lunedì 11 febbraio 2019

LA TUA VOCAZIONE È NELLA TUA STORIA

LA TUA VOCAZIONE È NELLA TUA STORIA

lunedì 11 febbraio 2019



Qualche giorno fa ho riflettuto a lungo sulla vocazione e sul fatto che ci si chiede spesso quale sia la propria e come fare per trovarla o capirla. Si parte dal presupposto, secondo me sbagliato, che la vocazione sia qualcosa di pratico che prima o poi faremo ma che, magari in questo momento non possiamo seguire perché presi da altre incombenze, dalla frenesia della vita quotidiana, dalla gestione di problemi vari.
Quando si parla di vocazione si dice spesso: prima o poi seguirò il mio desiderio di fare questa cosa, un giorno realizzerò la mia vocazione per la scrittura/l'arte/la musica.
In realtà, a mio avviso, la vocazione è qualcosa di più immateriale che pervade tutto, o quasi, quello che facciamo nell'arco della vita. Più che di cosa facciamo nella vita si tratta del modo in cui lo facciamo e può impregnare ogni ambito del quotidiano.
Ad esempio quelli per la musica, la medicina, la legge, l'insegnamento possono essere visti come talenti, mentre la vocazione è il modo in cui esprimiamo questi talenti e in cui facciamo qualsiasi altra cosa: possiamo esprimerli in modo anticonvenzionale perché abbiamo la vocazione ad essere anticonvenzionali in tutto ciò che facciamo, altruistico perché abbiamo la vocazione all'altruismo sempre, fantasioso perché la fantasia è in noi e la mettiamo ovunque, intuitivo perché tendiamo ad essere intuitivi nella vita, e lo stesso vale se lo facciamo in modo immaginifico, filosofico, morale, rivoluzionario. La vocazione, quindi, è qualcosa che pervade la nostra vita e che viviamo ogni giorno.

Avere questa visione della vocazione ci può sollevare dalla frustrazione di pensare che sia qualcosa da realizzare un domani, prima o poi, quando gli impegni della vita ce lo permetteranno. Possiamo esercitare la nostra vocazione da subito, giorno dopo giorno nella vita quotidiana, nel lavoro, nei rapporti con gli altri, nella spiritualità e in ogni occasione possibile.

Se trovi difficile comprendere la tua vocazione puoi iniziare dalla tua storia

Trattandosi di una tendenza, di una chiamata a sentirsi partecipi di un progetto universale, ognuno nel proprio ambito specifico, puoi iniziare rintracciandola nella tua storia: ripercorrendo le varie fasi della tua vita potresti trovare un fil rouge che le accomuna e in esso riconoscere la tua vocazione.

Per farti un esempio pratico ti racconterò in modo sintetico le fasi principali della mia vita a patire naturalmente da un'età in cui si inizia a definirsi e a esprimersi di più, quella dell'università.
Mi soffermerò su occupazioni e interessi che hanno assorbito il mio tempo per rintracciare il fil rouge che le unisce e quindi la vocazione che ho sempre seguito e attuato anche inconsciamente.
Eccole qui:

Studentessa in giurisprudenza: in questa fase, con la testa piena di alti ideali di giustizia, occupavo le mie giornate studiando impegnativi mattoni e immaginando una carriera da avvocatessa dei più deboli se non addirittura da magistrato. Del resto, erano questi i sogni della maggior parte di noi: immaginavamo di metterci al servizio della legge, dei diritti umani, della giustizia; di curare, difendere e far valere interessi, diritti e ragioni di chi non aveva voce.

Organizzatrice di concerti ed eventi culturali: già durante gli anni di legge, i miei interessi hanno cominciato ad ampliarsi e a esplorare nuovi orizzonti. Mi sono appassionata di cinema, jazz e teatro e ho preso a frequentare cineforum, concerti, una scuola di teatro e un corso di violino. Non sapevo bene cosa stessi cercando esattamente, ma sono stati anni molto formativi al culmine dei quali mi sono iscritta e laureata in discipline delle arti, musica e spettacolo.
Nel frattempo era successo che, frequentando i tribunali durante il praticantato post laurea in legge, mi ero resa conto che quel lavoro e quell'ambiente non facevano per me. Mi sentivo fuori posto, poco competitiva, me ne fregavo del look, che lì invece sembrava essere il primo biglietto da visita; ero introversa e non amavo fare public relation, che invece sembravano essere la chiave del successo in ambito forense e ho preferito rifugiarmi nel mondo della cultura, un posto stimolante e accogliente in cui potevo crescere, sperimentare, conoscere.
E così dopo la seconda laurea ho iniziato ad essere parte attiva di quel mondo organizzando eventi di musica, jazz, teatro: volevo che fossero delle vere e proprie boccate di ossigeno per lo spirito.
Alla base c'era sempre il desiderio di far conoscere cose nuove, diverse, poco viste ma di grande spessore artistico e valore alto. Ogni progetto era studiato e curato, la selezione degli artisti era frutto di studio e ricerca personale: difficilmente mi facevo allettare da proposte esterne, ruffiane o convenienti.
Il valore che mi animava era quello di nutrire, con il cibo della conoscenza la mente e l'anima delle persone che avrebbero partecipato all'evento.

