtà forniscono aiuto al protagonista in difficoltà.
  2. Dopo averlo immaginato, disegnalo! Non usare la scusa che non sai disegnare perché tutti sappiamo fare un cerchio, un triangolo e delle linee e questo ti è più che sufficiente per disegnare il tuo mentore. Il mio si chiama Postino dei Sogni (puoi vederlo nell'immagine) e non mi sono servite particolari doti artistiche per disegnarlo. Lascia che sia la tua mano a farlo, senza preoccuparti del risultato e guardalo tenendo fuori le categorie del bello e del brutto. Non serve saper disegnare bene per conoscere la gioia di disegnare, per cui, non privartene e disegna il tuo mentore, il tuo Postino dei Sogni.
  3. Ora inizia a consideralo come faresti con un Arcano Maggiore o minore (non sono esperta). Che storia ti vuole raccontare? Cos'ha da dirti? Come parla? Ti ricorda te o qualcuno che conosci? Fai al tuo Postino dei Sogni tutte le domande che vuoi e poi mettiti in ascolto.
  4. Scrivi le sue risposte, in fin dei conti, è nato da te ma viene da un posto che non conosci, proprio come la tua Saggezza interiore.

Ripeti spesso questo gioco e datti il permesso di parlare a te stessa attraverso il disegno.

Se vuoi conoscermi meglio mi trovi qui:

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lunedì 11 febbraio 2019

LA TUA VOCAZIONE È NELLA TUA STORIA

LA TUA VOCAZIONE È NELLA TUA STORIA

lunedì 11 febbraio 2019



Qualche giorno fa ho riflettuto a lungo sulla vocazione e sul fatto che ci si chiede spesso quale sia la propria e come fare per trovarla o capirla. Si parte dal presupposto, secondo me sbagliato, che la vocazione sia qualcosa di pratico che prima o poi faremo ma che, magari in questo momento non possiamo seguire perché presi da altre incombenze, dalla frenesia della vita quotidiana, dalla gestione di problemi vari.
Quando si parla di vocazione si dice spesso: prima o poi seguirò il mio desiderio di fare questa cosa, un giorno realizzerò la mia vocazione per la scrittura/l'arte/la musica.
In realtà, a mio avviso, la vocazione è qualcosa di più immateriale che pervade tutto, o quasi, quello che facciamo nell'arco della vita. Più che di cosa facciamo nella vita si tratta del modo in cui lo facciamo e può impregnare ogni ambito del quotidiano.
Ad esempio quelli per la musica, la medicina, la legge, l'insegnamento possono essere visti come talenti, mentre la vocazione è il modo in cui esprimiamo questi talenti e in cui facciamo qualsiasi altra cosa: possiamo esprimerli in modo anticonvenzionale perché abbiamo la vocazione ad essere anticonvenzionali in tutto ciò che facciamo, altruistico perché abbiamo la vocazione all'altruismo sempre, fantasioso perché la fantasia è in noi e la mettiamo ovunque, intuitivo perché tendiamo ad essere intuitivi nella vita, e lo stesso vale se lo facciamo in modo immaginifico, filosofico, morale, rivoluzionario. La vocazione, quindi, è qualcosa che pervade la nostra vita e che viviamo ogni giorno.

Avere questa visione della vocazione ci può sollevare dalla frustrazione di pensare che sia qualcosa da realizzare un domani, prima o poi, quando gli impegni della vita ce lo permetteranno. Possiamo esercitare la nostra vocazione da subito, giorno dopo giorno nella vita quotidiana, nel lavoro, nei rapporti con gli altri, nella spiritualità e in ogni occasione possibile.

Se trovi difficile comprendere la tua vocazione puoi iniziare dalla tua storia

Trattandosi di una tendenza, di una chiamata a sentirsi partecipi di un progetto universale, ognuno nel proprio ambito specifico, puoi iniziare rintracciandola nella tua storia: ripercorrendo le varie fasi della tua vita potresti trovare un fil rouge che le accomuna e in esso riconoscere la tua vocazione.

