mercoledì 16 ottobre 2019

PER LA  CREATIVITÀ: FAI ENTRARE GIOCO E PIACERE NEL TUO QUOTIDIANO

PER LA CREATIVITÀ: FAI ENTRARE GIOCO E PIACERE NEL TUO QUOTIDIANO

mercoledì 16 ottobre 2019


Sia nel post della settimana scorsa che in quello precedente ti ho parlato di creatività e di come sia fondamentale, per risvegliarla e tenerla in allenamento, coltivare la dimensione del piacere, del gioco e del divertimento.

Viviamo, però in una società in cui il piacere viene visto spesso in maniera estremistica: o vi è una ricerca spasmodica del piacere (scambiato per felicità) oppure viene visto come qualcosa di negativo, sintomo di superficialità. Basti pensare al modo di dire “prima il dovere e poi il piacere” che, oltre ad essere molto diffuso, per alcune persone costituisce il brocardo sul quale fondare la propria vita.
Per educazione e pressione sociale, quindi, siamo abituati a focalizzarci esclusivamente o prevalentemente sui doveri, senza dare alcuno spazio alla dimensione piacevole e giocosa della vita; una dimensione che, però, se coltivata in modo equilibrato, è utilissima per mantenerci in contatto con il nostro bambino interiore, il nostro potere creativo e trasformativo.

A mio avviso, anche in questo la virtù sta nel mezzo: non possiamo fare sempre e soltanto ciò che ci piace poiché abbiamo responsabilità e obblighi; ma ottemperare ai nostri doveri e alle responsabilità, non deve necessariamente escludere la piacevolezza. Al contrario, rischieremmo di ritrovarci scarichi, demotivati, con una vita grigia e piatta.
Il piacere non corrisponde alla felicità, ma si possono alimentare la felicità e la creatività anche attraverso il piacere.

Come fare? Ecco alcuni suggerimenti.

ASSAPORARE I PICCOLI PIACERI QUOTIDIANI

Assaporare la vita nel quotidiano significa anche immergersi nei piccoli piaceri che essa ci offre ogni giorno. Non è necessario fare cose particolari o eclatanti, è sufficiente attivare i 5 sensi e renderli canali privilegiati del piacere: assaporare fino in fondo e lentamente ogni boccone di quello che ci piace mangiare, ascoltare bella musica, riempirci le narici di odori e profumi che amiamo o che ci ricordano esperienze piacevoli, accarezzare un tessuto morbido o il pelo del nostro cane.
Sono tutti piccoli gesti di piacere che, se fatti consapevolmente, contribuiscono a dare al nostro quotidiano molte più sfumature e migliorare l'umore.

COLTIVARE LE PROPRIE PASSIONI

Quanti di noi trascurano le proprie passioni o interessi, sull'altare dei doveri? Riservare un po' di spazio per coltivare una passione ci rende vivi, creativi e pieni di entusiasmo.
Se non sei sicura di cosa ti appassiona veramente, torna alla tua infanzia e ricorda cosa ti ha dava gioia allora. Se da bambina amavi ballare, iscriviti a un corso di ballo. Meglio ancora, metti musica in salotto e scatenati. Se adoravi i pastelli, tirali fuori e sperimenta su una pagina bianca.
Se ti piaceva osservare tua madre mentre creava prelibatezze, potresti iscriverti a un corso di cucina.
Una volta che avrai chiaro cosa ti appassiona, fai di tutto per seguirlo, non aspettare che sia troppo tardi.

PASSARE IL TEMPO CON PERSONE CHE CI PIACCIONO

Il tempo libero è qualcosa di prezioso, perché passare anche quello con persone che non abbiamo scelto, che non ci trasmettono positività o, peggio, che ci stressano e rattristano?
Passare del tempo con persone per noi stimolanti e piacevoli è come ricevere un pieno di energia buona, stimoli e creatività.

DARE SPAZIO AL GIOCO

Divertirsi, aprire il cuore alla meraviglia è fondamentale e serve per ricordarsi che dentro di noi c'è un bambino che è la fonte primaria della nostra creatività.
Anche qui basta davvero poco: io mi diverto come una matta a giocare col mio cane, ma vale tutto quello che per te risulta divertente e giocoso, cose che ti facciano sperimentare lo stesso grado di divertimento e spensieratezza di quando eri bambina.
Per farti qualche esempio: fare un giro alle giostre, una partita a qualche gioco di società ad alto grado di coinvolgimento, una gita senza meta, rivedere gli sketch dei tuoi comici preferiti, organizzare uno scherzo coinvolgendo più persone, partecipare a una sfida o a una scommessa, fare l'artista di strada per un'ora.
Scegli tu: l'importante è divertirti e alzare la tua energia.

E siccome anche i Tarocchi possono dire la loro su questi temi di crescita personale, ti lascio con una stesura che ti aiuti a sviluppare i quattro punti del post. Ecco lo schema da seguire usando gli Arcani maggiori.
Come sempre, se vuoi condividere o confrontarti sulla stesura puoi venire a trovarmi sul gruppo Tarocchi e consapevolezza, dove io o gli altri saremo felicissimi di darti un supporto.



mercoledì 9 ottobre 2019

TAROT SPELLS: UN INCANTESIMO PER FAVORIRE LA CREATIVITÀ

TAROT SPELLS: UN INCANTESIMO PER FAVORIRE LA CREATIVITÀ

mercoledì 9 ottobre 2019


Nel post della scorsa settimana, complice l'ispirazione della carta del mese, la prolifica Imperatrice, ti ho parlato di creatività, suggerendoti 5 modi per risvegliarla e tenerla in esercizio.
Come molte altre facoltà umane, infatti, la creatività è qualcosa di innato in ognuno di noi e può essere paragonata a un muscolo che più viene allenato e più sarà sveglio, forte e scattante.

Ad ogni modo, capita a chiunque, di avere dei periodi particolarmente pieni di impegni, intensi e faticosi, in cui si ha tempo per tutto fuorché per se stessi e per stimolare la propria creatività.
Le incombenze quotidiane sono così tante da farci sentire sopraffatte, stanche, senza idee né soluzioni brillanti e alternative. Entriamo nel loop de fare, fare, fare e ci dimentichiamo totalmente di prenderci un po' di tempo per coltivare la nostra creatività.

Se ti trovi in un periodo del genere, e la tua mente fa fatica a generare idee, progetti, soluzioni quello che devi assolutamente fare è fermarti e prenderti una mezz'ora solo per te.
In questa mezz'ora puoi fare qualcosa che ti piaccia, che ti rilassi o che ti diverta.
Puoi provare una di queste cose oppure, se hai un'indole un po' magica come me, puoi scegliere di dedicarti a un incantesimo con i Tarocchi per favorire la creatività.

Come ti ho spiegato qui, fare magia con i Tarocchi significa connettersi con l'energia degli arcani e usare la loro simbologia per aiutarti a sciogliere dei blocchi o far si che un tuo desiderio si realizzi. 

Questo incanto ha lo scopo di stimolare la creatività e scegliere il momento più adatto per attuarlo senz'altro aiuta: può essere estremamente utile svolgere l'incantesimo poco prima di iniziare un progetto creativo, in fase di luna nuova o crescente.
Come giorno della settimana è preferibile il lunedì, particolarmente indicato per tutte le attività introspettive e creative.


COSA TI SERVE PER L'INCANTESIMO:

  • Un mazzo di Tarocchi intuitivi (es. Rider Waite);
  • stoffa e candela dai toni del porpora o del viola per la stesura: questi colori favoriscono ispirazione, creatività e intuizione (facoltativa);
  • qualcosa per purificare: salvia bianca o palo santo;
  • una pietra labradorite (facoltativa);
  • un olio essenziale a scelta fra neroli, ylang ylang, geranio, rosa, gelsomino, patchouli, arancio o zenzero da mettere in diffusore o massaggiare leggermente all'altezza della gola, sede del chakra della comunicazione e della creatività (facoltativo). Per un approfondimento su questi oli leggi qui.

Come dico sempre, ancora più importante rispetto agli strumenti che userai, è l'intento che infonderai nell'incantesimo, visualizzando davvero quella cosa o quella sensazione già compiuta, reale e agendo nella tua vita in comune accordo con tale intento.


PROCEDI IN QUESTO MODO:

Inizia purificando te stessa e l'ambiente in cui eseguirai l'incantesimo con del fumo di palo santo o salvia bianca e usando l'olio essenziale come descritto.
Per creare il tuo schema di stesura (come quello in foto) puoi usare la tua scrivania, una mensola o un ripiano della tua libreria. Accendi la candela, se hai deciso di farne uso.
Puoi posizionare la pietra sopra il piano di lavoro o tenerla fra le mani durante la visualizzazione.

DISPOSIZIONE DELLE CARTE

In questo incanto L'Imperatrice rappresenta il potenziale creativo personale, La Stella l'ispirazione interiore e Il Mago la propria capacità di realizzare quel potenziale creativo.
La disposizione delle carte mostra il processo in cui questi poteri vengono assorbiti e incanalati.

MEDITAZIONE E VISUALIZZAZIONE

Dopo aver purificato te stessa e l'ambiente fai qualche respiro profondo per rilassarti e, quando ti senti pronta, posiziona la carta dell'Imperatrice come in foto.
Immagina te stessa seduta sul trono della creatività, circondata da una natura rigogliosa e piena di fiori, frutti e profumi. Un piccolo ruscello scorre ai tuoi piedi bagnandoli leggermente e tu ti godi la freschezza dell'acqua.
Adesso posiziona la carta della Stella. Visualizzati mentre ti immergi nell'acqua e allunghi le braccia verso il cielo (a questo punto allunga davvero le braccia verso l'alto e fai un movimento lento, largo e circolare). Immagina di poter sentire un potere speciale - energia creativa e ispirazione - cadere come lacrime dalle stelle. Questa energia ti cade addosso come una leggera pioggia e tu assorbi la sua essenza.
Infine, posiziona la carta del Mago. Visualizza te stessa che attiri questa energia, mentre cade dal cielo. Senti che questo potere viene attratto da forze magnetiche attraverso le tue mani, i tuoi occhi e il resto del tuo corpo.