Oggi: scrivo “oggi” perché quello che faccio oggi non è facile da definire. Mi occupo di evoluzione, crescita personale e spiritualità e lo strumento che prediligo per farlo sono i Tarocchi. Non li uso per predire il futuro perché trovo che non sia di nessuna utilità, ma per stimolare le persone a guardarsi dentro e a trovare le loro risposte e la loro strada autentica. Dopo tanto ragionare la risposta su come definire quello che faccio adesso è arrivata in modo molto intuitivo ed improvviso: attraverso la parola dell'anno, cura come un cerchio che si chiude. Nella mia bio di Instagram oggi c'è scritto “soul care” cura dell'anima in un'accezione che non ha nulla a che fare con la religione né con la guarigione ma ha più il significato di attenzione, premura, aiuto, sostegno lungo una strada di consapevolezza e guarigione. Ma alla consapevolezza e alla guarigione si arriva da soli: quello che faccio io è solo illuminarti il cammino quando serve, offrirti gli strumenti per gestire le difficoltà o rialzarti quando cadi ma il lavoro devi farlo tu.

Questa per me è cura e questa è anche la mia vocazione. Se rileggi le tre fasi che ti ho appena raccontato, cura è fra le righe, sempre, solo che si è evoluta da cura di interessi e diritti, a cura della mente, fino a cura dell'anima. Però cura non è solo nel lavoro che faccio, è anche nei miei gesti quotidiani: cura c'è quando scrivo un blog post, c'è quando preparo un dolce, quando apparecchio la tavola o rifaccio il letto, quando pulisco casa, quando dedico tempo al mio cane: pervade e ispira ogni gesto e mi accompagna sempre e da sempre.

Ripercorrere le tappe principali della vita può essere illuminante per comprendere la propria vocazione come qualcosa che non realizzerai, forse, un domani, ma che c'è sempre stata, c'è e ci sarà anche se un giorno la ruota della vita girerà di nuovo e inizierà un'altra fase.
Quindi, se anche tu ti stai interrogando sulla tua vocazione, prova a fare un viaggio a ritroso per trovare il fil rouge che unisce ogni fase della tua vita e che ispira anche il tuo quotidiano.
Questa tecnica non è certo universale, ma per me ha funzionato e forse può funzionare anche per te. Se ti va, raccontami com'è andata, come ti senti e se stai perseguendo la tua vocazione ogni giorno. Ti aspetto, come sempre, nei commenti.

Poi, naturalmente puoi usare anche i Tarocchi o le carte oracolo per riflettere meglio sulla tua vocazione: chiedi al tuo mazzo di parlartene, di aiutarti a comprenderla e un consiglio su come applicarla nella vita quotidiana da subito.
Estrai tre carte e rifletti sui loro messaggi. Se hai dubbi, puoi venire sul gruppo Tarocchi e consapevolezza, pubblicare una foto della tua stesura e ti aiuteremo a decifrare i messaggi degli arcani.

lunedì 4 febbraio 2019

GLI ARCHETIPI DEL FEMMINILE NEI TAROCCHI

GLI ARCHETIPI DEL FEMMINILE NEI TAROCCHI

lunedì 4 febbraio 2019



La scorsa settimana ho scritto un post in cui ti ho parlato dei quattro archetipi femminili collegati alle quattro fasi del ciclo mestruale e alle quattro fasi lunari.
In buona sostanza le corrispondenze fra cicli (lunare e mestruale) e archetipi sono queste (puoi rivedere il post della scorsa settimana per approfondire le caratteristiche di ogni archetipo):

luna crescente – fase preovulatoria – archetipo della Vergine
luna piena – fase ovulatoria – archetipo della Madre
luna calante – fase premestruale – archetipo della Incantatrice
luna nera/nuova – mestruazioni - archetipo della Strega

Com'era prevedibile, poi, mi sono divertita a rintracciare i quattro archetipi, Vergine, Madre, Incantatrice e Strega, fra le figure femminili dei Tarocchi, per scovare ulteriori caratteristiche e trovare nuovi modi per conoscerli ed entrarci in contatto.
Faccio presente che si tratta di una mia personalissima interpretazione e che quindi possiamo benissimo discuterne, anzi, mi piacerebbe sapere se i collegamenti che ho fatto io ti risuonano o se hai un diverso punto di vista, quindi ti aspetto nei commenti.


ARCHETIPO DELLA VERGINE: ARCANO III, L'IMPERATRICE
Come l'archetipo della Vergine rappresenta una donna giovane, dinamica, piena di energia sicura di sé e delle proprie capacità, indipendente e comunicativa, così nei Tarocchi l'Imperatrice simboleggia una primavera creativa, un momento di ispirazione e genio. È una donna forte, consapevole del suo potere, appassionata, capace di portare estro e vitalità.
Ogni tipo di progetto creativo viene stimolato e protetto dalla sua energia.
Quando appare fra le tue carte, quindi, ti consiglia dare spazio ad azioni ispirate e a progetti creativi.
Sfrutta la sua influenza per creare cose nuove, espandere le tue possibilità, fare di più, portare bellezza nella tua vita e in quella degli altri. Non preoccuparti di finalizzare adesso i tuoi progetti e le tue azioni creative; limitati a dare spazio alle idee e a concepire quali novità vuoi portare nella tua vita e nel mondo. Ci sarà poi tempo per perfezionare.