Per farti un esempio pratico ti racconterò in modo sintetico le fasi principali della mia vita a patire naturalmente da un'età in cui si inizia a definirsi e a esprimersi di più, quella dell'università.
Mi soffermerò su occupazioni e interessi che hanno assorbito il mio tempo per rintracciare il fil rouge che le unisce e quindi la vocazione che ho sempre seguito e attuato anche inconsciamente.
Eccole qui:

Studentessa in giurisprudenza: in questa fase, con la testa piena di alti ideali di giustizia, occupavo le mie giornate studiando impegnativi mattoni e immaginando una carriera da avvocatessa dei più deboli se non addirittura da magistrato. Del resto, erano questi i sogni della maggior parte di noi: immaginavamo di metterci al servizio della legge, dei diritti umani, della giustizia; di curare, difendere e far valere interessi, diritti e ragioni di chi non aveva voce.

Organizzatrice di concerti ed eventi culturali: già durante gli anni di legge, i miei interessi hanno cominciato ad ampliarsi e a esplorare nuovi orizzonti. Mi sono appassionata di cinema, jazz e teatro e ho preso a frequentare cineforum, concerti, una scuola di teatro e un corso di violino. Non sapevo bene cosa stessi cercando esattamente, ma sono stati anni molto formativi al culmine dei quali mi sono iscritta e laureata in discipline delle arti, musica e spettacolo.
Nel frattempo era successo che, frequentando i tribunali durante il praticantato post laurea in legge, mi ero resa conto che quel lavoro e quell'ambiente non facevano per me. Mi sentivo fuori posto, poco competitiva, me ne fregavo del look, che lì invece sembrava essere il primo biglietto da visita; ero introversa e non amavo fare public relation, che invece sembravano essere la chiave del successo in ambito forense e ho preferito rifugiarmi nel mondo della cultura, un posto stimolante e accogliente in cui potevo crescere, sperimentare, conoscere.
E così dopo la seconda laurea ho iniziato ad essere parte attiva di quel mondo organizzando eventi di musica, jazz, teatro: volevo che fossero delle vere e proprie boccate di ossigeno per lo spirito.
Alla base c'era sempre il desiderio di far conoscere cose nuove, diverse, poco viste ma di grande spessore artistico e valore alto. Ogni progetto era studiato e curato, la selezione degli artisti era frutto di studio e ricerca personale: difficilmente mi facevo allettare da proposte esterne, ruffiane o convenienti.
Il valore che mi animava era quello di nutrire, con il cibo della conoscenza la mente e l'anima delle persone che avrebbero partecipato all'evento.

Oggi: scrivo “oggi” perché quello che faccio oggi non è facile da definire. Mi occupo di evoluzione, crescita personale e spiritualità e lo strumento che prediligo per farlo sono i Tarocchi. Non li uso per predire il futuro perché trovo che non sia di nessuna utilità, ma per stimolare le persone a guardarsi dentro e a trovare le loro risposte e la loro strada autentica. Dopo tanto ragionare la risposta su come definire quello che faccio adesso è arrivata in modo molto intuitivo ed improvviso: attraverso la parola dell'anno, cura come un cerchio che si chiude. Nella mia bio di Instagram oggi c'è scritto “soul care” cura dell'anima in un'accezione che non ha nulla a che fare con la religione né con la guarigione ma ha più il significato di attenzione, premura, aiuto, sostegno lungo una strada di consapevolezza e guarigione. Ma alla consapevolezza e alla guarigione si arriva da soli: quello che faccio io è solo illuminarti il cammino quando serve, offrirti gli strumenti per gestire le difficoltà o rialzarti quando cadi ma il lavoro devi farlo tu.

Questa per me è cura e questa è anche la mia vocazione. Se rileggi le tre fasi che ti ho appena raccontato, cura è fra le righe, sempre, solo che si è evoluta da cura di interessi e diritti, a cura della mente, fino a cura dell'anima. Però cura non è solo nel lavoro che faccio, è anche nei miei gesti quotidiani: cura c'è quando scrivo un blog post, c'è quando preparo un dolce, quando apparecchio la tavola o rifaccio il letto, quando pulisco casa, quando dedico tempo al mio cane: pervade e ispira ogni gesto e mi accompagna sempre e da sempre.

