CIAO, sono Manuela

con la mia lanterna magica, un mix più unico che raro di coaching, Tarocchi e magia, posso accompagnarti in un meraviglioso viaggio di consapevolezza verso il centro di te stessa, lì dove risiedono intuito e saggezza interiore, le fonti a cui potrai sempre attingere per tirare fuori il tuo potere personale e sentirti sicura di te, fiduciosa e felice di pilotare la tua vita.

Curiosa di saperne di più?

mercoledì 15 gennaio 2020

ISPIRAZIONI PER IL 2020 DA 4 MAZZI DIVERSI

ISPIRAZIONI PER IL 2020 DA 4 MAZZI DIVERSI

mercoledì 15 gennaio 2020



Ben ritrovata e buon anno nuovo!
Ormai è tradizione: dopo la pausa natalizia, amo riaprire il blog con un post dedicato a prospettive e ispirazioni per il nuovo anno, tratte da vari mazzi di oracoli e Tarocchi.
Credo sia sempre utile e ispirante provare letteralmente a mescolare un po' le carte e porre ai diversi mazzi, domande in linea con il loro spirito e con lo scopo principale per il quale sono stati creati.
Ogni mazzo, infatti, ha una sua anima, un suo taglio specifico e facilita una particolare connessione con diverse parti di noi.


I mazzi che ho scelto

Per questa stesura di ispirazione per un intero anno ho scelto i quattro mazzi che uso più spesso in questo periodo dell'anno, sia per me che per le mie consulenze; profondamente diversi fra loro, per tipo, struttura e scopo. Te li presento.

  1. Tarocchi Marsigliesi di Jodorowsky-Camoin, sempre i miei preferiti: ricchissimi di simboli, facilitano introspezione, evoluzione e crescita personale;
  2. Carte Medicina, di Jamie Sams e David Carson di ispirazione sciamanica: aiutano, attraverso la simbologia animale, a conoscere e usare i poteri di guarigione degli animali guida;
  3. Soul Coaching Oracle cards di Denise Linn: bellissime da vedere con i loro colori brillanti, favoriscono il dialogo con la propria anima in maniera luminosa e positiva;
  4. Super Attractor di Gabrielle Bernstein: con stupende immagini e frasi ispiratrici, quasi dei mantra, aiutano ad aprirsi all'energia dell'Universo, avere fiducia in esso, trarne forza e supporto in ogni momento e manifestare abbondanza nella nostra vita.


Le ispirazioni

Tarocchi Jodorowsky - Camoin

Ai Tarocchi Jodorowsky - Camoin, un mazzo di Tarocchi classico, ricreato e restaurato dagli antichi Marsiglia, allo scopo di proporre i Tarocchi come strumento per l'evoluzione, chiederei:

Quali energie favoriscono la nostra evoluzione nel 2020?
XX - Il Giudizio + IIII - L'Imperatore

Nei Tarocchi gli Arcani maggiori sono numerati, quindi anziché fare un'estrazione ho preferito scegliere due carte precise: la prima carta corrispondente all'anno 2020 ossia l'Arcano 20: Il Giudizio. Per un approfondimento ho pensato di affiancare al Giudizio una seconda carta data dalla somma delle cifre dell'anno che dà 4, quindi L'Imperatore.
Queste due carte indicano che il 2020 può essere davvero un anno importante per la rinascita spirituale basata su una solida consapevolezza.

L'energia del Giudizio è quella dell'apertura verso una nuova coscienza: è importante riflettere sui grandi quesiti esistenziali: chi siamo? Perché siamo qui? Cercare le nostre risposte.
Possiamo dare ascolto alla nostra voce interiore per capire qual è il nostro scopo di vita e rispondere alla chiamata della vocazione, perseguendola e attuandola nella vita di tutti i giorni.
Nel 2020 questa carta ci invita anche a coltivare la nostra anima nel quotidiano e dedicare dei momenti di ringraziamento e preghiera alle nostre guide spirituali e ai nostri antenati.
In questa stesa Il Giudizio è affiancato da un arcano molto diverso, L'Imperatore, che rappresenta invece il radicamento, la realtà, la materialità, l'abbondanza e l'esercizio del potere.
Apparentemente non potrebbero esserci due arcani più diversi e lontani fra loro.
Invece, possiamo trovare il modo di far dialogare queste due energie: in fondo essere salde e ben centrate, come L'Imperatore raccomanda, è indispensabile per far si che la nostra anima voli sempre più in alto.
Lavorare quindi sulla sicurezza in noi stesse e su cosa ci rende sicure e stabili è senza dubbio il punto di partenza per andare oltre e costruire una vita che ci rispecchi davvero, partendo dalla vocazione per poi concretizzarla nella materia. 
Se questi due arcani parlassero ci direbbero “Io sono la tua vocazione, lo scopo per cui sei qui” (Il Giudizio); “Io sono l'energia che ti permette di realizzare quello scopo di vita, dandogli concretezza nel mondo” (L'Imperatore).
Due carte dunque, che per la nostra evoluzione, ci raccomandano di lavorare a questi importantissimi temi, a riflettere sulla nostra vocazione e sul modo per renderla concreta ed elevare così il nostro spirito.