Come ti puoi connettere a questo archetipo e sfruttare la sua energia.
Se L'Imperatrice parlasse ti direbbe: rendi belli il tuo ambiente e la tua persona. Espandi, aumenta, allarga, produci nuove idee, opzioni, possibilità, attività; nuovi modi di affrontare le cose. Fai le cose con amore. Porta a frutto ciò che hai iniziato.
Coltiva i tuoi sogni, dagli acqua e nutrimento affinché possano crescere. Unisciti ad altri.
Dedica almeno una volta alla settimana, un po' di tempo a un'attività creativa.
ENERGIE. L’Imperatrice porta: vitalità, motivazione, positività, un’energia quasi infinita, una fluente creatività, la capacità di sedurre e farsi sedurre.

Piccoli suggerimenti per sfruttare la sua energia nei quattro centri:
vita emozionale: allarga le tue frequentazioni.
vita mentale: fai brainstorming per espandere le tue idee.
vita materiale: datti più valore, chiedi un aumento, alza i tuoi prezzi, cura il tuo aspetto.
vita creativa/lavorativa: agisci rapidamente evitando pigrizia e indecisione.


ARCHETIPO DELLA MADRE: ARCANO XVII, LA STELLA
Con l'archetipo della Madre, la Stella ha in comune il senso di altruismo e la disponibilità, la propensione a fare dono di sé, a far fiorire e generare qualsiasi cosa tocchi, a trovare il proprio posto per agire nel mondo, abbellirlo e nutrirlo. Essa simboleggia l'azione generosa, la prosperità, la capacità di curare e nutrire, il contatto profondo con la natura.
Quando La Stella appare fra le tue carte, è il momento giusto per far si che i tuoi progetti vedano la luce e farli crescere, di agire nel mondo con un'azione ispirata ed altruistica.
Sfrutta la sua influenza per visualizzare, sognare, avere grandi visioni, realizzare. Come il cosmo  rappresentato in questo arcano è sconfinato, così il tuo pensiero, può volare libero e senza limiti.
Nel complesso puoi essere serena e fiduciosa: le stelle ti proteggono, tutto sta andando bene. Puoi abbandonare paure e preoccupazioni, prendere un respiro profondo e agire con calma.
Punta a realizzare il tuo ideale, non ti accontentare.

Come ti puoi connettere a questo archetipo e sfruttare la sua energia.
Se la Stella parlasse ti direbbe: coltiva la tua visione, segui i tuoi sogni, vivi in armonia con i tuoi valori più elevati, realizza la tua vocazione, sii generosa.
L'acqua presente nella figura consiglia purificazione e rinnovamento: dedicati alla cura del corpo e dell'anima, purificati, inizia un percorso di guarigione. Cura la casa, le tue piante e i tuoi animali. Vivi con semplicità.
ENERGIE. La Stella porta: ispirazione ed intuizione, fluidità, fiducia, abbondanza, capacità di rigenerare corpo e spirito.

Piccoli suggerimenti per sfruttare la sua energia nei quattro centri:
vita emozionale: mettiti a nudo, manifesta i tuoi sentimenti, lasciati coinvolgere.
vita mentale: se devi decidere qualcosa, scegli l'opzione che ti porta la massima soddisfazione e serenità. evita di scegliere una strada che ti mette ansia.
vita materiale: sii serena, coltiva e goditi tutta l'abbondanza intorno a te.
vita creativa/lavorativa: segui la tua stella e la tua visione, sono sempre lì ad indicarti la via giusta quando ti senti persa.


ARCHETIPO DELL'INCANTATRICE: ARCANO XI, LA FORZA
Trovo che l'arcano della Forza abbia parecchio in comune con l'archetipo dell'Incantatrice. Innanzitutto perché è l'arcano che, come l'Incantatrice, apre la strada alle energie inconsce rappresentate dalla seconda serie decimale dei Tarocchi. In secondo luogo la sua azione è rivolta verso il basso, agisce sull'animale, sulla sua parte istintuale, esattamente come l'energia dell'Incantatrice in luna calante, tende a scendere verso le profondità dell'inconscio.
Tutta la sua attività si concentra nel rapporto con l'animale ed è un lavoro di equilibrio fra istinto e ragione.
La Forza rimanda all'inizio di un'attività o di un periodo di vita condizionato dall'istinto e dalla creatività. Può anche indicare una problematica di ordine sessuale o l'emergere di un'istanza dell'essere fino a quel momento occulta, che chiede di esprimersi, proprio come l'Incantatrice ha bisogno di far fluire la propria energia creativa e interiore per non diventare distruttiva.
La Forza rappresentata da questo arcano è soprattutto una forza interiore, spirituale, quella che apre la strada alle energie inconsce e all'emergere di una nuova coscienza.
Il suo messaggio  insegna a vincere la paura, a fare esperienza di tutto, andare oltre i propri limiti.
Il suo insegnamento ti porta a trovare un punto di unione fra energia spirituale ed energia istintiva.