Dopo aver meditato sulle carte e aver visualizzato tutto questo, con tutta l'intenzione e l'attenzione di cui sei capace, recita la seguente affermazione:


AFFERMAZIONE

In questo momento e in questo posto
espando la mia mente
nel tempo e nello spazio.
Mi connetto al tempo che è stato
a quello che sarà
e che non sarà mai.
Assumo il potere
visualizzo immagini
disegno parole
attiro sentimenti.
Accolgo dentro di me le cose
che non sono mai stati viste
né sentite, né provate prima.
A queste immagini do vita
così che altri conoscano la magia,
la bellezza e il mistero che ho cercato
e trovato dentro di me,
nel mondo intorno a me,
e nelle stelle lontane
sparse come gioielli nel nero e vellutato cielo.
Così è e così sarà.


A questo punto puoi considerare l'incantesimo terminato, fai un respiro profondo ponendo attenzione al senso di pienezza creativa a cui hai dato vita.

Io ti aspetto come sempre nei commenti, se ti andrà di raccontarmi com'è andato!


Incantesimo tratto e rielaborato da Tarot Spells, Janina Renée


mercoledì 2 ottobre 2019

5 MODI PER RISVEGLIARE E ALLENARE LA CREATIVITÀ

5 MODI PER RISVEGLIARE E ALLENARE LA CREATIVITÀ

mercoledì 2 ottobre 2019


Creatività è una bella parola, anche molto usata. Spesso però, questa qualità viene attribuita soltanto ad artisti, poeti o inventori, come se fosse un mitologico dono riservato a pochi eletti.

Ma è davvero così?

Forse siamo portate a pensarlo, un po' per abitudine e un po' perché, quando tocca a noi mettere in campo la creatività, ci sentiamo subito bloccate e senza idee: facciamo fatica a trovare la soluzione a un problema, a scrivere un blog post o anche solo quattro parole in croce sui social, a trovare argomenti da proporre, a combinare vestiti in modo originale, a guardare in dispensa e inventarci una ricetta soltanto con quello che c'è dentro.
Si tratta, infatti, di pensare in maniera differente, non lineare ma sviluppando connessioni attraverso l'immaginazione e il problema è che non siamo più abituati a farlo.

Cos'è, infatti, la creatività?

Ho fatto un giro nell'Internet e ho trovato tante definizioni fra cui quella del sito “Una parola al giorno”:

Creatività è una qualità complessa che si declina in molti colori diversi: dall'originalità del pensiero alla capacità di osservare i problemi da punti di vista inusuali, dalla capacità di inventare con fantasia all'organizzare in maniera nuova esperienze e conoscenze. Per come comunemente è usata, sembra una qualità appannaggio di designer e pubblicitari, ma è molto più ampia e comune: è alla base dell'attitudine umana di adattarsi alle circostanze e di adattare le circostanze a sé. Ovviamente è un'attitudine che va esercitata: attraversare la vita senza creare è puro ristagno. 

La creatività, quindi, lungi dall'essere appannaggio di pochi, è un elemento insito nella natura umana, nella sua adattabilità e va esercitata.

Se adesso ti stai chiedendo come si fa ad esercitarla, eccoti 5 piccoli spunti per risvegliare e mantenere sempre viva la tua creatività. Non sono un'esperta in materia, quindi quelle che ti sto per suggerire, sono semplicemente delle pratiche che funzionano per me, da cui poter trarre spunto.

  • FAI IL VUOTO NELLA MENTE

Viviamo immersi in una quotidianità piena di stimoli e di urgenze; la nostra mente è  continuamente bombardata di contenuti e la frenesia con cui recepiamo le informazioni e facciamo le cose, non le permette di elaborare in modo diverso dal solito. Si determina così una sorta di “loop” mentale, un vero e proprio circolo vizioso caratterizzato da un pensiero statico, ripetitivo, uguale a se stesso, che continua a vedere e affrontare le situazioni da un unico punto di vista.
Per dare alla mente la possibilità di elaborare le cose da un'altra prospettiva, mi sono accorta che la cosa più importante è fare spazio, creare il vuoto. Solo nel vuoto e nel silenzio è possibile processare gli stimoli e le idee in modo nuovo ed originale.
Per creare il vuoto nella mente trovo molto utile dedicare un po' di tempo alla meditazione o semplicemente stenderti sul letto al buio per qualche minuto senza pensare a niente.

  • CERCA STIMOLI DIVERSI: ESCI DALLA TUA BOLLA DI INTERESSE

Quando si fa fatica a creare nuove idee, contenuti interessanti o a trovare nuove soluzioni ad un problema, forse è perché c'è bisogno di stimoli diversi.
Una delle cose che mi piace fare a questo scopo è uscire dal mio ambiente o dalla mia bolla di interesse, per immergermi in mondi che non c'entrano assolutamente niente con il mio e osservarli.
Potresti scoprire anche tu, visitando una mostra di pittura, che un quadro ti ha dato l'input giusto per risolvere un problema o che, l'osservazione di una scena al parco giochi, ti da l'idea giusta per il tuo prossimo blog post o per un prodotto da creare.

  • DAI SPAZIO AL PIACERE, ALLO STUPORE, AL DIVERTIMENTO

Alcuni dei fattori che scatenano la creatività sono senza dubbio il piacere, lo stupore e il divertimento. Se ti rendi conto che stai trascurato di coltivare questi aspetti, cerca di dar loro più spazio nella tua vita di tutti i giorni. Gioca con tuo figlio, col cane o col gatto come se fossi una bambina, divertiti a guardare un film comico o a dondolare su un'altalena, osserva ciò che hai intorno come se fosse la prima volta.

  • SFORZATI DI TROVARE IL LATO POSITIVO DELLE COSE

Quando ci troviamo di fronte a un problema, siamo molto più abituati a interpretare i fatti e le circostanze in modo negativo, come ostacoli o scocciature: lo fai anche tu?
Ebbene, in questi casi sforzarti di cambiare prospettiva si potrebbe rivelare un esercizio di creatività molto efficace, perché in certe situazioni trovare il lato positivo delle cose richiede uno sforzo creativo davvero importante. Provare per credere!

  • CREA CON I TAROCCHI

Come ultimo tips per la creatività non potevo che suggerirti un piccolo esercizio da fare con i Tarocchi. Estrai una carta dal tuo mazzo e osserva bene la scena.
Poi prova a rispondere a queste domande: chi sono i personaggi della scena? Perché sono lì? Cosa è successo prima? Cosa succederà dopo? Se sono più di uno, cosa si stanno dicendo?
Infine esci per la tua giornata e mentre sei in giro, prova a ritrovare i personaggi della tua carta nella gente che incontri per strada. Osserva i loro gesti, ascolta le loro parole: che attinenza possono avere con la tua carta?
Perché ricorda: Vedere è già di per sé un atto creativo. Henri Matisse

Allora, quale sarà il tuo primo esercizio di creatività? Raccontamelo nei commenti!

mercoledì 25 settembre 2019

UN RITUALE SEMPLICE PER PROPIZIARE I TUOI BUONI PROPOSITI

UN RITUALE SEMPLICE PER PROPIZIARE I TUOI BUONI PROPOSITI

mercoledì 25 settembre 2019



Nei blog post delle scorse settimane ti ho parlato molto di buoni propositi: di come stabilire quelli che ti rispecchiano davvero, come trasformarli in obiettivi, come fare a realizzarli nonostante gli ostacoli che potrebbero frapporsi (il calo fisiologico dell'entusiasmo, la mancanza di tempo, la procrastinazione o l'autosabotaggio) e come creare un piano d'azione vero e proprio, anche con l'aiuto dei Tarocchi: non è fantastico?

Ma non finisce qui: ho intenzione di darti uno spunto ancora più magico per chiudere in bellezza il nostro percorso su obiettivi e buoni propositi.
Se mi conosci un po' sai che amo infondere sempre un pizzico di magia in ogni argomento che tratto: la settimana scorsa ho optato per una stesa di Tarocchi che ti aiutasse a capire a quali energie attingere per realizzare il tuo obiettivo e quale fosse il primo passo da fare verso quella direzione. Nel post di oggi, invece, voglio farlo suggerendoti un piccolo rituale che possa aiutarti a direzionare quelle energie verso il tuo obiettivo.

Considera questo rituale come una traccia da cui prendere spunto per eventualmente crearne uno tuo, con strumenti e parole tue. Puoi anche attenerti a questa traccia in tutto e per tutto, se ti piace: quello che conta è soprattutto ciò che ti dirò alla fine. Ma andiamo per ordine.

PREMESSA

Forse ti starai chiedendo: ho proprio bisogno di un rituale per far si che il mio desiderio di realizzi?
No, naturalmente, in special modo se hai una fede incrollabile nella riuscita. Svolgere un rituale, però, è un modo per riconnetterti alla parte più profonda e saggia di te, quella che è in contatto con l'energia pura dell'Universo. Il rituale, con i suoi gesti e le sue parole, ti permette di entrare gradualmente in uno stato di "trance" meditativa che ti pone nello stato d'animo adatto a concentrarti meglio su ciò che vuoi realizzare e che, alla fine, raggiunge un crescendo di intento e forza di volontà.

Durante il rituale dovrai sempre essere cosciente del tuo intento e di ogni sensazione ed emozione che senti. Attraverso il rituale, di fatto, invii delle vibrazioni all'Universo che accoglie il tuo desiderio e, di conseguenza, si mette in moto per aiutarti a realizzarlo: stai innalzando l'energia.
Il rituale inoltre ti da qualcosa di costruttivo da fare invece di preoccuparti del fallimento del tuo intento e cadere così nelle solite trappole della procrastinazione e dell'autosabotaggio.
Ecco perché svolgere un rituale per i tuoi propositi mette le ali alla loro realizzazione.

Il rituale che ti propongo è un piccolo inno all'Universo poiché usa l'energia delle fasi lunari, dei giorni della settimana, degli elementi e dei punti cardinali per rafforzare e propiziare la realizzazione di un intento (un obiettivo per capirci).