Ripercorrere le tappe principali della vita può essere illuminante per comprendere la propria vocazione come qualcosa che non realizzerai, forse, un domani, ma che c'è sempre stata, c'è e ci sarà anche se un giorno la ruota della vita girerà di nuovo e inizierà un'altra fase.
Quindi, se anche tu ti stai interrogando sulla tua vocazione, prova a fare un viaggio a ritroso per trovare il fil rouge che unisce ogni fase della tua vita e che ispira anche il tuo quotidiano.
Questa tecnica non è certo universale, ma per me ha funzionato e forse può funzionare anche per te. Se ti va, raccontami com'è andata, come ti senti e se stai perseguendo la tua vocazione ogni giorno. Ti aspetto, come sempre, nei commenti.

Poi, naturalmente puoi usare anche i Tarocchi o le carte oracolo per riflettere meglio sulla tua vocazione: chiedi al tuo mazzo di parlartene, di aiutarti a comprenderla e un consiglio su come applicarla nella vita quotidiana da subito.
Estrai tre carte e rifletti sui loro messaggi. Se hai dubbi, puoi venire sul gruppo Tarocchi e consapevolezza, pubblicare una foto della tua stesura e ti aiuteremo a decifrare i messaggi degli arcani.

lunedì 4 febbraio 2019

GLI ARCHETIPI DEL FEMMINILE NEI TAROCCHI

GLI ARCHETIPI DEL FEMMINILE NEI TAROCCHI

lunedì 4 febbraio 2019



La scorsa settimana ho scritto un post in cui ti ho parlato dei quattro archetipi femminili collegati alle quattro fasi del ciclo mestruale e alle quattro fasi lunari.
In buona sostanza le corrispondenze fra cicli (lunare e mestruale) e archetipi sono queste (puoi rivedere il post della scorsa settimana per approfondire le caratteristiche di ogni archetipo):

luna crescente – fase preovulatoria – archetipo della Vergine
luna piena – fase ovulatoria – archetipo della Madre
luna calante – fase premestruale – archetipo della Incantatrice
luna nera/nuova – mestruazioni - archetipo della Strega

Com'era prevedibile, poi, mi sono divertita a rintracciare i quattro archetipi, Vergine, Madre, Incantatrice e Strega, fra le figure femminili dei Tarocchi, per scovare ulteriori caratteristiche e trovare nuovi modi per conoscerli ed entrarci in contatto.
Faccio presente che si tratta di una mia personalissima interpretazione e che quindi possiamo benissimo discuterne, anzi, mi piacerebbe sapere se i collegamenti che ho fatto io ti risuonano o se hai un diverso punto di vista, quindi ti aspetto nei commenti.


ARCHETIPO DELLA VERGINE: ARCANO III, L'IMPERATRICE
Come l'archetipo della Vergine rappresenta una donna giovane, dinamica, piena di energia sicura di sé e delle proprie capacità, indipendente e comunicativa, così nei Tarocchi l'Imperatrice simboleggia una primavera creativa, un momento di ispirazione e genio. È una donna forte, consapevole del suo potere, appassionata, capace di portare estro e vitalità.
Ogni tipo di progetto creativo viene stimolato e protetto dalla sua energia.
Quando appare fra le tue carte, quindi, ti consiglia dare spazio ad azioni ispirate e a progetti creativi.
Sfrutta la sua influenza per creare cose nuove, espandere le tue possibilità, fare di più, portare bellezza nella tua vita e in quella degli altri. Non preoccuparti di finalizzare adesso i tuoi progetti e le tue azioni creative; limitati a dare spazio alle idee e a concepire quali novità vuoi portare nella tua vita e nel mondo. Ci sarà poi tempo per perfezionare.

Come ti puoi connettere a questo archetipo e sfruttare la sua energia.
Se L'Imperatrice parlasse ti direbbe: rendi belli il tuo ambiente e la tua persona. Espandi, aumenta, allarga, produci nuove idee, opzioni, possibilità, attività; nuovi modi di affrontare le cose. Fai le cose con amore. Porta a frutto ciò che hai iniziato.
Coltiva i tuoi sogni, dagli acqua e nutrimento affinché possano crescere. Unisciti ad altri.
Dedica almeno una volta alla settimana, un po' di tempo a un'attività creativa.
ENERGIE. L’Imperatrice porta: vitalità, motivazione, positività, un’energia quasi infinita, una fluente creatività, la capacità di sedurre e farsi sedurre.

