mercoledì 18 settembre 2019

COME REALIZZARE FATTIVAMENTE I TUOI BUONI PROPOSITI (ANCHE CON L'AIUTO DEI TAROCCHI)

COME REALIZZARE FATTIVAMENTE I TUOI BUONI PROPOSITI (ANCHE CON L'AIUTO DEI TAROCCHI)

mercoledì 18 settembre 2019


Nei post delle scorse settimane, ti ho parlato di come individuare i buoni propositi/obiettivi autentici e davvero giusti per te e poi, dei 4 segreti per impedire che il calo fisiologico di entusiasmo, l'autosabotaggio e la procrastinazione ti blocchino prima di iniziare.

I 4 segreti erano:

  1. Ridefinire il sogno in maniera univoca e misurabile;
  2. Dare una scadenza al tuo sogno/obiettivo;
  3. Stilare un piano d'azione;
  4. Agire.

Nel post di oggi, ti spiegherò come sviluppare concretamente questi 4 punti, svelandoti come passare da buon proposito a felice realtà ;-)
Vediamoli quindi uno per uno.


RIFORMULA IL SOGNO IN MANIERA UNIVOCA E DAGLI UNA SCADENZA

Se vuoi che un sogno passi da un'allure incantata e vaga a una dimensione più concreta e quindi fattibile, devi essere tu a dargli delle coordinate misurabili: non è sufficiente dire “vorrei imparare a suonare uno strumento”, “vorrei scrivere il mio primo libro”, “vorrei migliorare il mio aspetto fisico”, “vorrei leggere di più”, ma è necessario riformulare il proposito in modo che sia concreto, definito nel tempo e quasi raggiungibile.

Concreto. Nel definire un obiettivo, la cosa migliore sarebbe quella di far coincidere il cosa con un oggetto o un numero evitando parole vaghe come migliorare, di più, ecc.
Ad esempio il proposito “vorrei leggere di più” potrebbe essere ridefinito come “leggere un libro al mese”.
Se il tuo obiettivo non è direttamente riconducibile a un numero ma è legato a qualcosa di più vago, come ad esempio “voglio migliorare il mio inglese” puoi risolvere l'impasse dando un voto a ciò che vuoi migliorare. Ad esempio nel caso di un proposito come “migliorare il mio inglese”, potresti provare a dare un voto, da 1 a 10, al tuo inglese attuale. Dopo di che potrai approntare i passi necessari per portare la valutazione del tuo inglese da quella attuale a 10.

Definito nel tempo. Devi stabilire un data alla quale vuoi che il tuo obiettivo sia raggiunto. Questo è importante perché le singole le azioni da compiere per realizzarlo, dovranno a loro volta essere non solo pianificate ma anche calendarizzate di conseguenza, scritte in agenda, per far si che tu possa prenderti un impegno serio con i tuo obiettivo e controllare periodicamente i tuoi progressi. 

Quasi raggiungibile. Il fatto che un obiettivo sia “quasi raggiungibile”, che quindi non ti dia la certezza assoluta della realizzazione, ha un funzionale effetto sfidante: genera, cioè, quella tensione positiva che ti permette di superare i tuoi limiti e crescere. Ma ricorda: un obiettivo quasi raggiungibile non è un obiettivo impossibile. Fissare un traguardo troppo ambizioso ti porterà solo frustrazione. Infine, un obiettivo quasi raggiungibile è un obiettivo che rientra nella tua sfera di influenza: non puoi far nulla per vincere il superenalotto, ma puoi fare molto per migliorare il tuo inglese.


SCRIVI UN PIANO D'AZIONE

Dopo aver riformulato i tuoi desideri e averli trasformati da vaghi propositi a obiettivi concreti, ti rimane da definire un piano di azione.
Non è sufficiente, infatti, avere degli obiettivi chiari per poterli portare a compimento: la tua vita di tutti i giorni sarà già piuttosto piena di attività routinarie, contingenti, urgenti, necessarie e il tempo probabilmente non basta mai. Questo potrebbe portarti a perdere di vista i tuoi obiettivi personali, specialmente quelli che richiedono un impegno prolungato.
È quindi fondamentale avere una pianificazione anche per i tuoi desideri, esattamente come pianifichi tutti gli altri impegni, per essere sicura di non dimenticarli o perdere completamente il focus.
È altrettanto importante che tu sia disposta a mantenere l'impegno preso con te stessa, con il tuo obiettivo e il tuo piano di lavoro; che tu gli dia la stessa importanza che dai a tutti gli altri impegni e che gli dedichi la stessa costanza.