ACCORGIMENTI

Per il rituale ti serviranno:

  • una candela bianca;
  • un cristallo di rocca (facoltativo);
  • incenso al gelsomino o palo santo (facoltativo);
  • musica (facoltativa): se ti piace la musica, è per te un modo per rilassarti e non rappresenta uno fonte di distrazione puoi optare per brani classici, acustici, new age o qualunque genere ti metta a tuo agio

Fase lunare: la fase lunare più adatta per questo rituale è quella di luna nuova o crescente.

Giorno della settimana: per questo tipo di rituale, in linea di massima ogni giorno della settimana va bene, ma, a dipendenza del tipo di obiettivo che vuoi propiziare puoi scegliere:

  • il lunedì per tutte le questioni di natura creativa e introspettiva;
  • il martedì per obiettivi riguardanti i nuovi progetti da sviluppare;
  • il mercoledì per obiettivi legati al lavoro e alla carriera;
  • il giovedì per gli obiettivi legati alle finanze, alle questioni legali, la spiritualità e lo sviluppo;
  • il venerdì per gli obiettivi riguardanti le relazioni, le riconciliazioni i cambiamenti fisici;
  • il sabato per questioni relative alla casa, il perdere peso, l'abbandono di cattive abitudini, il porre fine a qualsiasi cosa;
  • la domenica per prendere o gestire decisioni o risolvere problemi


PREPARAZIONE

Qualche giorno prima del rituale:

  • scrivi su un foglio il proposito sul quale vuoi concentrare la tua energia: l'obiettivo che vuoi realizzare. Fai attenzione a scriverlo in positivo evitando le parole “non voglio”: molto meglio “Io voglio”, “Io desidero”.
  • Controlla di avere a disposizione tutto quello che ti serve.
  • Scegli con cura i vestiti che indosserai assicurandoti che siano puliti.


IL RITUALE

Nel giorno scelto per eseguire il rituale è importante fare in modo di non avere distrazioni e creare la giusta atmosfera.
Quello che puoi fare è: spegnere il telefono o altri dispositivi elettronici che potrebbero suonare o vibrare; lavarti le mani o fare un bagno, una doccia con l'intento di purificarti; indossare gli abiti che hai scelto; accendere la musica se hai deciso di farne uso.

Ed ecco che si entra nel vivo del rituale.
Per prima cosa, metti tutto ciò che ti serve a portata di mano. Rivolgiti verso il Nord ponendo davanti a te tutti gli elementi che hai deciso di usare: il foglio su cui hai scritto il tuo proposito, la candela,  l'incenso, un accendino, la pietra, ecc.
Accendi l'incenso e inizia a rilassarti con la respirazione. Respira profondamente e visualizza il tuo corpo protetto da una luce bianca.

Quando ti senti pronta siediti, pensa alla tua energia e pronuncia questa affermazione:
“Oggi dirigo la mia energia verso un desiderio specifico (e di seguito leggi il proposito che hai scritto sul tuo foglio). L'energia è disponibile per realizzare questo desiderio e io ringrazio la fonte dal quale giunge. Che i messaggi relativi a questo proposito possano inondare la mia coscienza. Fiduciosa so che la volontà divina farà ciò che è meglio per me in questa situazione. Lasciate che questo si concretizzi”.

A questo punto accendi la candela e subito dopo, ad alta voce o mentalmente recita questa formula:
“Nei limiti delle elevate capacità della forza universale, io chiedo che (specifica il tuo proposito). Grazie e così sia”.

Di seguito pronuncia questa invocazione:
Ti chiedo, Universo, di ascoltare il mio desiderio.
Acqua alla Terra, Vento al Fuoco,
lo chiedo una volta e per altre tre,
la mia richiesta, ti prego, soddisfa.
Così sia.

Infine spegni la candela (meglio se con uno spegni candela o le dita umide piuttosto che con un soffio).
A questo punto puoi considerare il rituale concluso, ma per te il lavoro comincia proprio adesso.

CIÒ CHE PIÙ CONTA

Quello che più conta, infatti, da ora in avanti è che tu agisca in accordo con l'intento espresso nel tuo rituale.
Grazie ad esso, infatti, ti sei concentrata sul tuo obiettivo, hai alzato l'energia di cui disponi, canalizzandola verso quello scopo: adesso non vorrai mica sprecare tutto questo vero?
È fondamentale quindi, dopo il rituale, compiere azioni specifiche e concrete nel mondo materiale per manifestarne l'obiettivo e, se hai letto bene (e applicato) questo post non dovresti avere alcun problema a individuare quali sono esattamente i passi che dovrai fare.
Se il tuo obiettivo era, ad esempio, di tipo economico, dovrai compiere azioni che ti aiutino a guadagnare denaro: che sia un corso di formazione, mandare un curriculum o metterti in proprio.

La nostra “magia” non si espleta solo sui piani dell'energia, ma nel mondo materiale in cui l'energia prende forma.

Se salterai questa fase fondamentale, confinerai la tua energia e il tuo potenziale nel regno dell'astrazione, impedendogli di prendere forma nel mondo.

Ebbene, ora hai tutti gli strumenti che ti servono per trasformare i tuoi buoni propositi in realtà in modo allineato al tuo sentire, focalizzato e potenziato: all'opera!


Ti senti ancora bloccata nel realizzare i tuoi obiettivi?
Puoi decidere di fare una lettura con me, per comprendere le ragioni del blocco e proseguire spedita, oppure scegliere di fare un intero magico percorso insieme!





NOTA: il rituale è liberamente tratto e adattato da Diane Ahlquist, Incantesimi con la Luna 

mercoledì 18 settembre 2019

COME REALIZZARE FATTIVAMENTE I TUOI BUONI PROPOSITI (ANCHE CON L'AIUTO DEI TAROCCHI)

COME REALIZZARE FATTIVAMENTE I TUOI BUONI PROPOSITI (ANCHE CON L'AIUTO DEI TAROCCHI)

mercoledì 18 settembre 2019


Nei post delle scorse settimane, ti ho parlato di come individuare i buoni propositi/obiettivi autentici e davvero giusti per te e poi, dei 4 segreti per impedire che il calo fisiologico di entusiasmo, l'autosabotaggio e la procrastinazione ti blocchino prima di iniziare.

I 4 segreti erano:

  1. Ridefinire il sogno in maniera univoca e misurabile;
  2. Dare una scadenza al tuo sogno/obiettivo;
  3. Stilare un piano d'azione;
  4. Agire.

Nel post di oggi, ti spiegherò come sviluppare concretamente questi 4 punti, svelandoti come passare da buon proposito a felice realtà ;-)
Vediamoli quindi uno per uno.


RIFORMULA IL SOGNO IN MANIERA UNIVOCA E DAGLI UNA SCADENZA

Se vuoi che un sogno passi da un'allure incantata e vaga a una dimensione più concreta e quindi fattibile, devi essere tu a dargli delle coordinate misurabili: non è sufficiente dire “vorrei imparare a suonare uno strumento”, “vorrei scrivere il mio primo libro”, “vorrei migliorare il mio aspetto fisico”, “vorrei leggere di più”, ma è necessario riformulare il proposito in modo che sia concreto, definito nel tempo e quasi raggiungibile.

Concreto. Nel definire un obiettivo, la cosa migliore sarebbe quella di far coincidere il cosa con un oggetto o un numero evitando parole vaghe come migliorare, di più, ecc.
Ad esempio il proposito “vorrei leggere di più” potrebbe essere ridefinito come “leggere un libro al mese”.
Se il tuo obiettivo non è direttamente riconducibile a un numero ma è legato a qualcosa di più vago, come ad esempio “voglio migliorare il mio inglese” puoi risolvere l'impasse dando un voto a ciò che vuoi migliorare. Ad esempio nel caso di un proposito come “migliorare il mio inglese”, potresti provare a dare un voto, da 1 a 10, al tuo inglese attuale. Dopo di che potrai approntare i passi necessari per portare la valutazione del tuo inglese da quella attuale a 10.

Definito nel tempo. Devi stabilire un data alla quale vuoi che il tuo obiettivo sia raggiunto. Questo è importante perché le singole le azioni da compiere per realizzarlo, dovranno a loro volta essere non solo pianificate ma anche calendarizzate di conseguenza, scritte in agenda, per far si che tu possa prenderti un impegno serio con i tuo obiettivo e controllare periodicamente i tuoi progressi. 

Quasi raggiungibile. Il fatto che un obiettivo sia “quasi raggiungibile”, che quindi non ti dia la certezza assoluta della realizzazione, ha un funzionale effetto sfidante: genera, cioè, quella tensione positiva che ti permette di superare i tuoi limiti e crescere. Ma ricorda: un obiettivo quasi raggiungibile non è un obiettivo impossibile. Fissare un traguardo troppo ambizioso ti porterà solo frustrazione. Infine, un obiettivo quasi raggiungibile è un obiettivo che rientra nella tua sfera di influenza: non puoi far nulla per vincere il superenalotto, ma puoi fare molto per migliorare il tuo inglese.


SCRIVI UN PIANO D'AZIONE

Dopo aver riformulato i tuoi desideri e averli trasformati da vaghi propositi a obiettivi concreti, ti rimane da definire un piano di azione.
Non è sufficiente, infatti, avere degli obiettivi chiari per poterli portare a compimento: la tua vita di tutti i giorni sarà già piuttosto piena di attività routinarie, contingenti, urgenti, necessarie e il tempo probabilmente non basta mai. Questo potrebbe portarti a perdere di vista i tuoi obiettivi personali, specialmente quelli che richiedono un impegno prolungato.
È quindi fondamentale avere una pianificazione anche per i tuoi desideri, esattamente come pianifichi tutti gli altri impegni, per essere sicura di non dimenticarli o perdere completamente il focus.
È altrettanto importante che tu sia disposta a mantenere l'impegno preso con te stessa, con il tuo obiettivo e il tuo piano di lavoro; che tu gli dia la stessa importanza che dai a tutti gli altri impegni e che gli dedichi la stessa costanza.