Carte Medicina

Alle Carte Medicina, chiediamo:

quale medicina ci donano, quale forza agisce in questo 2020, che dono ci fa, come possiamo sfruttare questo potere?
Il Topo + Il Castoro + Il Colibrì

Come i Tarocchi, anche questo mazzo è composto di carte numerate, quindi ho scelto anche qui la carta numero 20 che corrisponde al Topo. Accanto a lui ho estratto altre due, carte per un messaggio più articolato e completo, e sono arrivati il Castoro e il Colibrì.
Tre piccoli animali le cui dimensioni, però, non impediscono loro di essere portatori di grandi poteri.

Il Topo ci dona il potere della tenacia, l'acutezza dell'osservazione, l'attenzione ai dettagli, l'agilità e la capacità di farsi strada anche dove non sembra esserci una strada: il suo insegnamento è che possiamo trovare la nostra strada anche se ancora quella strada non esiste. Con pazienza, tenacia e attenzione ai dettagli del funzionamento di sistemi complessi come la società in cui viviamo.

Il Castoro, anche lui un roditore, ci porta invece il potere di costruire i nostri sogni, di dare loro una forma concreta, anche se ci sembrano troppo grandi per noi.
Per comprendere l'esempio del Castoro e allinearci al suo potere è importante ispirarci alla sua capacità di lavorare per creare grandi opere. Per realizzare un sogno può essere necessario un lavoro d'équipe e per raggiungere una meta insieme agli altri, bisogna lavorare con la mente del gruppo, la quale è una forma di armonia di primissimo ordine, che non permette intromissioni da parte dell'ego del singolo individuo. Il Castoro ci raccomanda di collaborare per far si che un'opera diventi una grande opera.

Il Colibrì, infine, è tra tutti l'uccello più abile nel volo, in grado di librarsi in aria, volare all'indietro, in avanti e di lato. Vola ovunque rammentandoti che, se davvero ti piace ciò che fai, diventi leggera come una piuma, che la vita è ricca di nettare e l'Universo è infinitamente abbondante anche per te.
Nessun altro uccello riesce a volare all'indietro come il Colibrì: ciò riflette la sua capacità di esplorare il passato traendone insegnamento e nettare di gioia. Potrà aiutarci e spronarci a trovare piacere e dolcezza in qualsiasi situazione. La sua fulmineità serve a ricordarci sempre di afferrare la felicità quando arriva e con tutta la rapidità possibile.
E a proposito di questo animale prendo in prestito la favola del Colibrì e te la riporto qui di seguito:

La favola del Colibrì narra che un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio. Di fronte all'avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà.
Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai l'incendio stava per arrivare anche lì.
Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d'acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa sospinto dal vento.
Il colibrì, però, non si perse d'animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d'acqua che lasciava cadere sulle fiamme.
La cosa non passò inosservata e ad un certo punto il leone lo chiamò e gli chiese: «Cosa stai facendo?». L'uccellino gli rispose: «Cerco di spegnere l'incendio!».
Il leone si mise a ridere: «Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?» e assieme a tutti gli altri animali incominciò a prenderlo in giro. Ma l'uccellino, incurante delle risate e delle critiche, si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere un'altra goccia d'acqua.
A quella vista un elefantino, che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per essere divorato dal fuoco.
Anche un giovane pellicano, lasciati i suoi genitori al centro del fiume, si riempì il grande becco d'acqua e, preso il volo, la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme.
Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d'animale si prodigarono insieme per spegnere l'incendio che ormai aveva raggiunto le rive del fiume.
Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell'antilope, quello della scimmia e del leopardo, quello dell'aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco.
A quella vista gli adulti smisero di deriderli e, pieni di vergogna, incominciarono a dar manforte ai loro figli. Con l'arrivo di forze fresche, bene organizzate dal re leone, quando le ombre della sera calarono sulla savana, l'incendio poteva dirsi ormai domato.
Sporchi e stanchi, ma salvi, tutti gli animali si radunarono per festeggiare insieme la vittoria sul fuoco.
Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: «Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d'acqua può essere importante e che insieme si può spegnere un grande incendio. D'ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte per fame solo un brutto ricordo».