Come ti puoi connettere a questo archetipo e sfruttare la sua energia.
Se la Forza parlasse ti direbbe: sii forte, affronta con energia le sfide che ti si parano innanzi, coltiva la forza interiore, resta centrata, non permettere che eventi esterni possano influenzare in negativo il tuo stato d'animo. Esplora i tuoi punti di forza e mettili in campo. Entra in contatto con i tuoi spiriti guida e con il tuo animale di potere.
ENERGIE. La Forza porta: forza, interiore, accettazione di sé, collegamento proficuo istinto-ragione, istintualità, capacità.

Piccoli suggerimenti per sfruttare la sua energia nei quattro centri:
vita emozionale: nelle relazioni metti passione e tenacia, sii costruttiva; supera l'egoismo, gelosia e possessività, sublimandoli in amore altruistico.
vita mentale: trova il giusto equilibrio; nella tua vita mentale un po' di istinto non guasta.
vita materiale: è un periodo di successi materiali, persevera nelle trattative; sono favoriti gli investimenti.
vita creativa/lavorativa: si a nuovi rapporti professionali, attività d'equipe e nuove sfide. impegnati al massimo senza lasciare nulla di intentato.


ARCHETIPO DELLA STREGA: ARCANO II, LA PAPESSA
Come l'archetipo della Strega o Vecchia, la Papessa rappresenta la forza dell'intuizione e della conoscenza. Il suo potere deriva dalla  saggezza interiore che le permette di vedere anche cose nascoste. La Papessa sa cosa significa addentrarsi nel proprio mondo interiore e saper decifrare i messaggi dell'anima. In mano ha il libro della conoscenza ma non ha bisogno di leggerlo poiché quella saggezza è già parte di lei. Spesso la Papessa è interpretata proprio come un'iniziatrice, una maga. Lei non agisce a livello materiale, ma al livello più profondo della psiche, la sua è una profonda azione introspettiva sorretta dalla  conoscenza profonda dei misteri della vita oltre che dalle intuizioni. È calma e illuminata, sa aspettare il tempo giusto per agire, la sua purezza interiore le permette di non essere contaminata dalle emozioni negative.
Quando questo archetipo appare nelle tue carte è il momento di ritirarsi e concedersi una pausa di introspezione e ascolto di sé e della propria anima.

Come ti puoi connettere a questo archetipo e sfruttare la sua energia.
Se La Papessa parlasse, ecco quali sarebbero i suoi consigli: distaccati dagli eventi della tua vita e osservali. Chiediti quali misteri ci sono dietro la situazione attuale. Rifletti, prenditi dei momenti in solitudine e coltiva te stessa lontano dalla folla. Studia, coltiva la conoscenza. Segui la tua intuizione, guarda oltre le apparenze. Osserva il tuo inconscio studiando i tuoi sogni. Abbi pazienza. Agisci interiormente, più che all'esterno. Purifica il tuo corpo, le tue emozioni, i tuoi pensieri.
ENERGIE. La Papessa porta: intuizione, conciliazione, serenità, pace, soddisfazione, fiducia, pazienza, benevolenza.

Piccoli suggerimenti per sfruttare la sua energia nei quattro centri:
vita emozionale: trasforma le tue emozioni negative in positive, conta fino a 10 prima di rispondere a una provocazione;
vita mentale: leggi, studia, approfondisci un argomento che ti interessa e che ti può arricchire mantenendo ferma la fede nei piani sottili;
vita materiale: coltiva la pazienza, non focalizzarti solo sui risultati (di un investimento economico, di una dieta o di uno sport) ma sulla maturazione di essi e quindi sui piccoli passi che devi fare ogni giorno per raggiungerli;
vita creativa/lavorativa: impegnati per raggiungere il successo, attendi, programma bene le scelte.


Oltre ai consigli e ai suggerimenti che hai letto, per entrare in connessione con questi archetipi e richiamare a te la loro energia quando ne senti il bisogno o il richiamo, puoi usare la meditazione: qui puoi trovare spunti e suggerimenti per meditare con i Tarocchi.

Per il resto, ti aspetto nei commenti per sapere cosa ne pensi delle associazioni che ho fatto fra Tarocchi e archetipi femminili e per scoprire la tua visione.

lunedì 28 gennaio 2019

FASI LUNARI, CICLO MESTRUALE E ARCHETIPI FEMMINILI

FASI LUNARI, CICLO MESTRUALE E ARCHETIPI FEMMINILI

lunedì 28 gennaio 2019



Di sicuro ti sarà capitato di notare che il tuo livello di energia, la tua emotività e le tue propensioni cambiano, anche sensibilmente da periodo a periodo: in certi periodi sei più propensa a stare da sola, in altri a fare vita sociale; ci sono giorni in cui hai voglia di studiare e fare progetti e altri in cui tendi più ad agire per concretizzare; in certi periodi ti senti fisicamente più energizzata e attiva, in altri più portata al riposo e all'introspezione e via cosi. Dico bene?
Tutto normale, succede perché l'energia e lo stato psicofisico delle donne non sono sempre gli stessi, né come livello né come tipo, ma cambiano periodicamente con i cicli naturali, tipicamente mensili.

Hai mai l'impressione, nel fare le cose, di nuotare sempre controcorrente, di fare una fatica immane per raggiungere anche i più piccoli risultati, di sentirti la nota stonata della sinfonia, di non avere l'energia giusta per fare quello che ti eri prefissata?
Succede perché quando decidi di fare una cosa, quando pianifichi i tuoi obiettivi, probabilmente lo fai usando solo la sua razionalità, non tenendo conto anche del tipo di energia che hai a disposizione in un dato periodo e di cui ti puoi giovare per i tuoi scopi.