Per creare il tuo piano d'azione la cosa migliore che puoi fare è “spacchettare” l'obiettivo finale in tanti step, cioè individuare le singole azioni che ti portano avanti nel suo raggiungimento. Dovresti quindi scrivere su un foglio la prima azione che intendi fare oggi per iniziare a inseguirlo e le tappe intermedie che dovrai raggiungere prima di arrivare al traguardo finale.
Ad esempio se l'obiettivo è portare il tuo inglese da un livello 6 a un livello 10, la serie di azioni da pianificare potrebbe essere:

  • informarmi sui corsi di inglese nella mia zona;
  • informarmi su eventuali alternative on line;
  • se prevista, fare una lezione di prova;
  • valutare tutte le opzioni e decidere quella che fa per me;
  • pagare l'iscrizione al corso;
  • annotare in agenda le date e gli orari delle lezioni;
  • andare alle lezioni;
  • riservare in agenda del tempo per lo studio a casa;
  • allenarmi quotidianamente a parlare inglese;
  • ripetere le ultime tre azioni fino al termine del corso.

Questo è solo un banale esempio di come un buon proposito “migliorare il mio inglese” possa trasformarsi in obiettivo “portare il mio inglese da un livello 6 a un livello 10” e in un piano d'azione più dettagliato, che ti porti passo dopo passo a quello che vuoi realizzare.

Le singole parti del piano d'azione scritte in sequenza, si trasformeranno, poi in voci da inserire nelle tue to do list quotidiane: è essenziale calendarizzare non solo le cose necessarie o relative ai doveri quotidiani, ma anche gli appuntamenti dedicati a te stessa e ai tuoi obiettivi personali di lungo termine; questi appuntamenti dovranno avere per te, la stessa importanza degli altri impegni, anche se nessuno ti obbliga a prenderli. In questo modo non perderai di vista la tua visione e non ti ritroverai fra un po' di tempo a renderti conto di non aver fatto nulla per la tua realizzazione.

AGISCI

Che per realizzare qualsiasi obiettivo sia necessario agire lo sai perfettamente, ma alle volte forse ti manca l'energia giusta per farlo o non sai bene a quale parte di te attingere o cosa ti frena nel cominciare.
Potevano mai mancare i Tarocchi in un post scritto da me, anche se così pragmatico? Assolutamente no e quindi ecco una piccola stesa a tre carte che ti aiuterà a capire:

  • che tipo di energia puoi canalizzare verso il tuo obiettivo;
  • quale parte di te è utile coinvolgere maggiormente nel piano d'azione; 
  • nel caso non riuscissi a individuarlo, qual è il primo passo da compiere, a livello pratico, per metterti davvero in moto. 

Dividi il tuo mazzo di Tarocchi in Arcani maggiori, Carte di corte (Fanti, Cavalieri, Regine e Re) e Arcani minori, concentrati sull'obiettivo che vuoi realizzare e poi segui lo schema che ti suggerisco qui di seguito.
Tieni presente che l'ultima carta potrebbe rappresentare sia un'azione da compiere che un ostacolo da superare e ricorda che, se hai bisogno di una mano nell'interpretazione puoi raggiungermi sul mio profilo Instagram: sarò felicissima di darti un supporto. Insomma adesso non hai più scuse: è davvero ora di metterti al lavoro sui tuoi obiettivi!



mercoledì 11 settembre 2019

4 SEGRETI (+1) PER REALIZZARE I TUOI BUONI PROPOSITI

4 SEGRETI (+1) PER REALIZZARE I TUOI BUONI PROPOSITI

mercoledì 11 settembre 2019


Come dicevamo nel post della scorsa settimana, molto probabilmente in alcuni momenti dell'anno sei spesso alle prese con le liste dei desideri e degli obiettivi da realizzare, con tutto l'entusiasmo che caratterizza questi momenti: immagini, pianifichi, fai programmi e liste di buoni propositi. Poi però, dopo qualche settimana, ti trovi a fare i conti con una serie di scogli:

  • la mancanza di tempo e di entusiasmo, 
  • l'energia che cala, 
  • il fatto di non sapere da che parte cominciare, né cosa fare esattamente per raggiungere i tuoi obiettivi, 
  • le idee che non arrivano, 
  • non hai punti di riferimento, 
  • non ti senti ispirata, ti sembra di vivere una situazione stagnante, o di nuotare sempre controcorrente e fare tanta fatica per ottenere pochissimo rispetto alle tue aspettative,
  • magari inizi anche a pensare e a convincerti che forse quel desiderio non era poi così importante.

Così cominci a prendere scuse, anche inconsciamente, a procrastinare, a convincerti che tanto quel desiderio era irrealizzabile, che non è roba per te, che hai altre priorità...

Piano piano tutti i buoni propositi, che con tanto entusiasmo avevano riempito le tue giornate, volano via insieme all'euforia, lasciando il posto alla strisciante la convinzione di non essere capace, di non essere destinata a concretizzare le cose e da qui a perdere fiducia in te stessa il passo è breve.
Però credimi se ti dico che non è così. È vero, i desideri non realizzano da soli, anzi: affinché diventino realtà servono alcuni ingredienti importantissimi, almeno 4 (+1) che a breve ti svelerò.

Desideri diversi azioni diverse

Per poter capire cosa fare esattamente per trasformare i tuoi desideri o buoni propositi in obiettivi e far sì che si realizzino, occorre prima di tutto fare le dovute distinzioni.
Esistono tendenzialmente due tipi di sogni o desideri:
  • quelli legati al mondo materiale, cioè che hanno già una certa concretezza (come ad esempio dimagrire, seguire il corso x, fare quel viaggio che rimandi da una vita, trovare più tempo per te) e che per diventare obiettivi hanno bisogno semplicemente di essere definiti meglio, quindi devi attribuire loro determinate coordinate che poi vedremo;
  • quelli facenti parte di una dimensione più immateriale, legati a un sentire, a uno stato dell'essere, allo spirito e a una più alta sensazione di benessere come: ritrovare la fiducia in me stessa, essere più costante, amarmi di più, guardare la vita con animo più positivo, essere più paziente, sviluppare il mio intuito, l'ispirazione o la creatività, essere più autentica o più libera, avere più lucidità e concentrazione, ecc. Questi sogni, per trasformarsi in realtà, richiedono un lavoro diverso, che vedremo.


I 4 segreti 

Nel primo caso, quello dei sogni più concreti, ecco cosa può aiutarti a trasformarli in realtà:
  1. Ridefinire il sogno in maniera univoca e misurabile ovvero passare da “desidero dimagrire” a “desidero perdere 5 chili o 3 centimetri ai fianchi”. Questo ti permette di monitorare i tuoi progressi, quindi periodicamente fare dei check e aggiustare il tiro di volta in volta.
  2. Dare una scadenza al tuo sogno/obiettivo ossia entro quando lo vuoi raggiungere: assegnare una data precisa significa poter stabilire i passi da fare e quando farli per realizzare il desiderio in questione e ogni quanto tempo devi controllare a che punto sei con gli step da fare per raggiungere la meta.
  3. Fare un piano d'azione ovvero stabilire quali sono i passi necessari, le azioni concrete da fare per realizzare effettivamente quel desiderio. Non è necessario definire ogni singolo dettaglio perché ogni piano necessita sempre di aggiustamenti successivi. L'importante però è definire la prima azione che intendi fare oggi per iniziare ad inseguire il tuo sogno e le tappe intermedie che intendi superare prima di arrivare al traguardo finale.
  4. Agire! È già, questo è davvero l'ingrediente più importante in assoluto se vuoi far si che i tuoi sogni si realizzino, non si scappa. Quindi: prendi coscienza del fatto che puoi essere solo tu a realizzare i tuoi sogni, stop ai “non ce la faccio” ai pensieri limitanti, alla pigrizia, prometti a te stessa di non arrenderti al primo ostacolo, sii pronta a impegnarti parecchio (perché tutti i desideri richiedono impegno, senza quello non si va da nessuna parte) e agisci, un'azione alla volta, un passo alla volta, verso il raggiungimento del tuo obiettivo.
L'ultimo sei segreti, quello a cui spesso non si pensa, riguarda il secondo caso, quello dei sogni più impalpabili, immateriali e legati al sentire. Qui il discorso cambia un po': benché si parli di desideri che per loro natura hanno meno concretezza, nella pratica sono quelli che maggiormente possono darci sensazioni di benessere, soddisfazione e gioia poiché potenzialmente non si esauriscono una volta raggiunti, non si consumano, sono fiamme sempre vive, rappresentano uno stato dell'essere a cui aspiriamo e che desideriamo mantenere, possibilmente per sempre.
Per questi desideri, il segreto della “realizzazione” sta nelle loro caratteristiche intrinseche: se rappresentano uno stato dell'essere che non vogliamo si esaurisca mai, allora significa che vanno coltivati e alimentati sempre.
Il segreto per la loro realizzazione sta tutto in una parola chiave: allenamento. Un lavorio costante volto a rendere quelle sensazioni o facoltà sempre presenti nella nostra vita.
Bisogna allenare quello stato dell'essere: allenare la pazienza, la concentrazione, la fiducia, la creatività, la resilienza, l'amore per se stessi, la felicità. Hanno bisogno di un impegno costante, che non deve essere vissuto come un lavoro o una sacrificio, ma come una bella abitudine attraverso la quale creiamo il nostro destino. Non esiste il momento in cui un desiderio di questo tipo si può considerare realizzato, ma esiste l'impegno quotidiano a raggiungerlo e mantenerlo e sta proprio in quell'impegno il sentirci come desideriamo.