Questa favola mi ricorda molto una realtà che sta accadendo sulla nostra terra: la situazione degli incendi in Australia. Il Colibrì ci da un grande esempio: siamo chiamati a portare la nostra piccola goccia per contribuire a spegnere quell'incendio e per aiutare a salvare le creature coinvolte.
Su questo ti anticipo che ho in mente qualcosa e comincerò a lavorarci la settimana prossima. Per ora non posso dirti altro, ma se sei iscritta alla mia newsletter saprai presto di cosa si tratta. Se non sei ancora iscritta e desideri saperne di più, puoi iscriverti QUI.

E arriviamo agli altri due mazzi che non hanno carte numerate, quindi ne ho estratta una dopo aver mescolato.

Carte Soul coaching

Alle carte Soul coaching chiediamo un messaggio per la nostra anima e ci restituiscono Surrender, resa, affidarsi.

Lasciar andare può guarire il bisogno di avere tutto sotto controllo, lo stress delle aspettative non soddisfatte, l'angoscia di sapere come andranno le cose e la tensione di volere che gli altri agiscano in un certo modo. Tutto questo porta spesso alla delusione e all'infelicità. Anche se si può andare avanti così a lungo, alla fine, arriva anche il momento di lasciar andare, di abbandonare il controllo e affidarci. Arriva il momento di ascoltare la nostra anima allentando la presa, lasciando che l'energia benevola dell'Universo si muova per noi e attraverso di noi, così da permettere all'Universo e alle nostre guide di darci direzione e ispirazione.

Carte Super Attractor

Al mazzo Super Attractor chiediamo un pensiero da richiamare a noi nei momenti difficili di questo anno.
La carta estratta (l'ultima a destra nella foto) ci parla di manifestare come il processo creativo di allineamento con l'energia dell'Universo per co-creare un'esperienza che eleva il nostro spirito e lo spirito del mondo.
Trovo che sia molto affine alla parola donataci dalle carte Soul coaching ma soprattutto un perfetta formula conclusiva di quanto emerso e suggerito da tutta la stesa.

Ti lascio quindi riflettere sulle ispirazioni del nuovo anno e fare i tuoi personali collegamenti e ti aspetto nelle Magic letters per raccontarti come intendo fare la mia piccola parte da Colibrì.

Che sia un Buon 2020!

mercoledì 16 ottobre 2019

PER LA  CREATIVITÀ: FAI ENTRARE GIOCO E PIACERE NEL TUO QUOTIDIANO

PER LA CREATIVITÀ: FAI ENTRARE GIOCO E PIACERE NEL TUO QUOTIDIANO

mercoledì 16 ottobre 2019


Sia nel post della settimana scorsa che in quello precedente ti ho parlato di creatività e di come sia fondamentale, per risvegliarla e tenerla in allenamento, coltivare la dimensione del piacere, del gioco e del divertimento.

Viviamo, però in una società in cui il piacere viene visto spesso in maniera estremistica: o vi è una ricerca spasmodica del piacere (scambiato per felicità) oppure viene visto come qualcosa di negativo, sintomo di superficialità. Basti pensare al modo di dire “prima il dovere e poi il piacere” che, oltre ad essere molto diffuso, per alcune persone costituisce il brocardo sul quale fondare la propria vita.
Per educazione e pressione sociale, quindi, siamo abituati a focalizzarci esclusivamente o prevalentemente sui doveri, senza dare alcuno spazio alla dimensione piacevole e giocosa della vita; una dimensione che, però, se coltivata in modo equilibrato, è utilissima per mantenerci in contatto con il nostro bambino interiore, il nostro potere creativo e trasformativo.

A mio avviso, anche in questo la virtù sta nel mezzo: non possiamo fare sempre e soltanto ciò che ci piace poiché abbiamo responsabilità e obblighi; ma ottemperare ai nostri doveri e alle responsabilità, non deve necessariamente escludere la piacevolezza. Al contrario, rischieremmo di ritrovarci scarichi, demotivati, con una vita grigia e piatta.
Il piacere non corrisponde alla felicità, ma si possono alimentare la felicità e la creatività anche attraverso il piacere.