Piccoli suggerimenti per sfruttare la sua energia nei quattro centri:
vita emozionale: allarga le tue frequentazioni.
vita mentale: fai brainstorming per espandere le tue idee.
vita materiale: datti più valore, chiedi un aumento, alza i tuoi prezzi, cura il tuo aspetto.
vita creativa/lavorativa: agisci rapidamente evitando pigrizia e indecisione.


ARCHETIPO DELLA MADRE: ARCANO XVII, LA STELLA
Con l'archetipo della Madre, la Stella ha in comune il senso di altruismo e la disponibilità, la propensione a fare dono di sé, a far fiorire e generare qualsiasi cosa tocchi, a trovare il proprio posto per agire nel mondo, abbellirlo e nutrirlo. Essa simboleggia l'azione generosa, la prosperità, la capacità di curare e nutrire, il contatto profondo con la natura.
Quando La Stella appare fra le tue carte, è il momento giusto per far si che i tuoi progetti vedano la luce e farli crescere, di agire nel mondo con un'azione ispirata ed altruistica.
Sfrutta la sua influenza per visualizzare, sognare, avere grandi visioni, realizzare. Come il cosmo  rappresentato in questo arcano è sconfinato, così il tuo pensiero, può volare libero e senza limiti.
Nel complesso puoi essere serena e fiduciosa: le stelle ti proteggono, tutto sta andando bene. Puoi abbandonare paure e preoccupazioni, prendere un respiro profondo e agire con calma.
Punta a realizzare il tuo ideale, non ti accontentare.

Come ti puoi connettere a questo archetipo e sfruttare la sua energia.
Se la Stella parlasse ti direbbe: coltiva la tua visione, segui i tuoi sogni, vivi in armonia con i tuoi valori più elevati, realizza la tua vocazione, sii generosa.
L'acqua presente nella figura consiglia purificazione e rinnovamento: dedicati alla cura del corpo e dell'anima, purificati, inizia un percorso di guarigione. Cura la casa, le tue piante e i tuoi animali. Vivi con semplicità.
ENERGIE. La Stella porta: ispirazione ed intuizione, fluidità, fiducia, abbondanza, capacità di rigenerare corpo e spirito.

Piccoli suggerimenti per sfruttare la sua energia nei quattro centri:
vita emozionale: mettiti a nudo, manifesta i tuoi sentimenti, lasciati coinvolgere.
vita mentale: se devi decidere qualcosa, scegli l'opzione che ti porta la massima soddisfazione e serenità. evita di scegliere una strada che ti mette ansia.
vita materiale: sii serena, coltiva e goditi tutta l'abbondanza intorno a te.
vita creativa/lavorativa: segui la tua stella e la tua visione, sono sempre lì ad indicarti la via giusta quando ti senti persa.


ARCHETIPO DELL'INCANTATRICE: ARCANO XI, LA FORZA
Trovo che l'arcano della Forza abbia parecchio in comune con l'archetipo dell'Incantatrice. Innanzitutto perché è l'arcano che, come l'Incantatrice, apre la strada alle energie inconsce rappresentate dalla seconda serie decimale dei Tarocchi. In secondo luogo la sua azione è rivolta verso il basso, agisce sull'animale, sulla sua parte istintuale, esattamente come l'energia dell'Incantatrice in luna calante, tende a scendere verso le profondità dell'inconscio.
Tutta la sua attività si concentra nel rapporto con l'animale ed è un lavoro di equilibrio fra istinto e ragione.
La Forza rimanda all'inizio di un'attività o di un periodo di vita condizionato dall'istinto e dalla creatività. Può anche indicare una problematica di ordine sessuale o l'emergere di un'istanza dell'essere fino a quel momento occulta, che chiede di esprimersi, proprio come l'Incantatrice ha bisogno di far fluire la propria energia creativa e interiore per non diventare distruttiva.
La Forza rappresentata da questo arcano è soprattutto una forza interiore, spirituale, quella che apre la strada alle energie inconsce e all'emergere di una nuova coscienza.
Il suo messaggio  insegna a vincere la paura, a fare esperienza di tutto, andare oltre i propri limiti.
Il suo insegnamento ti porta a trovare un punto di unione fra energia spirituale ed energia istintiva.