Adesso che hai ben chiara questa distinzione e come lavorare diversamente in base al tipo di desiderio/obiettivo che vuoi realizzare, ti sarà più facile creare un piano d'azione e metterti in moto, un passo alla volta verso la tua meta.
Di piani d'azione ti parlerò di più nel prossimo blog post. ti aspetto!





mercoledì 4 settembre 2019

COME CAPIRE SE UN BUON PROPOSITO LO È DAVVERO

COME CAPIRE SE UN BUON PROPOSITO LO È DAVVERO

mercoledì 4 settembre 2019



(NOTA: il post è stato scritto a settembre quindi troverai dei riferimenti all'autunno, ma i contenuti sono adattabili a tutto l'anno)

Settembre per molti è un po' come gennaio: il momento dei buoni propositi, delle serie intenzioni, degli obiettivi e della pianificazione.
Forse anche tu ti senti carica – se non sei di questo team, smetti di leggere e vai qui - e non vedi l'ora di mettere mano ai tuoi progetti, di iniziare quel corso di pilates, la nuova dieta, programmare il tuo nuovo lavoro, organizzarti per avere una vita sociale più attiva, scrivere finalmente il tuo primo libro, riacquistare fiducia in te stessa, trovare la serenità, amarti e curarti di più, essere più costante, convinta che stavolta sarà davvero quella giusta.
Ma poi... Passa un po' di tempo e l'entusiasmo inizia a scendere, non sai da che parte cominciare o quali sono i passi da fare, le idee non arrivano, non hai punti di riferimento, non ti senti ispirata e la quotidianità, con tutti i problemi e le mancanze di sempre, riprende il sopravvento.

Quando succede è perché, forse, i buoni propositi che ti sei scelta, non sono poi così buoni. Mi spiego meglio: alle volte, può capitare di desiderare delle cose solo perché tutti vogliono quelle cose o solo perché siamo convinte che averle o realizzarle ci farà sentire accettate, amate e stimate da amici, famiglia, genitori, parenti, marito, società, ecc.
Questo significa che non sempre quello che desideriamo (o crediamo di desiderare) è autentico, non sempre proviene dal nostro cuore ma ci viene in qualche modo "dettato" dall'educazione, dalla pressione sociale, dalle aspettative altrui. È normale, quindi, che non essendoci una motivazione autentica al fare, dopo un po' l'entusiasmo iniziale si perda.

Ti sei mai chiesta perché hai scelto di iniziare quel corso di Yoga? Se andrai in palestra per rimetterti in forma solo per piacere di più agli altri, o per iniziare insieme alla tua amica, quando magari a te la palestra non piace per niente e vorresti investire tempo e denaro in un corso di disegno?
Quando è così, i buoni propositi non sono buoni per te e quindi sarà facile che ti perda per strada e che ti senta frustrata e in colpa per non aver portato a termine ciò che ti si eri prefissata, mentre la verità è che c'era scarsa convinzione fin dal principio e quindi non poteva andare che così.

Come capire, allora, se un buon proposito è davvero buono per noi?

Per portare fino in fondo ciò che intraprendi, mantenendo l'entusiasmo e l'azione costante, è necessario fin dal principio scegliere degli obiettivi che ti rispecchino davvero e per trovarli è bene partire da monte e farsi le domande giuste.

Chiediti sempre il perché vuoi realizzare quell'obiettivo e prova ad andare sempre più a fondo nella risposta: ti accorgerai che scegli di perseguirlo per come pensi che ti farà sentire.
Riflettici un attimo: il valore di tutto quello che crei nella tua vita, di tutte le azioni che fai non sta tanto negli obiettivi in sé, ma nel tuo desiderio di sentirti in un certo modo.
Per questo motivo è necessario che tu scelga obiettivi che ti facciano sentire esattamente come vorresti sentirti. (1)
Se scegli di rimetterti in forma perché vuoi sentirti più sana, non è necessario andare in palestra, se non ti senti a tuo agio in quell'ambiente: puoi benissimo optare per un tipo di attività che ti piaccia e un'alimentazione bilanciata. Vedrai che così riuscirai ad essere costante, molto più facilmente perché non ti sentirai costretta a fare cose che non ti si confanno e ti sentirai meglio già nel mentre persegui il tuo proposito, giorno dopo giorno, nel tuo modo.

Desideri sentirti soddisfatta, serena, appagata, ricca? Ebbene, è questo che devi focalizzare e perseguire poiché quando capisci come ti vuoi sentire, gli obiettivi (o propositi) diventano un mezzo e non il fine ultimo.

Ecco perché, ancor prima di investire tutto il tuo entusiasmo e la tua energia in propositi e progetti di varia natura, ti invito a farti innanzitutto questa domanda preliminare:

Come ti vuoi sentire nei prossimi mesi?

Rispondi con assoluta sincerità, prendendoti qualche minuto per pensarci: ti vuoi sentire  tuo agio o sfidata? serena e rilassata o attiva e impegnata? Ti vuoi sentire bella? Sicura? Ricca? Stimolata? Rinnovata? Leggera? Equilibrata? Nel flusso?
Scrivi almeno tre modi in cui ti vuoi sentire e poi prendi l'elenco dei tuoi attuali propositi e chiediti, per ognuno di essi, se il perseguirli e  raggiungerli ti farà sentire davvero così. Se la risposta è si perfetto, puoi passare all'azione; ma se non è così allora sarà meglio riformulare il tuo proposito, se non addirittura cancellarlo serenamente.
Evita anche di stilare un lunghissimo elenco di buoni propositi perché un'altra causa che spesso ci induce a mollare è la tendenza a caricarci inutilmente. Eliminare qualche obiettivo di troppo e concentrarti su pochi ma autentici, non potrà che fare bene alla tua costanza.

Se non riesci a focalizzare bene questo approccio, come sempre i Tarocchi, possono darti un'ottima mano. Ho creato una stesura perfetta per aiutarti a individuare come ti vuoi sentire davvero, quali propositi possono farti sentire in quel modo e come poterli realizzare. Ecco lo schema da seguire:

  1. Come mi voglio sentire questo autunno nei prossimi mesi? Arcani maggiori
  2. Quale obiettivo mi farà sentire cosi? Intero mazzo
  3. In che modo il perseguimento di questo obiettivo impatterà nella mia vita? Intero mazzo
  4. Quali sono le risorse alle quali posso attingere per realizzarlo? Carte figurative (ossia Fanti, Cavalieri, Re e Regine)
  5. Qual è il primo passo da compiere per realizzarlo? Intero mazzo




Se vuoi puoi scaricare questo schema in formato PDF, qui.
Poi se ti va, raccontami nei commenti o com'è andata, o vieni a trovarmi su Instagram per un confronto diretto, ti aspetto!


(1) Questo è, in sintesi, il principio fondamentale della Desire Map,  un libro scritto da Danielle LaPorte, famosa autrice e imprenditrice canadese.

lunedì 22 luglio 2019

TAROT SPELLS: UN INCANTESIMO PER SOLLEVARE LO SPIRITO

TAROT SPELLS: UN INCANTESIMO PER SOLLEVARE LO SPIRITO

lunedì 22 luglio 2019



Nelle ultime settimane Mercurio retrogrado ha fatto da spauracchio un po' a tutti mettendo a dura prova la nostra pazienza, l'attenzione nel fare le cose, la capacità di restare lucide, di vedere positivamente le situazioni e di tenere a bada le maree emotive: connessione internet che va in tilt, macchine o elettrodomestici che non funzionano o che si rompono proprio quando servono, ex che tornano dal passato, errori nella comunicazione, difficoltà a ricordare le cose, possono essere situazioni snervanti e ansiogene, specialmente se arrivano tutte insieme.
Ecco perché ho pensato che poteva essere utile condividere un piccolo pezzettino del percorso che stiamo facendo insieme io e le ragazze di Sarà l'anno: un incantesimo con i Tarocchi che ti aiuterà a sollevare lo spirito e a stimolare una visione positiva della vita.
Sia che tu sia stata recentemente sottoposta a una forte tensione emotiva, che ti senta un po' giù, o che voglia semplicemente migliorare la qualità della tua vita emotiva, le immagini magiche dei Tarocchi e le visualizzazioni di questo incantesimo, ti daranno una spinta in questo senso, agevolando in te il pensiero positivo e, Mercurio a parte, potrai ripeterlo ogni volta che ti sentirai particolarmente in difficoltà a livello emotivo.

Come ti ho spiegato qui, fare magia con i Tarocchi significa connettersi con l'energia degli arcani e usare la loro simbologia per far si che un tuo desiderio si realizzi. In questo caso puoi aiutarti anche scegliendo il momento più adatto: può essere estremamente utile svolgere questo incantesimo la mattina di un giorno in cui puoi idealmente decretare un nuovo inizio.
Dopo, potresti desiderare di fare una versione abbreviata di questo incantesimo ogni mattina per mantenere alto il suo effetto.

COSA TI SERVE PER L'INCANTESIMO:

  • Un mazzo di Tarocchi intuitivi (es. Rider Waite);
  • un calice o un bicchiere pieno d'acqua;
  • stoffa dai toni del rosa per la stesura (facoltativa);
  • qualcosa per purificare: salvia bianca o palo santo;
  • una pietra a scelta fra agata, corniola, magnesite, avventurina (facoltativa);
  • olio essenziale di arancio da massaggiare all'inizio del rituale all'altezza del diaframma, appena sotto lo sterno (Chakra del plesso solare) o da mettere in diffusione: il suo profumo morbido e delicato accresce la gioia e la felicità, favorendo il buon umore (facoltativo).

Ancora più importante rispetto agli strumenti che userai, è l'intento che infonderai nell'incantesimo, visualizzando davvero quella cosa o quella sensazione già compiuta, reale e agendo nella tua vita in comune accordo con tale intento.

PROCEDI IN QUESTO MODO:
Inizia purificando te stessa e l'ambiente in cui eseguirai l'incantesimo con del fumo di palo santo o salvia bianca e usando l'olio essenziale come descritto.
Per creare il tuo schema di stesura (come quello in foto) puoi usare la tua scrivania, una mensola o un ripiano della tua libreria.
In questo caso è prevista una carta testimone, che rappresenti te stessa in relazione allo scopo che vuoi ottenere con l'incantesimo. Di solito si prendono le carte figurative come carte testimone, quindi in questo caso potresti scegliere di essere la Regina di coppe, un Cavaliere di bastoni, un Fante di denari o un'altra carta da cui ti senti rappresentata. Puoi posizionare la pietra sopra la carta testimone o tenerla fra le mani durante la visualizzazione.