Come fare? Ecco alcuni suggerimenti.

ASSAPORARE I PICCOLI PIACERI QUOTIDIANI

Assaporare la vita nel quotidiano significa anche immergersi nei piccoli piaceri che essa ci offre ogni giorno. Non è necessario fare cose particolari o eclatanti, è sufficiente attivare i 5 sensi e renderli canali privilegiati del piacere: assaporare fino in fondo e lentamente ogni boccone di quello che ci piace mangiare, ascoltare bella musica, riempirci le narici di odori e profumi che amiamo o che ci ricordano esperienze piacevoli, accarezzare un tessuto morbido o il pelo del nostro cane.
Sono tutti piccoli gesti di piacere che, se fatti consapevolmente, contribuiscono a dare al nostro quotidiano molte più sfumature e migliorare l'umore.

COLTIVARE LE PROPRIE PASSIONI

Quanti di noi trascurano le proprie passioni o interessi, sull'altare dei doveri? Riservare un po' di spazio per coltivare una passione ci rende vivi, creativi e pieni di entusiasmo.
Se non sei sicura di cosa ti appassiona veramente, torna alla tua infanzia e ricorda cosa ti ha dava gioia allora. Se da bambina amavi ballare, iscriviti a un corso di ballo. Meglio ancora, metti musica in salotto e scatenati. Se adoravi i pastelli, tirali fuori e sperimenta su una pagina bianca.
Se ti piaceva osservare tua madre mentre creava prelibatezze, potresti iscriverti a un corso di cucina.
Una volta che avrai chiaro cosa ti appassiona, fai di tutto per seguirlo, non aspettare che sia troppo tardi.

PASSARE IL TEMPO CON PERSONE CHE CI PIACCIONO

Il tempo libero è qualcosa di prezioso, perché passare anche quello con persone che non abbiamo scelto, che non ci trasmettono positività o, peggio, che ci stressano e rattristano?
Passare del tempo con persone per noi stimolanti e piacevoli è come ricevere un pieno di energia buona, stimoli e creatività.

DARE SPAZIO AL GIOCO

Divertirsi, aprire il cuore alla meraviglia è fondamentale e serve per ricordarsi che dentro di noi c'è un bambino che è la fonte primaria della nostra creatività.
Anche qui basta davvero poco: io mi diverto come una matta a giocare col mio cane, ma vale tutto quello che per te risulta divertente e giocoso, cose che ti facciano sperimentare lo stesso grado di divertimento e spensieratezza di quando eri bambina.
Per farti qualche esempio: fare un giro alle giostre, una partita a qualche gioco di società ad alto grado di coinvolgimento, una gita senza meta, rivedere gli sketch dei tuoi comici preferiti, organizzare uno scherzo coinvolgendo più persone, partecipare a una sfida o a una scommessa, fare l'artista di strada per un'ora.
Scegli tu: l'importante è divertirti e alzare la tua energia.

E siccome anche i Tarocchi possono dire la loro su questi temi di crescita personale, ti lascio con una stesura che ti aiuti a sviluppare i quattro punti del post. Ecco lo schema da seguire usando gli Arcani maggiori.
Come sempre, se vuoi condividere o confrontarti sulla stesura puoi venire a trovarmi sul gruppo Tarocchi e consapevolezza, dove io o gli altri saremo felicissimi di darti un supporto.



mercoledì 9 ottobre 2019

TAROT SPELLS: UN INCANTESIMO PER FAVORIRE LA CREATIVITÀ

TAROT SPELLS: UN INCANTESIMO PER FAVORIRE LA CREATIVITÀ

mercoledì 9 ottobre 2019


Nel post della scorsa settimana, complice l'ispirazione della carta del mese, la prolifica Imperatrice, ti ho parlato di creatività, suggerendoti 5 modi per risvegliarla e tenerla in esercizio.
Come molte altre facoltà umane, infatti, la creatività è qualcosa di innato in ognuno di noi e può essere paragonata a un muscolo che più viene allenato e più sarà sveglio, forte e scattante.

Ad ogni modo, capita a chiunque, di avere dei periodi particolarmente pieni di impegni, intensi e faticosi, in cui si ha tempo per tutto fuorché per se stessi e per stimolare la propria creatività.
Le incombenze quotidiane sono così tante da farci sentire sopraffatte, stanche, senza idee né soluzioni brillanti e alternative. Entriamo nel loop de fare, fare, fare e ci dimentichiamo totalmente di prenderci un po' di tempo per coltivare la nostra creatività.