Per creare il tuo piano d'azione la cosa migliore che puoi fare è “spacchettare” l'obiettivo finale in tanti step, cioè individuare le singole azioni che ti portano avanti nel suo raggiungimento. Dovresti quindi scrivere su un foglio la prima azione che intendi fare oggi per iniziare a inseguirlo e le tappe intermedie che dovrai raggiungere prima di arrivare al traguardo finale.
Ad esempio se l'obiettivo è portare il tuo inglese da un livello 6 a un livello 10, la serie di azioni da pianificare potrebbe essere:

  • informarmi sui corsi di inglese nella mia zona;
  • informarmi su eventuali alternative on line;
  • se prevista, fare una lezione di prova;
  • valutare tutte le opzioni e decidere quella che fa per me;
  • pagare l'iscrizione al corso;
  • annotare in agenda le date e gli orari delle lezioni;
  • andare alle lezioni;
  • riservare in agenda del tempo per lo studio a casa;
  • allenarmi quotidianamente a parlare inglese;
  • ripetere le ultime tre azioni fino al termine del corso.

Questo è solo un banale esempio di come un buon proposito “migliorare il mio inglese” possa trasformarsi in obiettivo “portare il mio inglese da un livello 6 a un livello 10” e in un piano d'azione più dettagliato, che ti porti passo dopo passo a quello che vuoi realizzare.

Le singole parti del piano d'azione scritte in sequenza, si trasformeranno, poi in voci da inserire nelle tue to do list quotidiane: è essenziale calendarizzare non solo le cose necessarie o relative ai doveri quotidiani, ma anche gli appuntamenti dedicati a te stessa e ai tuoi obiettivi personali di lungo termine; questi appuntamenti dovranno avere per te, la stessa importanza degli altri impegni, anche se nessuno ti obbliga a prenderli. In questo modo non perderai di vista la tua visione e non ti ritroverai fra un po' di tempo a renderti conto di non aver fatto nulla per la tua realizzazione.

AGISCI

Che per realizzare qualsiasi obiettivo sia necessario agire lo sai perfettamente, ma alle volte forse ti manca l'energia giusta per farlo o non sai bene a quale parte di te attingere o cosa ti frena nel cominciare.
Potevano mai mancare i Tarocchi in un post scritto da me, anche se così pragmatico? Assolutamente no e quindi ecco una piccola stesa a tre carte che ti aiuterà a capire:

  • che tipo di energia puoi canalizzare verso il tuo obiettivo;
  • quale parte di te è utile coinvolgere maggiormente nel piano d'azione; 
  • nel caso non riuscissi a individuarlo, qual è il primo passo da compiere, a livello pratico, per metterti davvero in moto. 

Dividi il tuo mazzo di Tarocchi in Arcani maggiori, Carte di corte (Fanti, Cavalieri, Regine e Re) e Arcani minori, concentrati sull'obiettivo che vuoi realizzare e poi segui lo schema che ti suggerisco qui di seguito.
Tieni presente che l'ultima carta potrebbe rappresentare sia un'azione da compiere che un ostacolo da superare e ricorda che, se hai bisogno di una mano nell'interpretazione puoi raggiungermi nel gruppo Facebook Tarocchi e consapevolezza dove io o gli altri saremo felicissimi di darti un supporto. Insomma adesso non hai più scuse: è davvero ora di metterti al lavoro sui tuoi obiettivi!



PS. Ti piace questo approccio fra coaching e ispirazione magica? Allora ti consiglio di iscriverti alla mia newsletter perché, presto arriverà una preziosa novità, in anteprima per tutti gli iscritti: ti aspetto!

mercoledì 11 settembre 2019

4 SEGRETI (+1) PER REALIZZARE I TUOI BUONI PROPOSITI

4 SEGRETI (+1) PER REALIZZARE I TUOI BUONI PROPOSITI

mercoledì 11 settembre 2019


Come dicevamo nel post della scorsa settimana, molto probabilmente ogni anno, a quest'ora sei alle prese con le liste dei desideri e degli obiettivi da realizzare in autunno e nell'anno nuovo, con tutto l'entusiasmo che caratterizza le prime giornate di settembre: immagini, pianifichi, fai programmi e liste di buoni propositi. Poi però, dopo qualche settimana, ti trovi a fare i conti con una serie di scogli:

  • la mancanza di tempo e di entusiasmo, 
  • l'energia che cala, 
  • il fatto di non sapere da che parte cominciare, né cosa fare esattamente per raggiungere i tuoi obiettivi, 
  • le idee che non arrivano, 
  • non hai punti di riferimento, 
  • non ti senti ispirata, ti sembra di vivere una situazione stagnante, o di nuotare sempre controcorrente e fare tanta fatica per ottenere pochissimo rispetto alle tue aspettative,
  • magari inizi anche a pensare e a convincerti che forse quel desiderio non era poi così importante.

Così cominci a prendere scuse, anche inconsciamente, a procrastinare, a convincerti che tanto quel desiderio era irrealizzabile, che non è roba per te, che hai altre priorità...

Piano piano tutti i buoni propositi, che con tanto entusiasmo avevano riempito le prime settimane d'autunno, volano via, insieme all'euforia di quei giorni, lasciando il posto alla strisciante la convinzione di non essere capace, di non essere destinata a concretizzare le cose e da qui a perdere fiducia in te stessa il passo è breve.
Però credimi se ti dico che non è così. È vero, i desideri non realizzano da soli, anzi: affinché diventino realtà servono alcuni ingredienti importantissimi, almeno 4 (+1) che a breve ti svelerò.

Desideri diversi azioni diverse

Per poter capire cosa fare esattamente per trasformare i tuoi desideri o buoni propositi in obiettivi e far sì che si realizzino, occorre prima di tutto fare le dovute distinzioni.
Esistono tendenzialmente due tipi di sogni o desideri:
  • quelli legati al mondo materiale, cioè che hanno già una certa concretezza (come ad esempio dimagrire, seguire il corso x, fare quel viaggio che rimandi da una vita, trovare più tempo per te) e che per diventare obiettivi hanno bisogno semplicemente di essere definiti meglio, quindi devi attribuire loro determinate coordinate che poi vedremo;
  • quelli facenti parte di una dimensione più immateriale, legati a un sentire, a uno stato dell'essere, allo spirito e a una più alta sensazione di benessere come: ritrovare la fiducia in me stessa, essere più costante, amarmi di più, guardare la vita con animo più positivo, essere più paziente, sviluppare il mio intuito, l'ispirazione o la creatività, essere più autentica o più libera, avere più lucidità e concentrazione, ecc. Questi sogni, per trasformarsi in realtà, richiedono un lavoro diverso, che vedremo.


I 4 segreti 

Nel primo caso, quello dei sogni più concreti, ecco cosa può aiutarti a trasformarli in realtà:
  1. Ridefinire il sogno in maniera univoca e misurabile ovvero passare da “desidero dimagrire” a “desidero perdere 5 chili o 3 centimetri ai fianchi”. Questo ti permette di monitorare i tuoi progressi, quindi periodicamente fare dei check e aggiustare il tiro di volta in volta.
  2. Dare una scadenza al tuo sogno/obiettivo ossia entro quando lo vuoi raggiungere: assegnare una data precisa significa poter stabilire i passi da fare e quando farli per realizzare il desiderio in questione e ogni quanto tempo devi controllare a che punto sei con gli step da fare per raggiungere la meta.
  3. Fare un piano d'azione ovvero stabilire quali sono i passi necessari, le azioni concrete da fare per realizzare effettivamente quel desiderio. Non è necessario definire ogni singolo dettaglio perché ogni piano necessita sempre di aggiustamenti successivi. L'importante però è definire la prima azione che intendi fare oggi per iniziare ad inseguire il tuo sogno e le tappe intermedie che intendi superare prima di arrivare al traguardo finale.
  4. Agire! È già, questo è davvero l'ingrediente più importante in assoluto se vuoi far si che i tuoi sogni si realizzino, non si scappa. Quindi: prendi coscienza del fatto che puoi essere solo tu a realizzare i tuoi sogni, stop ai “non ce la faccio” ai pensieri limitanti, alla pigrizia, prometti a te stessa di non arrenderti al primo ostacolo, sii pronta a impegnarti parecchio (perché tutti i desideri richiedono impegno, senza quello non si va da nessuna parte) e agisci, un'azione alla volta, un passo alla volta, verso il raggiungimento del tuo obiettivo.
L'ultimo sei segreti, quello a cui spesso non si pensa, riguarda il secondo caso, quello dei sogni più impalpabili, immateriali e legati al sentire. Qui il discorso cambia un po': benché si parli di desideri che per loro natura hanno meno concretezza, nella pratica sono quelli che maggiormente possono darci sensazioni di benessere, soddisfazione e gioia poiché potenzialmente non si esauriscono una volta raggiunti, non si consumano, sono fiamme sempre vive, rappresentano uno stato dell'essere a cui aspiriamo e che desideriamo mantenere, possibilmente per sempre.
Per questi desideri, il segreto della “realizzazione” sta nelle loro caratteristiche intrinseche: se rappresentano uno stato dell'essere che non vogliamo si esaurisca mai, allora significa che su di loro dobbiamo lavorare sempre.
Il segreto per la loro realizzazione sta tutto in una parola chiave: allenamento. Un lavorio costante volto a migliorarci sempre di più.
Bisogna allenare quello stato dell'essere: bisogna allenare la pazienza, la concentrazione, la fiducia, la creatività, la resilienza, il self-love, la felicità. Hanno bisogno di un impegno costante, che non deve essere vissuto come un lavoro o una sacrificio, ma come una bella abitudine attraverso la quale creiamo il nostro destino. Non esiste il momento in cui un desiderio di questo tipo si può considerare realizzato, ma esiste l'impegno quotidiano a raggiungerlo e mantenerlo e sta proprio in quell'impegno il sentirci come desideriamo.