DISPOSIZIONE DELLE CARTE
La disposizione delle carte prende la forma della runa detta Algiz, a rappresentare la tensione verso le possibilità che la vita ha da offrire, l'amplificazione delle emozioni e dello spirito. La carta testimone è sovrapposta a quella della Luna: essa rappresenta la natura emotiva e simboleggia anche il tuo controllo sulle emozioni. Accanto alla carta testimone c'è l'Asso di coppe, che rappresenta ricchezza emotiva, da un lato e Il Sole, che simboleggia la felicità, dall'altro. È infine coronata dal Mondo, che rappresenta l'armonia e la totalità.

MEDITAZIONE E VISUALIZZAZIONE
Dopo aver purificato te stessa e l'ambiente fai qualche respiro profondo per rilassarti e quando sei pronta posiziona La Luna come in foto.
Considera come la Luna sia riconosciuta governatrice delle emozioni, come sia in grado di influenzare le maree e, similmente, di controllare le maree emotive. Ripensa a dei momenti in cui hai provato emozioni che ti hanno fatto sentire potente ed espansiva; rivivi quei sentimenti.
Posiziona poi la carta testimone sopra a quella della Luna, coprendola. Pensa al tuo essere emotivo, a come ti sentiresti e cosa potresti ottenere se riuscissi a creare un alto livello emotivo ogni volta che ne hai bisogno.
Di seguito posiziona l'Asso di coppe a sinistra della carta testimone: è il simbolo della ricchezza emotiva. A questo punto, prendi il bicchiere o il calice che hai preparato. Vai alla finestra e fai in modo che un po' di luce solare entri nel bicchiere o nel calice (o, se è notte, la luce lunare).
Bevi l'acqua e nel frattempo visualizza te stessa intenta a bere un infuso speciale che avrà un effetto inebriante. L'elisir magico ti rende felice, allegra ed esuberante (come una droga - ma molto salutare).
Se non ti è possibile far entrare la luce del sole o della luna nel calice, immagina te stessa all'aperto sotto il sole, mentre lo fai.
Quindi, metti giù la carta del Mondo e visualizza il tuo mondo in equilibrio, la tua vita in armonia con ciò che ti circonda. Immagina di iniziare la tua giornata energizzata da una prospettiva positiva.
A questo punto puoi finalmente posizionare la carta del Sole. Immagina poi di crogiolarti ai suoi raggi, godendoti il calore, sentendoti bene dappertutto e sapendo di poter creare e mantenere una visione positiva della vita. Immagina di allargare le braccia dicendo: “Sono qui! Sono io! Tutto è meraviglioso!”
Ogni volta che vedrai il sole o uno dei suoi simboli, potrai rivivere questa sensazione di grande espansione e benessere. In seguito potrai posizionare simboli solari intorno alla tua casa e nel luogo di lavoro per rinforzare questo incantesimo.
Dopo aver meditato sulle carte e aver visualizzato tutto questo, con tutta l'intenzione e l'attenzione di cui sei capace, recita la seguente affermazione:

AFFERMAZIONE
Dal profondo della mia anima
alle altezze di tutto ciò che esiste
la mia gioia sorge!
Bevo l'elisir della felicità
e il mio mondo è pieno di gioia.
Tutto è giusto nel mondo,
e il mondo è giusto con me!
La Luna mi porta dolci emozioni,
e il Sole splenderà su di me ovunque io vada!
Così è,
così sarà!

A questo punto puoi considerare l'incantesimo terminato, fai un respiro profondo ponendo attenzione al senso di benessere che hai creato.
Io ti aspetto come sempre nei commenti, se ti andrà di raccontarmi com'è andato!

Fonte: questo incantesimo è tratto dal libro Tarot spells di Janina Renée.

lunedì 8 luglio 2019

I TAROCCHI DEI SIGNORI ANIMALI: RECENSIONE DEL MAZZO

I TAROCCHI DEI SIGNORI ANIMALI: RECENSIONE DEL MAZZO

lunedì 8 luglio 2019


Questo post risponde a un'esigenza che ho visto spesso affiorare fra gli appassionati e neofiti di Tarocchi e carte oracolo: avere maggiori informazioni su un mazzo di carte prima di acquistarlo.
L'acquisto di un mazzo di carte è spesso preceduto da una lunga ricerca per capire meglio come sia fatto, quale sia la sua estetica, la sua simbologia, i colori dominanti, che consistenza e fattura abbiano le lame, che cosa lo rende unico e per che tipo di lettura è più adatto. 
Vedo già la scena: ore e ore passate su Pinterest a cercare immagini del mazzo dei desideri, a verificare se abbia un suo sito o uno di riferimento o a chiedere maggiori informazioni nei gruppi a tema. Insomma, un delirio che spesso si conclude con un acquisto sbagliato e la poco piacevole sensazione di aver speso soldi inutilmente. Eh già, perché spesso, queste piccole meraviglie hanno anche un costo non proprio economico, al quale vanno aggiunte le spese di spedizione e, in certi casi, anche quelle di dogana, qualora il mazzo non provenisse dalla Comunità Europea.
Fatta questa premessa, mi è sembrato di rendere un servigio alla comunità dei Tarot nerds iniziando una nuova rubrica del blog dedicata alle recensioni di vari mazzi di Tarocchi.
Iniziamo questa nuova avventura con I Tarocchi dei Signori Animali.
Per parlartene userò una traccia organizzata che renda la tua lettura il più possibile scorrevole e utile. Ti accompagnerò in un bel viaggetto dentro un particolarissimo bestiario antropomorfo alla scoperta dell'animale che ti piace di più. Pronta? Bibita fresca e partiamo.

Arcani Maggiori

NOME: Tarocchi dei Signori Animali
AUTORE/ARTISTA: Angelo Giannini
EDIZIONI: Lo Scarabeo
FORMATO: 78 carte da 12 x 6,6 cm

CONFEZIONE E LIBRETTO ESPLICATIVO
Il mazzo è contenuto in una normale scatolina di cartoncino ben rifinita e abbastanza resistente. Sul fronte è riportato l'arcano de La Papessa, mentre sul retro quello del Bagatto. In un lato un breve testo esplicativo: “Un affascinante bestiario antropomorfo ci guida alla comprensione dei Tarocchi. Uno specchio spirituale che ci fa riflettere sulla natura del mondo” e nell'altro un invito ad entrare nell'immaginario del mazzo: “Se il Bagatto è una volpe, chi è la Forza? E se il tricheco è il Fante, che volto ha il Re?"
All'interno della confezione si trova anche un libretto con introduzione al mazzo, breve storia del rapporto fra uomini e animali dall'antichità a tempi moderni, alcune parole chiave per ogni arcano sia al positivo che al negativo, e un paio di schemi di stesura: “Il Responso dell'Oracolo” a tre carte e il più complesso “Il Bosco dei segreti” a 24 carte.
Il libretto è in cinque lingue: Inglese, Italiano, Spagnolo, Francese e Tedesco.

DESCRIZIONE DEL MAZZO
Il mazzo ha una dimensione che lo rende molto maneggevole anche per chi ha le mani piccole. Le carte hanno una superficie semi-lucida e una consistenza ideale: sono resistenti ma anche flessibili. Sono scorrevoli da mescolare, il che fa si che il gesto sia molto piacevole (io li mescolerei all'infinito).

COLORI, SIMBOLISMO, IMMAGINARIO
Questo mazzo di Tarocchi si distingue per i disegni molto particolareggiati e l'uso di colori prevalentemente caldi e brillanti che lo rendono una festa per gli occhi: bellissimi gli ocra, i verdi e gli azzurri.
Nei Tarocchi dei Signori Animali, le illustrazioni di Angelo Giannini, trasferiscono i segni dei Tarocchi in un universo fiabesco di cui sono protagonisti gli animali umanizzati. 
Così Il Matto diventa un vivace tasso, Il Bagatto una scaltra volpe, La Papessa una saggia elefantessa, L'Imperatrice una candida lupa, L'Imperatore un forte leone, Il Papa in una renna traghettatrice di anime e così via, fino ad arrivare ai due delfini danzanti de Il Mondo.
La scelta dell'animale da associare all'arcano è tutt'altro che casuale o di fantasia: chi meglio di un Leone poteva incarnare l'archetipo dell'Imperatore? E chi meglio di una volpe poteva simboleggiare lo spirito strategico del Bagatto?

Arcani Maggiori - particolare

Arcani Maggiori - particolare

Altrettanto avviene negli Arcani Minori in cui persino i 4 semi/elementi – spade, bastoni, coppe e denari - si trasformano in animali e cioè rispettivamente: farfalla (animale d'aria), salamandra (animale legato al fuoco), granchio (animale d'acqua) e scarabeo (animale di terra).
Nelle carte numerali l'animale seme/elemento compare in un bollino in alto a sinistra, mentre nelle carte di corte fa parte integrante dello stesso disegno, come puoi osservare nelle foto degli Assi e delle Regine.

Assi
Regine

Fatto particolare è che l'animale seme/elemento è una rappresentazione ma non da il nome al seme, nel senso che un 3 di coppe riporterà il bollino con il granchio, ma il nome dell'arcano resta 3 di coppe, non diventa 3 di granchi (come accade invece in altri mazzi in cui i semi vengono rappresentati e anche chiamati in maniera diversa da quella tradizionale).
I 4 animali seme/elemento ricorrono anche in alcuni Arcani Maggiori permettendo di associare l'Arcano in questione anche ad un elemento in particolare. Nel Mondo, invece, come da tradizione, ci sono tutti e 4 i semi quindi tutti e 4 gli animali seme/elemento: salamandra, farfalla, scarabeo e granchio.