Se ti trovi in un periodo del genere, e la tua mente fa fatica a generare idee, progetti, soluzioni quello che devi assolutamente fare è fermarti e prenderti una mezz'ora solo per te.
In questa mezz'ora puoi fare qualcosa che ti piaccia, che ti rilassi o che ti diverta.
Puoi provare una di queste cose oppure, se hai un'indole un po' magica come me, puoi scegliere di dedicarti a un incantesimo con i Tarocchi per favorire la creatività.

Come ti ho spiegato qui, fare magia con i Tarocchi significa connettersi con l'energia degli arcani e usare la loro simbologia per aiutarti a sciogliere dei blocchi o far si che un tuo desiderio si realizzi. 

Questo incanto ha lo scopo di stimolare la creatività e scegliere il momento più adatto per attuarlo senz'altro aiuta: può essere estremamente utile svolgere l'incantesimo poco prima di iniziare un progetto creativo, in fase di luna nuova o crescente.
Come giorno della settimana è preferibile il lunedì, particolarmente indicato per tutte le attività introspettive e creative.


COSA TI SERVE PER L'INCANTESIMO:

  • Un mazzo di Tarocchi intuitivi (es. Rider Waite);
  • stoffa e candela dai toni del porpora o del viola per la stesura: questi colori favoriscono ispirazione, creatività e intuizione (facoltativa);
  • qualcosa per purificare: salvia bianca o palo santo;
  • una pietra labradorite (facoltativa);
  • un olio essenziale a scelta fra neroli, ylang ylang, geranio, rosa, gelsomino, patchouli, arancio o zenzero da mettere in diffusore o massaggiare leggermente all'altezza della gola, sede del chakra della comunicazione e della creatività (facoltativo). Per un approfondimento su questi oli leggi qui.

Come dico sempre, ancora più importante rispetto agli strumenti che userai, è l'intento che infonderai nell'incantesimo, visualizzando davvero quella cosa o quella sensazione già compiuta, reale e agendo nella tua vita in comune accordo con tale intento.


PROCEDI IN QUESTO MODO:

Inizia purificando te stessa e l'ambiente in cui eseguirai l'incantesimo con del fumo di palo santo o salvia bianca e usando l'olio essenziale come descritto.
Per creare il tuo schema di stesura (come quello in foto) puoi usare la tua scrivania, una mensola o un ripiano della tua libreria. Accendi la candela, se hai deciso di farne uso.
Puoi posizionare la pietra sopra il piano di lavoro o tenerla fra le mani durante la visualizzazione.

DISPOSIZIONE DELLE CARTE

In questo incanto L'Imperatrice rappresenta il potenziale creativo personale, La Stella l'ispirazione interiore e Il Mago la propria capacità di realizzare quel potenziale creativo.
La disposizione delle carte mostra il processo in cui questi poteri vengono assorbiti e incanalati.

MEDITAZIONE E VISUALIZZAZIONE

Dopo aver purificato te stessa e l'ambiente fai qualche respiro profondo per rilassarti e, quando ti senti pronta, posiziona la carta dell'Imperatrice come in foto.
Immagina te stessa seduta sul trono della creatività, circondata da una natura rigogliosa e piena di fiori, frutti e profumi. Un piccolo ruscello scorre ai tuoi piedi bagnandoli leggermente e tu ti godi la freschezza dell'acqua.
Adesso posiziona la carta della Stella. Visualizzati mentre ti immergi nell'acqua e allunghi le braccia verso il cielo (a questo punto allunga davvero le braccia verso l'alto e fai un movimento lento, largo e circolare). Immagina di poter sentire un potere speciale - energia creativa e ispirazione - cadere come lacrime dalle stelle. Questa energia ti cade addosso come una leggera pioggia e tu assorbi la sua essenza.
Infine, posiziona la carta del Mago. Visualizza te stessa che attiri questa energia, mentre cade dal cielo. Senti che questo potere viene attratto da forze magnetiche attraverso le tue mani, i tuoi occhi e il resto del tuo corpo.