In questo post ti darò una piccola panoramica dei quattro tipi di energia che accompagnano le donne durante l'arco di un mese, l'alternarsi dei quali dipende dal ciclo mestruale collegato a quello di lunazione (le fasi lunari). 

Il ciclo femminile, infatti, della durata di 28 giorni è strettamente connesso al ciclo lunare, che ha più o meno la stessa durata ed entrambi si caratterizzano per il susseguirsi di quattro fasi.
Nel libro Luna Rossa, Miranda Gray associa alle quattro fasi lunari, quattro archetipi femminili che implicano un alternarsi di energie diverse nella donna.

Conoscere le quattro fasi lunari/mestruali e gli archetipi ad esse associati è fondamentale per comprendere le sensazioni che accompagnano la nostra vita di donne e le energie di cui possiamo disporre in ogni periodo del mese.

Le quattro fasi lunari e le relative associazioni con il ciclo mestruale e gli archetipi femminili sono:

  • Luna crescente – fase preovulatoria – archetipo della vergine
  • Luna piena – fase ovulatoria – archetipo della madre
  • Luna calante – fase premestruale – archetipo della incantatrice
  • Luna nera/nuova – mestruazioni - archetipo della strega

Ogni donna naturalmente avrà il suo ritmo personale; non necessariamente avrà le mestruazioni nel periodo di luna nuova e l'ovulazione nel periodo di luna piena, anche se molto spesso è proprio in prossimità di questi eventi lunari che si verificano gli eventi fisici nel corpo femminile. Ma si tratta pur sempre di una generalizzazione e, per conoscere il proprio ciclo nello specifico, è bene tenere un diario lunare/mestruale (te ne ho già parlato qui).

Conoscere gli archetipi associati ad ogni fase è invece utilissimo per avere consapevolezza e vivere al meglio ogni fase che, a livello fisico, psicologico e creativo, si alterna in noi ogni mese.

Durante la fase delle mestruazioni che va dal 1° a circa il 6° giorno del ciclo mestruale (1), nella donna si risveglia l'archetipo della Strega o anziana associato alla Luna nera/nuova. Si tratta di un periodo di ritiro e di riposo che porta con sé energia di tipo riflessivo. L'interiorità e la dimensione del sogno e dell'intuizione sono più forti rispetto alla razionalità e le emozioni affiorano facilmente. Può risultare difficile concentrarsi e stare in mezzo alla gente; più semplice, invece, coltivare nuove idee e progetti. Il corpo ha meno energia, si fa più pesante e ha bisogno di silenzio e riposo.
Per armonizzarsi a questa fase può essere indicato indossare abiti comodi che accolgano le rotondità del corpo, evitare impegni troppo stressanti o un numero troppo alto di impegni, riposare di più e dedicarsi ai nuovi progetti; rinviare le public relation di qualche giorno, fare dei bagni rilassanti e mangiare cose semplici e, in generale, rallentare.

Durante la fase preovulatoria che va, all'incirca, dal 6° al 13° giorno del ciclo mestruale, subentra l'archetipo della Vergine, associato alla fase della Luna crescente.
Dopo la fare di ritiro della Luna nera/Strega, quello della Luna crescente/Vergine è un periodo di rinascita, di energia nuova e di entusiasmo in cui la donna si sente forte e autosufficiente. Non ha bisogno di conforto e sostegno perché è sicura di sé e delle sue capacità. Anche fisicamente si sente più forte, energica e invogliata a fare attività fisica o a iniziare una dieta. Mentalmente è più lucida e razionale, pronta a perseguire i suoi obiettivi e propensa a stare in mezzo agli altri e a cercare nuovi stimoli.
Ecco perché questa fase è ottima per concretizzare idee e intuizioni arrivate durante la fase della Strega e dare loro attuazione; per coltivare i rapporti con gli altri, per fare movimento, uscire, andare al cinema o a teatro. L'energia e la concentrazione sono alte, quindi è la fase migliore anche per il lavoro: è possibile recuperare il lavoro perso nella fase precedente ed eventualmente avvantaggiarsi per il futuro. Gli impegni più lunghi e gravosi andrebbero programmati in questo periodo.

Durante la fase ovulatoria che va circa dal 14° al 16° giorno del ciclo subentra l'archetipo della Madre, associato alla Luna piena. Questo è il periodo in cui la donna sente la spinta a fare dono di sé, del proprio amore e delle proprie qualità. È un periodo in cui forza ed energia sono alte ma, diversamente che per la Vergine in cui l'energia è dinamica ed egocentrica, per la Madre tale energia è radiante e rivolta all'esterno. La donna che attraversa questa fase, prova un senso di autosufficienza e autostima che la rende in grado di offrire aiuto e sostegno agli altri, di assumersi responsabilità, di offrire guida e consiglio. La sua energia è estremamente creativa.
Per armonizzarsi a questa fase è bene ricordare che in questi giorni sono favorite le attività di confronto, aiuto, sostegno; le relazioni, le comunicazioni. È anche il periodo giusto per infondere nuova linfa vitale a un progetto lungo e difficile da sostenere oltre che per prendersi particolarmente cura di piante e animali e per dedicarsi a qualsiasi tipo di attività creativa.