Adesso che hai ben chiara questa distinzione e come lavorare diversamente in base al tipo di desiderio/obiettivo che vuoi realizzare, ti sarà più facile creare un piano d'azione e metterti in moto, un passo alla volta verso la tua meta.
Di piani d'azione ti parlerò di più nel blog post di mercoledì prossimo, ci sarai? Io ti aspetto!





mercoledì 4 settembre 2019

COME CAPIRE SE UN BUON PROPOSITO LO È DAVVERO

COME CAPIRE SE UN BUON PROPOSITO LO È DAVVERO

mercoledì 4 settembre 2019



Dopo la pausa di agosto torno finalmente a scrivere sul blog con un post che, spero, ti sarà utile in questo periodo. Sto parlando di settembre come il mese delle ripartenze entusiastiche, dei progetti da realizzare, delle novità e della routine quotidiana che riprende con tutta la sua frenesia.
Settembre per molti è un po' come gennaio: il momento dei buoni propositi, delle serie intenzioni, degli obiettivi e della pianificazione.
Forse anche tu ti senti carica – se non sei di questo team, smetti di leggere e vai qui - e non vedi l'ora di mettere mano ai tuoi progetti, di iniziare quel corso di pilates, la nuova dieta, programmare il tuo nuovo lavoro, organizzarti per avere una vita sociale più attiva, scrivere finalmente il tuo primo libro, riacquistare fiducia in te stessa, trovare la serenità, amarti e curarti di più, essere più costante, convinta che stavolta sarà davvero quella giusta.
Ma poi... Passa un po' di tempo e l'entusiasmo inizia a scendere, non sai da che parte cominciare o quali sono i passi da fare, le idee non arrivano, non hai punti di riferimento, non ti senti ispirata e la quotidianità, con tutti i problemi e le mancanze di sempre, riprende il sopravvento.

Quando succede è perché, forse, i buoni propositi che ti sei scelta, non sono poi così buoni. Mi spiego meglio: alle volte, può capitare di desiderare delle cose solo perché tutti vogliono quelle cose o solo perché siamo convinte che averle o realizzarle ci farà sentire accettate, amate e stimate da amici, famiglia, genitori, parenti, marito, società, ecc.
Questo significa che non sempre quello che desideriamo è autentico, non sempre proviene dal nostro cuore ma ci viene in qualche modo dettato dall'educazione, dalla pressione sociale, dalle aspettative altrui. È normale, quindi, che non essendoci una motivazione autentica al fare, dopo un po' l'entusiasmo iniziale si perda.