Dopo aver meditato sulle carte e aver visualizzato tutto questo, con tutta l'intenzione e l'attenzione di cui sei capace, recita la seguente affermazione:


AFFERMAZIONE

In questo momento e in questo posto
espando la mia mente
nel tempo e nello spazio.
Mi connetto al tempo che è stato
a quello che sarà
e che non sarà mai.
Assumo il potere
visualizzo immagini
disegno parole
attiro sentimenti.
Accolgo dentro di me le cose
che non sono mai stati viste
né sentite, né provate prima.
A queste immagini do vita
così che altri conoscano la magia,
la bellezza e il mistero che ho cercato
e trovato dentro di me,
nel mondo intorno a me,
e nelle stelle lontane
sparse come gioielli nel nero e vellutato cielo.
Così è e così sarà.


A questo punto puoi considerare l'incantesimo terminato, fai un respiro profondo ponendo attenzione al senso di pienezza creativa a cui hai dato vita.

Io ti aspetto come sempre nei commenti, se ti andrà di raccontarmi com'è andato!


Incantesimo tratto e rielaborato da Tarot Spells, Janina Renée


mercoledì 2 ottobre 2019

5 MODI PER RISVEGLIARE E ALLENARE LA CREATIVITÀ

5 MODI PER RISVEGLIARE E ALLENARE LA CREATIVITÀ

mercoledì 2 ottobre 2019


Creatività è una bella parola, anche molto usata. Spesso però, questa qualità viene attribuita soltanto ad artisti, poeti o inventori, come se fosse un mitologico dono riservato a pochi eletti.

Ma è davvero così?

Forse siamo portate a pensarlo, un po' per abitudine e un po' perché, quando tocca a noi mettere in campo la creatività, ci sentiamo subito bloccate e senza idee: facciamo fatica a trovare la soluzione a un problema, a scrivere un blog post o anche solo quattro parole in croce sui social, a trovare argomenti da proporre, a combinare vestiti in modo originale, a guardare in dispensa e inventarci una ricetta soltanto con quello che c'è dentro.
Si tratta, infatti, di pensare in maniera differente, non lineare ma sviluppando connessioni attraverso l'immaginazione e il problema è che non siamo più abituati a farlo.

Cos'è, infatti, la creatività?

Ho fatto un giro nell'Internet e ho trovato tante definizioni fra cui quella del sito “Una parola al giorno”:

Creatività è una qualità complessa che si declina in molti colori diversi: dall'originalità del pensiero alla capacità di osservare i problemi da punti di vista inusuali, dalla capacità di inventare con fantasia all'organizzare in maniera nuova esperienze e conoscenze. Per come comunemente è usata, sembra una qualità appannaggio di designer e pubblicitari, ma è molto più ampia e comune: è alla base dell'attitudine umana di adattarsi alle circostanze e di adattare le circostanze a sé. Ovviamente è un'attitudine che va esercitata: attraversare la vita senza creare è puro ristagno. 

La creatività, quindi, lungi dall'essere appannaggio di pochi, è un elemento insito nella natura umana, nella sua adattabilità e va esercitata.

Se adesso ti stai chiedendo come si fa ad esercitarla, eccoti 5 piccoli spunti per risvegliare e mantenere sempre viva la tua creatività. Non sono un'esperta in materia, quindi quelle che ti sto per suggerire, sono semplicemente delle pratiche che funzionano per me, da cui poter trarre spunto.

  • FAI IL VUOTO NELLA MENTE

Viviamo immersi in una quotidianità piena di stimoli e di urgenze; la nostra mente è  continuamente bombardata di contenuti e la frenesia con cui recepiamo le informazioni e facciamo le cose, non le permette di elaborare in modo diverso dal solito. Si determina così una sorta di “loop” mentale, un vero e proprio circolo vizioso caratterizzato da un pensiero statico, ripetitivo, uguale a se stesso, che continua a vedere e affrontare le situazioni da un unico punto di vista.
Per dare alla mente la possibilità di elaborare le cose da un'altra prospettiva, mi sono accorta che la cosa più importante è fare spazio, creare il vuoto. Solo nel vuoto e nel silenzio è possibile processare gli stimoli e le idee in modo nuovo ed originale.
Per creare il vuoto nella mente trovo molto utile dedicare un po' di tempo alla meditazione o semplicemente stenderti sul letto al buio per qualche minuto senza pensare a niente.

  • CERCA STIMOLI DIVERSI: ESCI DALLA TUA BOLLA DI INTERESSE

Quando si fa fatica a creare nuove idee, contenuti interessanti o a trovare nuove soluzioni ad un problema, forse è perché c'è bisogno di stimoli diversi.
Una delle cose che mi piace fare a questo scopo è uscire dal mio ambiente o dalla mia bolla di interesse, per immergermi in mondi che non c'entrano assolutamente niente con il mio e osservarli.
Potresti scoprire anche tu, visitando una mostra di pittura, che un quadro ti ha dato l'input giusto per risolvere un problema o che, l'osservazione di una scena al parco giochi, ti da l'idea giusta per il tuo prossimo blog post o per un prodotto da creare.