Durante la fase premestruale che va dal 16° al 28° giorno arriva, infine l'archetipo dell'Incantatrice, associato alla Luna calante. Questo è un periodo caratterizzato dal ritiro graduale delle energie fisiche e del pensiero intellettuale e dal rilascio delle energie creative e dei pensieri intuitivi.
In questo periodo le energie della donna iniziano piano piano ad alterarsi. Se nella fase della Vergine (crescente) l'energia era tutta orientata verso l'esterno, ora l'energia si orienta verso l'interno. Forza fisica e resistenza si riducono e la donna può diventare più irrequieta: se la creatività non trova alcuno sfogo può diventare distruttiva e sfociare in comportamenti esigenti e iperattività senza un preciso scopo. In questa fase, infatti possono arrivare tantissime idee; cresce il bisogno di concentrarsi sul mondo interiore e ci si può sentire attratte da temi esoterici e mistici.
Per armonizzarsi a questa fase è indicato dedicarsi ad un'attività che permetta all'energia creativa di fluire, concedersi più sonno ed evitare, se possibile, impegni troppo gravosi o lunghi. È il periodo giusto per imparare la divinazione, fare pulizia e apportare dei cambiamenti desiderati.

Acquisire coscienza di questi aspetti del ciclo mestruale è importantissimo per abbracciare la nostra natura ciclica femminile; per capire che, anche se sembra un gran casino, queste energie così diverse sono doni stupendi di tale natura e possiamo trarne vantaggio. Infine, per poter organizzare il nostro tempo (giorni, settimane e mesi) in modo da armonizzarci a tali energie anziché ignorarle, se non addirittura contrastarle, per arrivare a fine mese demotivate e sfinite.

Se vuoi saperne di più, trovi tutti gli approfondimenti su questo argomento nel libro che ti ho citato prima: Luna Rossa di Miranda Gray.

PS. Ho rintracciato i quattro archetipi del ciclo femminile anche nei Tarocchi, curiosa? Te ne parlo nel prossimo post!

(1) Nota: per ciclo mestruale intendo l'intero ciclo di 28 giorni.

lunedì 21 gennaio 2019

LA PAROLA DELL'ANNO

LA PAROLA DELL'ANNO

lunedì 21 gennaio 2019



Se ne fa un gran parlare in queste settimane, è la grande protagonista di blog post, corsi, newsletter, video e chi più ne ha più ne metta... e quindi, chi sono io per non parlarne?
Non mi dilungherò moltissimo su cosa sia e a cosa serva, ti dico solo che la parola dell'anno è come un piccolo faro che, durante l'anno ti guida nelle scelte da fare, ti ispira nuove idee e nuovi modi di vedere le cose, ti aiuta a sviluppare nuovi progetti e a rimanere centrata e focalizzata sugli obiettivi che hai scelto e, in particolare, su come ti vuoi sentire durante l'anno.

Su Internet ci sono corsi che ti aiutano a trovarla (uno su tutti questo) mentre per qualcuno la scelta della parola deriva da un'intuizione, un'illuminazione improvvisa.
Per me è stato così, ne ho individuate due ed entrambe sono arrivate all'improvviso, probabilmente perché la mia testa stava vagando e faceva voli pindarici da un pensiero all'altro, da un concetto all'altro, da un'associazione all'altra.

La prima ad arrivare è stata CONNESSIONE.
Una mattina, molto presto, mentre facevo la consueta passeggiata con il mio cane Willy, come ho accennato prima, la mia mente macinava associazioni di idee. Per la precisione si susseguivano a una velocità incredibile associazioni fra Tarocchi e qualsiasi cosa: esercizi di coaching, libri, oli essenziali, luoghi da visitare, archetipi, pietre e cristalli, parole, persone reali...
Mentre questo carosello di immagini e idee si susseguiva ecco arrivare la parola: connessione.
Quello che stavo facendo (e che, in effetti, faccio continuamente) era trovare delle connessioni fra realtà diverse.
E non le cercavo, semplicemente le trovavo, arrivavano da sole.
Pensandoci ho concluso che non è poi così eccezionale: nell'Universo tutto è connesso, ogni cosa è strettamente legata all'altra anche se, apparentemente, distante; ogni gesto, ogni pensiero, ogni energia ha ripercussione sul resto.
Sentivo la potenza di questa parola in modo particolare e mi sono accorta che stava guidando parecchie mie idee, delle quali anche le persone che seguono il mio lavoro avrebbero potuto usufruire.
Connessione è la parola che sta alla base di un grande progetto lavorativo che ho per il 2019. Non posso ancora parlarne ma di sicuro creare connessioni è una tendenza a cui desidero dare ampio spazio e far si che chi mi legge, le mie clienti e le persone che mi seguono possano giovarne, quindi stay tuned!