Ti sei mai chiesta perché hai scelto di iniziare quel corso di Yoga? Se andrai in palestra per rimetterti in forma solo per piacere di più agli altri, o per iniziare insieme alla tua amica, quando magari a te la palestra non piace per niente e vorresti investire tempo e denaro in un corso di disegno?
Quando è così, i buoni propositi non sono buoni per te e quindi sarà facile che ti perda per strada e che ti senta frustrata e in colpa per non aver portato a termine ciò che ti si eri prefissata, mentre la verità è che c'era scarsa convinzione fin dal principio e quindi non poteva andare che così.

Come capire, allora, se un buon proposito è davvero buono per noi?

Per portare fino in fondo ciò che intraprendi, mantenendo alto l'entusiasmo e costante l'azione, è necessario fin dal principio scegliere degli obiettivi che ti rispecchino davvero e per trovarli è bene partire da monte e farsi le domande giuste.

Chiediti sempre il perché vuoi realizzare quell'obiettivo e prova ad andare sempre più a fondo nella risposta: ti accorgerai che scegli di perseguirlo per come pensi che ti farà sentire.
Riflettici un attimo: il valore di tutto quello che crei nella tua vita, di tutte le azioni che fai non sta tanto negli obiettivi in sé, ma nel tuo desiderio di sentirti in un certo modo.
Per questo motivo è necessario che tu scelga obiettivi che ti facciano sentire esattamente come vorresti sentirti. (1)
Se scegli di rimetterti in forma perché vuoi sentirti più sana, non è necessario andare in palestra, se non ti senti a tuo agio in quell'ambiente: puoi benissimo optare per un tipo di attività che ti piaccia e un'alimentazione bilanciata. Vedrai che così riuscirai ad essere costante, molto più facilmente perché non ti sentirai costretta a fare cose che non ti si confanno e ti sentirai meglio già nel mentre persegui il tuo proposito, giorno dopo giorno, nel tuo modo.

Desideri sentirti soddisfatta, serena, appagata, ricca? Ebbene, è questo che devi focalizzare e perseguire poiché quando capisci come ti vuoi sentire, gli obiettivi (o propositi, non faccio differenza) diventano un mezzo e non il fine ultimo.

Ecco perché, ancor prima di investire tutto il tuo entusiasmo e la tua energia in propositi e progetti di varia natura, ti invito a farti innanzitutto questa domanda preliminare:

Come ti vuoi sentire questo autunno?

Rispondi con assoluta sincerità, prendendoti qualche minuto per pensarci: ti vuoi sentire  tuo agio o sfidata? serena e rilassata o attiva e impegnata? Ti vuoi sentire bella? Sicura? Ricca? Stimolata? Rinnovata? Leggera? Equilibrata? Nel flusso?
Scrivi almeno tre modi in cui ti vuoi sentire e poi prendi l'elenco dei tuoi propositi e chiediti, per ognuno di essi, se il perseguirli e  raggiungerli ti farà sentire davvero così. Se la risposta è si perfetto, puoi passare all'azione; ma se non è così allora sarà meglio riformulare il tuo proposito, se non addirittura cancellarlo serenamente.
Evita anche di stilare un lunghissimo elenco di buoni propositi perché un'altra causa che spesso ci induce a mollare è la tendenza a caricarci inutilmente. Eliminare qualche obiettivo di troppo e concentrarti su pochi ma autentici, non potrà che fare bene alla tua costanza.

Se non riesci a focalizzare bene questo approccio, come sempre i Tarocchi, possono darti un'ottima mano. Ho creato una stesura perfetta per aiutarti a individuare come ti vuoi sentire davvero, quali propositi possono farti sentire in quel modo e come poterli realizzare. Ecco lo schema da seguire:

  1. Come mi voglio sentire questo autunno? Arcani maggiori
  2. Quale obiettivo mi farà sentire cosi? Intero mazzo
  3. In che modo il perseguimento di questo obiettivo impatterà nella mia vita? Intero mazzo
  4. Quali sono le risorse alle quali posso attingere per realizzarlo? Carte figurative (ossia Fanti, Cavalieri, Re e Regine)
  5. Qual è il primo passo da compiere per realizzarlo? Intero mazzo




Se vuoi puoi scaricare questo schema in formato PDF, qui.
Poi se ti va, raccontami nei commenti o com'è andata, o vieni nel gruppo Tarocchi e consapevolezza per un confronto più ampio, ti aspetto!


(1) Questo è, in sintesi, il principio fondamentale della Desire Map,  un libro scritto da Danielle LaPorte, famosa autrice e imprenditrice canadese.