Come ti puoi connettere a questo archetipo e sfruttare la sua energia.
Se la Forza parlasse ti direbbe: sii forte, affronta con energia le sfide che ti si parano innanzi, coltiva la forza interiore, resta centrata, non permettere che eventi esterni possano influenzare in negativo il tuo stato d'animo. Esplora i tuoi punti di forza e mettili in campo. Entra in contatto con i tuoi spiriti guida e con il tuo animale di potere.
ENERGIE. La Forza porta: forza, interiore, accettazione di sé, collegamento proficuo istinto-ragione, istintualità, capacità.

Piccoli suggerimenti per sfruttare la sua energia nei quattro centri:
vita emozionale: nelle relazioni metti passione e tenacia, sii costruttiva; supera l'egoismo, gelosia e possessività, sublimandoli in amore altruistico.
vita mentale: trova il giusto equilibrio; nella tua vita mentale un po' di istinto non guasta.
vita materiale: è un periodo di successi materiali, persevera nelle trattative; sono favoriti gli investimenti.
vita creativa/lavorativa: si a nuovi rapporti professionali, attività d'equipe e nuove sfide. impegnati al massimo senza lasciare nulla di intentato.


ARCHETIPO DELLA STREGA: ARCANO II, LA PAPESSA
Come l'archetipo della Strega o Vecchia, la Papessa rappresenta la forza dell'intuizione e della conoscenza. Il suo potere deriva dalla  saggezza interiore che le permette di vedere anche cose nascoste. La Papessa sa cosa significa addentrarsi nel proprio mondo interiore e saper decifrare i messaggi dell'anima. In mano ha il libro della conoscenza ma non ha bisogno di leggerlo poiché quella saggezza è già parte di lei. Spesso la Papessa è interpretata proprio come un'iniziatrice, una maga. Lei non agisce a livello materiale, ma al livello più profondo della psiche, la sua è una profonda azione introspettiva sorretta dalla  conoscenza profonda dei misteri della vita oltre che dalle intuizioni. È calma e illuminata, sa aspettare il tempo giusto per agire, la sua purezza interiore le permette di non essere contaminata dalle emozioni negative.
Quando questo archetipo appare nelle tue carte è il momento di ritirarsi e concedersi una pausa di introspezione e ascolto di sé e della propria anima.

Come ti puoi connettere a questo archetipo e sfruttare la sua energia.
Se La Papessa parlasse, ecco quali sarebbero i suoi consigli: distaccati dagli eventi della tua vita e osservali. Chiediti quali misteri ci sono dietro la situazione attuale. Rifletti, prenditi dei momenti in solitudine e coltiva te stessa lontano dalla folla. Studia, coltiva la conoscenza. Segui la tua intuizione, guarda oltre le apparenze. Osserva il tuo inconscio studiando i tuoi sogni. Abbi pazienza. Agisci interiormente, più che all'esterno. Purifica il tuo corpo, le tue emozioni, i tuoi pensieri.
ENERGIE. La Papessa porta: intuizione, conciliazione, serenità, pace, soddisfazione, fiducia, pazienza, benevolenza.

Piccoli suggerimenti per sfruttare la sua energia nei quattro centri:
vita emozionale: trasforma le tue emozioni negative in positive, conta fino a 10 prima di rispondere a una provocazione;
vita mentale: leggi, studia, approfondisci un argomento che ti interessa e che ti può arricchire mantenendo ferma la fede nei piani sottili;
vita materiale: coltiva la pazienza, non focalizzarti solo sui risultati (di un investimento economico, di una dieta o di uno sport) ma sulla maturazione di essi e quindi sui piccoli passi che devi fare ogni giorno per raggiungerli;
vita creativa/lavorativa: impegnati per raggiungere il successo, attendi, programma bene le scelte.


Oltre ai consigli e ai suggerimenti che hai letto, per entrare in connessione con questi archetipi e richiamare a te la loro energia quando ne senti il bisogno o il richiamo, puoi usare la meditazione: qui puoi trovare spunti e suggerimenti per meditare con i Tarocchi.

Per il resto, ti aspetto nei commenti per sapere cosa ne pensi delle associazioni che ho fatto fra Tarocchi e archetipi femminili e per scoprire la tua visione.