  • DAI SPAZIO AL PIACERE, ALLO STUPORE, AL DIVERTIMENTO

Alcuni dei fattori che scatenano la creatività sono senza dubbio il piacere, lo stupore e il divertimento. Se ti rendi conto che stai trascurato di coltivare questi aspetti, cerca di dar loro più spazio nella tua vita di tutti i giorni. Gioca con tuo figlio, col cane o col gatto come se fossi una bambina, divertiti a guardare un film comico o a dondolare su un'altalena, osserva ciò che hai intorno come se fosse la prima volta.

  • SFORZATI DI TROVARE IL LATO POSITIVO DELLE COSE

Quando ci troviamo di fronte a un problema, siamo molto più abituati a interpretare i fatti e le circostanze in modo negativo, come ostacoli o scocciature: lo fai anche tu?
Ebbene, in questi casi sforzarti di cambiare prospettiva si potrebbe rivelare un esercizio di creatività molto efficace, perché in certe situazioni trovare il lato positivo delle cose richiede uno sforzo creativo davvero importante. Provare per credere!

  • CREA CON I TAROCCHI

Come ultimo tips per la creatività non potevo che suggerirti un piccolo esercizio da fare con i Tarocchi. Estrai una carta dal tuo mazzo e osserva bene la scena.
Poi prova a rispondere a queste domande: chi sono i personaggi della scena? Perché sono lì? Cosa è successo prima? Cosa succederà dopo? Se sono più di uno, cosa si stanno dicendo?
Infine esci per la tua giornata e mentre sei in giro, prova a ritrovare i personaggi della tua carta nella gente che incontri per strada. Osserva i loro gesti, ascolta le loro parole: che attinenza possono avere con la tua carta?
Perché ricorda: Vedere è già di per sé un atto creativo. Henri Matisse

Allora, quale sarà il tuo primo esercizio di creatività? Raccontamelo nei commenti!

mercoledì 25 settembre 2019

UN RITUALE SEMPLICE PER PROPIZIARE I TUOI BUONI PROPOSITI

UN RITUALE SEMPLICE PER PROPIZIARE I TUOI BUONI PROPOSITI

mercoledì 25 settembre 2019



Nelle scorse settimane, in armonia con l'energia dei nuovi inizi, tipica di settembre, ti ho parlato molto di buoni propositi: di come stabilire quelli che ti rispecchiano davvero, come trasformarli in obiettivi, come fare a realizzarli nonostante gli ostacoli che potrebbero frapporsi (il calo fisiologico dell'entusiasmo, la mancanza di tempo, la procrastinazione o l'autosabotaggio) e come creare un piano d'azione vero e proprio, anche con l'aiuto dei Tarocchi: non è fantastico?

Ma non finisce qui: ho intenzione di sfruttare ancora un po' l'energia attiva e focalizzata di settembre (e dell'arcano del mese) per chiudere in bellezza il nostro percorso su obiettivi e/o buoni propositi.
Se mi conosci un po' sai che amo infondere sempre un pizzico di magia in ogni argomento che tratto: la settimana scorsa ho optato per una stesa di Tarocchi che ti aiutasse a capire a quali energie attingere per realizzare il tuo obiettivo e quale fosse il primo passo da fare verso quella direzione. Nel post di oggi, invece, voglio farlo suggerendoti un piccolo rituale che possa aiutarti a direzionare quelle energie verso il tuo obiettivo.

Considera questo rituale come una traccia da cui prendere spunto per eventualmente crearne uno tuo, con strumenti e parole tue. Puoi anche attenerti a questa traccia in tutto e per tutto, se ti piace: quello che conta è soprattutto ciò che ti dirò alla fine. Ma andiamo per ordine.

PREMESSA

Forse ti starai chiedendo: ho proprio bisogno di un rituale per far si che il mio desiderio di realizzi?
No, naturalmente, in special modo se hai una fede incrollabile nella riuscita. Svolgere un rituale, però, è un modo per riconnetterti alla parte più profonda e saggia di te, quella che è in contatto con l'energia pura dell'Universo. Il rituale, con i suoi gesti e le sue parole, ti permette di entrare gradualmente in uno stato di trance meditativa che ti pone nello stato d'animo adatto a concentrarti meglio su ciò che vuoi realizzare e che, alla fine, raggiunge un crescendo di intento e forza di volontà.