La seconda parola è CURA ed è arrivata in un momento di fine anno in cui riflettevo sull'anno che stava per chiudersi in relazione a ogni aspetto della vita.
Il periodo di passaggio dal vecchio anno al nuovo, per me è stato all'insegna dei sogni, del silenzio e della riflessione: ho focalizzato quali desideri voglio realizzare nel 2019 (li ho raccontati qui e qui) e l'ho fatto pensando a tutti gli aspetti della vita poiché mi sono resa conto che ogni ambito va curato e nutrito. Nel fare una sorta di bilancio, mi sono accorta di aver dedicato la quasi totalità delle mie energie al lavoro, trascurando le relazioni e ancora di più il mio self-care, il tempo per me, per il riposo e per ricaricarmi.
Se da un lato questo era comprensibile, visto che ero al primo anno di attività e avevo bisogno di investire molta energia nei nuovi progetti, dall'alto, però, poi la vita ti presenta il conto e spesso recuperare tutto ciò che hai trascurato per lungo tempo può essere davvero difficile e faticoso.
Questo è uno degli errori che non voglio più fare; uno degli insegnamenti che mi porto dal 2018: riservare più cura per me stessa e per chi amo, lasciare più spazi vuoti, più tempo libero, rallentare, trovare il mio ritmo e alleggerire la quotidianità.

Connessione è una parola che sento più come una tendenza a cui voglio dare seguito, Cura è la mia parola dell'anno e intendo declinarla in ogni ambito della mia vita.


  • Nella vita di relazione, cura significa avere premura per le persone che ami, coccolarle, passare del tempo di qualità con loro, preoccuparti di come stanno ed esserci quando ne hanno bisogno.
  • Nell'ambito della vita mentale cura significa scegliere poche cose da seguire e farlo con impegno e attenzione, portandole fino in fondo; curare pochi progetti ma al meglio, scegliere con cura la formazione che si vuole seguire (non prima di aver terminato i corsi ancora incompleti) e soprattutto curare anche il tempo libero dando spazio a nuovi stimoli.
  • Nella vita materiale cura mi fa pensare in primo luogo alla cura del corpo attraverso la prevenzione, l'attività fisica, una buona e sana alimentazione e il riposo. Qui dovrò impegnarmi molto perché, a parte l'attività fisica in cui sono stata sempre abbastanza costante, per il resto riconosco di essere piuttosto negata... per il momento. In questo ambito penso anche alla cura della casa e delle finanze: fare acquisti più consapevoli, comprare meno cose ma che abbiamo i crismi della sostenibilità e della qualità. 
  • Nel lavoro, cura mi fa pensare naturalmente all'attenzione verso le persone che si interessano a ciò che faccio offrendo loro contenuti di qualità, magari meno, ma ancora più curati e di valore. Cura significa preoccuparsi che le mie clienti siano soddisfatte, che vivano un'esperienza che le arricchisca, far sentire loro che ci sono. Significa essere accogliente, rispondere a tutte le mail con gentilezza, regalare una parola di conforto o di incoraggiamento, quando serve.


La parola Cura è entrata anche nella mia nuova bio di Instagram, in cui ora puoi leggere Soul care inteso come nutrire l'anima, prendersene cura. Non in senso religioso naturalmente, ma come attenzione, premura, sostegno nei momenti difficili o complessi della vita. 
Ho scelto Soul care perché, guardandomi indietro, mi è stato chiaro che è ciò che ho sempre fatto. Anche quando mi occupavo di musica e organizzavo concerti, il mio intento era sempre lo stesso: nutrire lo spirito, coccolare l'anima. E così oggi è una dichiarazione di intenti.

E tu, hai trovato la tua parola dell'anno? Ti aspetto nei commenti per parlarne insieme.

PS: Sai che molte mie clienti hanno trovato la loro parola dell'anno grazie a Sarà l'anno? Se vuoi anche tu una lanterna magica che ti guidi per un anno intero lo trovi ancora qui.


lunedì 14 gennaio 2019

ISPIRAZIONI PER IL 2019 DA QUATTRO MAZZI DIVERSI

ISPIRAZIONI PER IL 2019 DA QUATTRO MAZZI DIVERSI

lunedì 14 gennaio 2019



Nel 2018 ho riaperto blog, dopo la pausa natalizia, con un post dedicato alle ispirazioni per il nuovo anno tratte da vari mazzi di Carte e Tarocchi e siccome adoro inaugurare nuove tradizioni eccomi, anche quest'anno a ripartire con un post del tutto simile anche per il 2019.
Come l'anno scorso ho pensato che sarebbe stato utile e ispirante provare letteralmente a mescolare un po' le carte e porre ai diversi mazzi, domande in linea con il loro spirito, con lo scopo principale per il quale sono stati creati.
Ogni mazzo, infatti, ha una sua anima, un suo taglio specifico e facilita una particolare connessione con diverse parti di noi.

I mazzi che ho scelto

Per questa stesura di ispirazione per un intero anno ho scelto i quattro mazzi che uso di più sia per me che per le mie consulenze; profondamente diversi fra loro, per tipo, struttura e scopo. Te li presento.