In questo mazzo, quindi, a tutta la simbologia classica del Tarocco viene aggiunta una sfumatura ulteriore: quella del variegato mondo animale. Ad una lettura attenta e profonda si noterà che ogni animale, collocato in una determinata carta dona profondità e nuovi significati, spesso inediti, all'archetipo di turno, arricchendo l'interpretazione di una nota fiabesca e ancestrale. 
Fin dalla notte dei tempi, infatti, l'uomo ha guardato alla natura e ai suoi fenomeni come la chiave per interpretare la realtà circostante, cercando di capire quei segreti e quei significati che potessero permettere loro di padroneggiare le forze dell'Universo e associando agli animali significati sacri e/o religiosi.
La commistione fra elementi umani e animali è presente nella mitologia greca, nella tradizione Medioevale, fino ai giorni nostri: nei dipinti, nelle raffigurazioni, nei libri e nelle favole. Gli uomini non hanno mai potuto fare a meno di rispecchiarsi negli animali e di individuare in essi i propri corrispettivi caratteriali o degli alleati, dei donatori di poteri, dei consiglieri o dei portatori di messaggi precisi.
La lettura di queste carte quindi può essere fatta a più livelli: con riferimento alla simbologia classica dei Tarocchi, con riferimento alla simbologia dell'animale rappresentato, con riferimento al contesto in cui la scena è ambientata e ai dettagli che riporta.

Si tratta di un mazzo particolarmente adatto a letture evolutive e introspettive, con una nota magica.
Il bello di queste carte è anche che possono essere usate anche semplicemente come carte oracolari: basta limitarsi ad approfondire e interpretare solo messaggio relativo all'animale rappresentato. Un elemento importante di questo mazzo è infatti la versatilità.
La sua simbologia è talmente ricca che all'inizio potrebbe essere utile sperimentarlo per letture semplici e personali, in modo tale da poter prendere confidenza con il mazzo e approfondire i significati o i messaggi dei vari animali; solo in seguito per letture più complesse o per altre persone.

La scelta di rendere gli animali antropomorfi può non piacere a tutti: in qualcuno suscita una sensazione di angoscia o l'impressione che gli animali vengano sgraziati da una rappresentazione quasi caricaturale. Naturalmente questa visione è soggettiva, ma se anche tu sei di questo avviso e le immagini antropomorfe in genere ti fanno questo effetto, ti sconsiglierei l'acquisto di questo mazzo. Se invece non hai nessun tipo di problema con questa scelta, anzi, ti piace l'immaginario legato al mondo animale con un approccio fiabesco e, volendo, anche sciamanico, allora i Tarocchi dei Signori Animali rappresentano un mazzo da aggiungere assolutamente alla tua collezione dato anche il costo contenuto.

COSTO DEL MAZZO: € 20,67
DOVE TROVARLO: http://www.esotericamente.it/tarocchi/1324-tarocchi-dei-signori-degli-animali.html

Ti è piaciuta questa recensione? Se ti ho incuriosito e vuoi sapere ancora di più su questo mazzo, ecco un elenco di link in cui trovi degli approfondimenti su specifiche carte che ti permetteranno di entrare ancora maglio nel suo immaginario:

Il Mondo
3 di denari
3 di coppe
8 di spade
9 di denari

lunedì 17 giugno 2019

I TAROCCHI DELLA SCELTA

I TAROCCHI DELLA SCELTA

lunedì 17 giugno 2019


Spesso mi capita, durante le letture di Tarocchi che la persona che ho davanti abbia bisogno di chiarirsi le idee su una scelta che dovrà compiere fra due diverse possibilità, oppure che abbia dei dubbi su una scelta già fatta. È così: spesso la paura ci rende insicuri anche delle decisioni già prese e ciò di cui abbiamo bisogno (la domanda sottotraccia) è semplicemente una rassicurazione sul fatto che tutto andrà bene. Spoiler: tutto andrà come deve andare, quindi bene ;-)
In questi casi, la stesura che mette tutto in chiaro e che mi piace tanto proporre, segue uno schema proposto da Jodorowsky nel suo libro La via dei Tarocchi e si chiama I Tarocchi della scelta.
Questi Tarocchi sono molto utili quando il consultante, appunto, esita fra due strade, poiché gli permettono di fare la scelta con cognizione di causa ma, a mio parere, anche nel caso in cui la strada è stata già scelta, poiché permettono di gettare una luce su quali sviluppi può avere la strada intrapresa e confrontarla con gli sviluppi che avrebbe avuto l'altra strada non scelta traendone le proprie conclusioni che nella maggior parte dei casi sono delle conferme, mentre in altri casi aprono lo scenario a riflessioni importanti per aggiustare il tiro.

La stesura prevede l'estrazione di una prima carta centrale che rappresenta il consultante il quale deve poi visualizzare una strada a destra che rappresenti una delle due scelte e una a sinistra che rappresenti l'altra scelta. Per ognuna delle due scelte, vengono poi estratte tre carte che aiutino ad evidenziare le possibilità offerte da ciascuna scelta secondo lo schema che segue.


Proviamo ad analizzare un esempio a carte scoperte. 
Chiara deve prendere una decisione riguardo alla sua vita professionale: tenersi il suo lavoro attuale come dipendente che non la soddisfa appieno ma le garantisce una sicurezza economica, oppure lasciare questo lavoro, per mettere su un'attività in proprio.
Chiara sceglie di visualizzare a destra la possibilità di restare nell'attuale lavoro e a sinistra quella di lasciare il lavoro e mettersi in proprio.
Vediamo le carte scoperte.

La carta centrale rappresenta Chiara, la consultante come L'Imperatore. Questo arcano la dice lunga sia sui bisogni di Chiara che su ciò che lei, nel suo profondo, davvero desidera: in primo luogo L'Imperatore è la carta che più di ogni altra rappresenta la sicurezza materiale e la concretezza. Questo può indicare un bisogno della consultante e la relativa paura: bisogno di stabilità e paura di perdere questa stabilità. Però l'arcano rappresenta anche una stabilità raggiunta, una tappa che dev'essere superata, se si cerca la piena realizzazione. Infatti lo sguardo dell'Imperatore è rivolto verso la possibilità del nuovo, il che indica che nella consultante tale propensione esiste già
Solo questa carta potrebbe contenere sufficienti indizi per Chiara: hai raggiunto una stabilità materiale che ti permette adesso di spingerti oltre e creare le condizioni per evolvere ulteriormente. 
Ma vediamo come si sviluppano i due rami.

Il ramo di sinistra rappresenta la possibilità di mettersi in proprio. La Forza indica che occorre molta forza d'animo per compiere questo passo, la necessità di restare concentrata su se stessa e di non farsi influenzare troppo dalle opinioni altrui. Serve anche un giusto mix di razionalità ed istinto. Questa rappresenta però anche una dote che Chiara ha in sé e che può giocarsi per iniziare un nuovo corso della sua vita (La Forza = nuovo inizio consapevole).
Se dovesse optare per questa scelta, a Chiara potrebbero aprirsi orizzonti inimmaginabili: percorrere questa via significa esprimere se stessa, trovare il suo posto nel mondo e fare dono dei suoi talenti (La Stella). Non di meno si tratta di una scelta che, con molta probabilità, cambierebbe radicalmente la sua vita, liberando finalmente tutto ciò che sta tenendo chiuso nel fondo della sua anima e che è pronto ad esplodere come un fuoco d'artificio colorato (La Torre)

Il ramo di destra rappresenta la possibilità di mantenere l'attuale lavoro da dipendente. In questo caso sarebbe la parte più prudente e riflessiva di Chiara ad essere soddisfatta, quella che fa un passettino alla volta, che si guarda indietro e non vuole perdere ciò che ha costruito fin'ora con sudore e fatica, ma che comunque entra in crisi con se stessa quando, guardando avanti, vede che non c'è possibilità di evoluzione se non quella di andare incontro all'ignoto con fiducia (L'Eremita).
Qualora scegliesse questa strada, Chiara si ritroverebbe inquadrata all'interno di un ruolo istituzionalizzato, con compiti ben precisi e una gerarchia definita, nella quale può risultare difficile esprimere il proprio talento (Il Papa) e alla lunga, pur rinviando oggi, potrebbe comunque decidere di andarsene, tagliando definitivamente i ponti con questo tipo di vita (L'arcano XIII).

Come vedi, questa stesa offre alla consultante delle prospettive di evoluzione piuttosto chiare e lei sarebbe in grado di decidere con maggiore sicurezza.
Qualora, invece la decisione fosse già stata presa la stesura risulterebbe comunque utile per avere la conferma di aver fatto la scelta giusta o la possibilità di riflettere e di tornare sui propri passi o di cambiare qualcosa, se questo non fosse possibile.

Se anche tu ti trovi nella condizione di dover fare una scelta che ti mette in crisi, ti consiglio vivamente di provare questa stesura; per rafforzare la tua predisposizione puoi fare prima questo.
Se decidi di provarla e hai bisogno di una mano per interpretare le tue carte, ti invito a condividere la tua stesura sul gruppo Facebook Tarocchi e consapevolezza per un confronto comune, mentre se hai bisogno di un approfondimento personale e desideri che sia io ad accompagnarti in questo percorso, puoi prenotare una Lettura ispirazione: insieme creeremo il tuo schema e lo interpreteremo con tutti gli approfondimenti necessari. 
Ti aspetto!

lunedì 3 giugno 2019

COME PREPARARTI A UN INCANTESIMO O A UN RITUALE

COME PREPARARTI A UN INCANTESIMO O A UN RITUALE

lunedì 3 giugno 2019


Qualche settimana fa ho iniziato a pubblicare alcuni post riguardanti gli incantesimi con i Tarocchi. Nulla di oscuro: si tratta semplicemente di usare i Tarocchi, i loro simboli e le loro immagini evocative come base di partenza per delle meditazioni creative che permettono di focalizzare la propria energia verso un intento preciso.
Nel testo di riferimento da cui traggo spunto per i post su questo argomento (Tarot spells di Janina Renée) si possono trovare infatti incantesimi per auspicare vari intenti: prendere una decisione, avere successo nel business, trovare un lavoro, attirare abbondanze e fortuna nella propria vita e così via. Naturalmente non mi stancherò mai di ripetere che gli incantesimi con i Tarocchi non fanno succedere le cose, ma canalizzano energia verso un determinata intenzione; energia che deve andare a sostenere un'azione concreta, senza la quale, molto difficilmente l'obiettivo desiderato verrà raggiunto.