  1. Tarocchi Marsigliesi di Jodorowsky-Camoin, sempre i miei preferiti: ricchissimi di simboli, facilitano introspezione, evoluzione e crescita personale;
  2. Carte Medicina, di Jamie Sams e David Carson di ispirazione sciamanica: aiutano, attraverso la simbologia animale, a conoscere e usare i poteri di guarigione degli animali guida;
  3. Soul Coaching Oracle cards di Denise Linn: bellissime da vedere con i loro colori brillanti, favoriscono il dialogo con la propria anima in maniera luminosa e positiva;
  4. The Universe has Your back di Gabrielle Bernstein: con stupende immagini e frasi ispiratrici, quasi dei mantra, aiutano ad aprirsi all'energia dell'Universo, avere fiducia in esso, trarne forza e supporto in ogni momento.


Le ispirazioni

Ai Tarocchi Jodorowsky - Camoin, un mazzo di classici Tarocchi ricreato e restaurato dagli antichi Marsiglia, allo scopo di proporre i Tarocchi come strumento per l'evoluzione, chiediamo:
Quali energie favoriscono la nostra evoluzione nel 2019? Il Sole.

Nei Tarocchi di Marsiglia, gli Arcani maggiori sono numerati, quindi anziché estrarre una carta ho scelto la carta corrispondente all'anno 2019 ossia l'Arcano 19: Il Sole.
L'energia di questo arcano è quella della luce, del calore e della positività e ci invita a splendere, a coltivare l'autostima e i nostri talenti per metterli al servizio di noi stessi e degli altri.
Le energie che favoriscono la nostra evoluzione quest'anno sono calore, amore, costruzione, coscienza, fratellanza, unione, abbondanza, felicità, luce, intelligenza.
Il Sole toglie ogni ombra, spazza via i dubbi e porta chiarezza dentro e fuori: è un anno per brillare, portare il sole dentro, emanare luce e calore; per godere dei propri successi e nel contempo essere d'appoggio e aiuto.
Il Sole è un grande alleato in qualsiasi nuova costruzione, la sua forza propulsiva è quella di un amore incondizionato, ed è la forza che porta al compimento i progetti; favorisce il successo e la realizzazione in qualsiasi ambito. Ci consiglia di agire in modo estroverso e propositivo, fare tutto alla luce del sole ed essere pronti a raccogliere successi, onori e consensi. E ancora di essere solari, luminosi, caldi, entusiasti; uscire allo scoperto, preferire la via diretta piuttosto che quella indiretta, la semplicità e la chiarezza. Ci raccomanda di credere nelle nostre capacità, coltivare l'autostima e agire con sicurezza, sicuri di riuscire.

Alle Carte Medicina, chiediamo quale medicina ci donano, quale forza agisce in questo 2019 e come possiamo sfruttare questo potere: Il Bisonte.

Come i Tarocchi, anche questo mazzo è composto di carte numerate, quindi ho scelto anche qui la carta numero 19 che corrisponde al Bisonte.
Tutti gli animali sono sacri, ma in molte tradizioni il Bisonte bianco è il più sacro: è simbolo di abbondanza e di ricchezza; segno che coloro che pregano sono stati ascoltati.
Questo animale era la principale fonte di sostentamento per gli Indiani delle pianure, ai quali forniva carne per nutrimento, pellami per coprirsi, calde e morbide vesti per i lunghi inverni.
La medicina del Bisonte è preghiera, gratitudine e lode per ciò che si è ricevuto.
La medicina del Bisonte è anche sapere che l'abbondanza è presente quando tutti i nostri fratelli vengono onorati e considerati sacri e quando la gratitudine viene espressa ad ogni essere vivente. Usare la medicina del Bisonte significa rendere grazie per la ricchezza della vita che deve essere condivisa con tutte le razze, con tutte le creature, con tutte le nazioni e con ogni forma di vita.

Gli altri due mazzi non hanno carte numerate quindi ne ho estratta una dopo aver mescolato.

Alle carte Soul coaching chiediamo un messaggio per la nostra anima: Power, Potere.
È il momento di prendere coscienza e responsabilità del nostro potere abbandonando paure, pregiudizi e convinzioni limitanti. La vera forza non domina né manipola; è un dono del Creatore che abita in noi.
Ognuno di noi possiede un potere spirituale che nasce dall'amore sacro, dalla saggezza e dalla compassione. Questo potere può portare luce nell'oscurità.

Infine al mazzo The Universe has your back chiediamo un mantra da ripetere a noi stesse nei momenti difficili di questo anno: Scelgo di imparare attraverso l'amore.
Questo mantra ci parla di scelte e di aprire in noi il canale dell'amore, contrapposto a quello della paura.  Se le nostre scelte sono basate sulla paura non facciamo altro che contrarre e limitare la nostra energia. Se scegliamo l'amore, verso noi stessi e verso gli altri, l'Universo ci ascolterà e ci aiuterà a trovare tutto quello che cerchiamo.

In un periodo storico in cui migliaia di nostri fratelli sono costretti a lasciare la loro terra e a intraprendere un viaggio della speranza, verso l'ignoto, rischiando tutto, pur di tentare una vita migliore, l'immagine dell'Arcano XVIIII, Il Sole, in cui un fratello aiuta l'altro ad attraversare il fiume, fa riflettere. Usare la medicina del Bisonte per onorare i nostri fratelli e condividere l'infinita abbondanza dell'Universo; scegliere l'amore anziché la paura non ci toglie nulla ma ci arricchisce e aumenta la nostra forza interiore, il nostro potere di cambiare le cose portando luce nell'oscurità.
Che sia un Buon 2019!