Fatti i dovuti riassunti e premesse, oggi vorrei porre l'accento su come prepararsi a un incantesimo con i Tarocchi (o a qualsiasi altra attività “magica”, letture di Tarocchi comprese, volendo).
Nel testo che ti ho indicato poco sopra, si fa spesso cenno ad alcuni accorgimenti che si possono adottare prima di un lavoro di questo tipo. Come per ogni suggerimento nell'ambito di attività che hanno a che fare con l'intuito, tutto è assolutamente modificabile secondo il tuo sentire.
Se ami prepararti accuratamente prima di un'attività magica potrai scegliere uno o tutti i suggerimenti che troverai in questo post; se ti senti perfettamente a tuo agio semplicemente concentrandoti per qualche minuto dopo aver passato un po' di palo santo nella stanza va benissimo. Tutto dev'essere in armonia con te farti sentire a tuo agio.
Si tratta soprattutto di accorgimenti utili a preparare te stessa e l'ambiente che ti accoglie, purificando il corpo e lo spazio di lavoro e ponendo la mente nella giusta attitudine. Questi accorgimenti riguardano i cibi e le bevande da evitare, il bagno di purificazione, gli abiti da indossare e lo spazio di lavoro. Nulla di tassativo né obbligatorio, come ti dicevo; prendili come 4 piccoli spunti che puoi adottare prima di un'attività “magica” o anche prima di una lettura di Tarocchi.

DIETA
In generale sarebbe meglio non mangiare pasti pesanti prima di un lavoro magico, per evitare quel senso di pesantezza e di lentezza causato da una digestione molto impegnativa. Alcune persone preferiscono digiunare per un certo periodo di tempo, ad esempio qualche ora, prima di eseguire un incantesimo o un rito. Qualcun altro sceglie di rinunciare a determinati alimenti come carne, stimolanti come caffè o depressivi come l'alcool. Le restrizioni alimentari sono, come ripeto, una questione di scelta personale.

BAGNO DI PURIFICAZIONE
Un bagno di purificazione è un toccasana prima di qualsiasi lavoro speciale. Puoi creare un'atmosfera rilassante usando candele e musica. Puoi cospargere l'acqua di sale marino (un potente purificatore naturale), oli essenziali o erbe profumate. La cosa più importante però è, durante il bagno, soffermare la tua mente sul pensiero che l'acqua sta lavando via tutte le negatività, la stanchezza della giornata e le energie pesanti dal cuore, dalla mente e dall'anima.

ABBIGLIAMENTO
Vestiti e gioielli che ti aiutano a sentirti bella e magica sono ideali per lavorare con la magia. Quando esegui un incantesimo, scegli dei vestiti che ti facciano sentire al di fuori dalla tua realtà ordinaria, come se ti trasportassero in un'altra dimensione. L'unico requisito per l'abbigliamento è che sia abbastanza comodo da permetterti di muoverti e respirare liberamente e facilmente.

SPAZIO DI LAVORO
Per svolgere al meglio un incantesimo con i Tarocchi, assicurati di predisporre una superficie sgombra dove poter stendere le carte e tutti gli accessori extra che desideri usare (pietre, candele, decorazioni). Inoltre, i rituali magici vengono eseguiti al meglio in aree prive di distrazione e appena pulite. Quando incantesimi e riti vengono eseguiti in un luogo speciale e ben predisposto, l'area sembra quasi "prendere vita".

Questo era l'ultimo accorgimento utile a predisporti al meglio per le tue attività magiche, a te la scelta adesso e buon lavoro!

lunedì 27 maggio 2019

UN PIANO D'AZIONE PER REALIZZARE I TUOI PROGETTI

UN PIANO D'AZIONE PER REALIZZARE I TUOI PROGETTI

lunedì 27 maggio 2019



Nel post della settimana scorsa abbiamo parlato di equilibrio e di come poter lavorare, attraverso i Tarocchi (con una stesura ad hoc), l'ossidiana fiocco di neve e gli oli essenziali,  per bilanciare la quantità di energia che dedichiamo alle diverse aree della nostra vita o ai vari impegni che ci assorbono quotidianamente e nel lungo periodo: lavoro, casa, famiglia, relazioni, progetti e così via.
Come ti dicevo nel post, l'uso degli strumenti che ti ho suggerito è qualcosa che serve a facilitare il raggiungimento dell'equilibrio desiderato e a potenziare un'azione volta a questo scopo.
La cosa più importante, però, è appunto l'azione, ciò che ci impegniamo a fare affinché le energie siano meglio indirizzate e l'obiettivo venga raggiunto.
Se non decidiamo di metterci in moto e compiere le azioni necessarie a realizzare qualcosa, non succederà proprio niente! Ecco perché insieme all'uso dei Tarocchi come preziosi consiglieri e degli altri strumenti “magici”, ti ho raccomandato di scrivere un piano d'azione e cioè cosa intendi fare in pratica per mettere in atto i suggerimenti delle carte.

Qui ho condiviso le mie riflessioni sulla stesura dell'equilibrio che mi ha permesso di scoprire che cosa in questo momento della mia vita richiede maggiore energia e da dove prendere questa energia. Ho un progetto iniziato poi lasciato per impegni sopravvenuti e accidenti vari; poi ripreso, poi rilasciato e quel progetto vuole essere portato a compimento (Il Mondo) e assolutamente vedere la luce. L'energia da investire devo prenderla proprio da imprevisti, magagne e preoccupazioni che mi hanno assorbito fin troppo e che adesso è ora di lasciarsi un po' alle spalle (il 9 di spade).

Adesso passiamo al piano d'azione che è la parte che più mi interessa condividere, una specie di sfida che io stessa ho scoperto in rete grazie al blog Efficacemente - che ringrazio - e che ti rilancio!
Questa sfida fa al caso tuo se hai un obiettivo che desideri tanto raggiungere ma non riesci mai a dedicargli il tempo e le energie necessarie perché le stai investendo tutte altrove. Se stai già lavorando al tuo equilibrio, con questo piano sarà praticamente impossibile non realizzare ciò che desideri.

Il piano consiste molto semplicemente nel dedicare, per i prossimi 90 giorni, i primi 90 minuti della tua giornata a 1 progetto a cui tieni particolarmente.

Può trattarsi di qualsiasi cosa: superare un esame, terminare un corso che hai iniziato, scrivere un libro, perdere peso, e via dicendo. Se succede anche a te di avere un progetto che continui a procrastinare perché non riesci a dedicargli abbastanza tempo né energia; se desideri riportare equilibrio fra ciò che desideri fare e ciò che la quotidianità impone, questa sfida può davvero aiutarti.
Sembra facile vero? Forse, ma ci sono delle regole da seguire, eccole:

Dedicati ad un solo progetto
Se vuoi davvero concretizzare qualcosa, meglio focalizzarti su una sola cosa alla volta. Stiamo parlando di riequilibrare il modo in cui stai investendo le tue risorse quindi, se non vuoi ricadere nella trappola della dispersione, scegli una sola cosa alla quale dedicarti con costanza e quella cosa crescerà.

Dedicagli 90 minuti appena sveglia
L'ideale sarebbe dedicarti al tuo progetto come prima cosa al mattino a mente fresca, magari puntando la sveglia un'ora e mezza prima e, complice la calma e il silenzio in cui è avvolta la casa, immergerti in ciò che vuoi fare. Capisco che se ti svegli già prestissimo potresti non riuscire a puntare la sveglia un'ora e mezza prima. In questo caso però, puoi suddividere il lavoro in 3 tranche e dedicare solo la prima mezz'ora della giornata alla prima tranche; la seconda dopo pranzo e la terza la sera. Questo metodo però è sicuramente meno efficace del primo perché tende a disperdere la concentrazione.

Porta avanti la sfida per 90 giorni con costanza
Esistono molti studi che analizzano le tempistiche necessarie per creare un'abitudine. Questi possono variare dai 18 ai 254 giorni. La maggior parte delle persone, però, ci riesce in 84 giorni. Ecco perché, sia che tu voglia creare una nuova abitudine, sia che tu voglia portare avanti un progetto specifico, l'ideale sarebbe dedicartici per i prossimi 90 giorni. Gli stessi studi evidenziano che saltare un giorno non comporta una dispersione, mentre saltarne due di seguito potrebbe innescare i soliti schemi di procrastinazione e decretare il fallimento della sfida. Ecco perché la costanza è molto importante.

Queste sono le tre regole di base alle quali puoi aggiungere dei suggerimenti che ti aiutino a rinforzare il tuo proposito.

Dichiarare il tuo obiettivo
Parlare apertamente di quello che vuoi realizzare può essere molto motivante e soprattutto equivale a prendersi un serio impegno con i propri obiettivi. Puoi farlo raccontando il tuo progetto a qualcuno: un'amica, il tuo compagno, qualcuno che sappia ascoltarti.
Non si tratta di spiattellare, svelare o mostrare ma di raccontare al mondo ciò che desideri realizzare, poiché questo è un atto di responsabilità che ti prendi nei confronti del tuo progetto: esternarlo e manifestarlo lo rende vivo e ancorato alla realtà; qualcosa di cui ti assumi la piena responsabilità, dichiarandolo apertamente.

Trovare un buddy
Un buddy è qualcuno, che preferibilmente voglia impegnarsi nella tua stessa sfida, e che tenga d'occhio i tuoi progressi come tu farai con lui/lei. È molto utile per sostenersi e incoraggiarsi a vicenda e aumenta notevolmente le probabilità di riuscita.

Creare un rituale
Può essere molto utile, prima di immergerti nell'attività che hai scelto, facilitare la concentrazione del corpo e della mente, predisponendoli con un piccolo rituale: accendere un incenso, fare della respirazione o degli allungamenti, pronunciare delle affermazioni positive, estrarre una carta oracolo o un tarocco che possa darti un'ispirazione per la tua attività: piccoli gesti che ti aiutano ed entrare nel flusso produttivo, creativo e pratico.

A questo punto credo proprio di averti detto tutto, non ci resta che passare all'azione. Se ti va, puoi raccontarmi qual è il progetto a cui vuoi dedicarti nei prossimi 90 giorni, sarò felice di essere la destinataria della tua dichiarazione d'intenti. Buon lavoro!