Durante il rituale dovrai sempre essere cosciente del tuo intento e di ogni sensazione ed emozione che senti. Attraverso il rituale, di fatto, invii delle vibrazioni all'Universo che accoglie il tuo desiderio e, di conseguenza, si mette in moto per aiutarti a realizzarlo: stai innalzando l'energia.
Il rituale inoltre ti da qualcosa di costruttivo da fare invece di preoccuparti del fallimento del tuo intento e cadere così nelle solite trappole della procrastinazione e dell'autosabotaggio.
Ecco perché svolgere un rituale per i tuoi propositi mette le ali alla loro realizzazione.

Il rituale che ti propongo è un piccolo inno all'Universo poiché usa l'energia delle fasi lunari, dei giorni della settimana, degli elementi e dei punti cardinali per rafforzare e propiziare la realizzazione di un intento (un obiettivo per capirci).


ACCORGIMENTI

Per il rituale ti serviranno:

  • una candela bianca;
  • un cristallo di rocca (facoltativo);
  • incenso al gelsomino o palo santo (facoltativo);
  • musica (facoltativa): se ti piace la musica, è per te un modo per rilassarti e non rappresenta uno fonte di distrazione puoi optare per brani classici, acustici, new age o qualunque genere ti metta a tuo agio

Fase lunare: la fase lunare più adatta per questo rituale è quella di luna nuova o crescente.

Giorno della settimana: per questo tipo di rituale, in linea di massima ogni giorno della settimana va bene, ma, a dipendenza del tipo di obiettivo che vuoi propiziare puoi scegliere:

  • il lunedì per tutte le questioni di natura creativa e introspettiva;
  • il martedì per obiettivi riguardanti i nuovi progetti da sviluppare;
  • il mercoledì per obiettivi legati al lavoro e alla carriera;
  • il giovedì per gli obiettivi legati alle finanze, alle questioni legali, la spiritualità e lo sviluppo;
  • il venerdì per gli obiettivi riguardanti le relazioni, le riconciliazioni i cambiamenti fisici;
  • il sabato per questioni relative alla casa, il perdere peso, l'abbandono di cattive abitudini, il porre fine a qualsiasi cosa;
  • la domenica per prendere o gestire decisioni o risolvere problemi


PREPARAZIONE

Qualche giorno prima del rituale:

  • scrivi su un foglio il proposito sul quale vuoi concentrare la tua energia: l'obiettivo che vuoi realizzare. Fai attenzione a scriverlo in positivo evitando le parole “non voglio”: molto meglio “Io voglio”, “Io desidero”.
  • Controlla di avere a disposizione tutto quello che ti serve.
  • Scegli con cura i vestiti che indosserai assicurandoti che siano puliti.


IL RITUALE

Nel giorno scelto per eseguire il rituale è importante fare in modo di non avere distrazioni e creare la giusta atmosfera.
Quello che puoi fare è: spegnere il telefono o altri dispositivi elettronici che potrebbero suonare o vibrare; lavarti le mani o fare un bagno, una doccia con l'intento di purificarti; indossare gli abiti che hai scelto; accendere la musica se hai deciso di farne uso.

Ed ecco che si entra nel vivo del rituale.
Per prima cosa, metti tutto ciò che ti serve a portata di mano. Rivolgiti verso il Nord ponendo davanti a te tutti gli elementi che hai deciso di usare: il foglio su cui hai scritto il tuo proposito, la candela,  l'incenso, un accendino, la pietra, ecc.
Accendi l'incenso e inizia a rilassarti con la respirazione. Respira profondamente e visualizza il tuo corpo protetto da una luce bianca.

Quando ti senti pronta siediti, pensa alla tua energia e pronuncia questa affermazione:
“Oggi dirigo la mia energia verso un desiderio specifico (e di seguito leggi il proposito che hai scritto sul tuo foglio). L'energia è disponibile per realizzare questo desiderio e io ringrazio la fonte dal quale giunge. Che i messaggi relativi a questo proposito possano inondare la mia coscienza. Fiduciosa so che la volontà divina farà ciò che è meglio per me in questa situazione. Lasciate che questo si concretizzi”.

A questo punto accendi la candela e subito dopo, ad alta voce o mentalmente recita questa formula:
“Nei limiti delle elevate capacità della forza universale, io chiedo che (specifica il tuo proposito). Grazie e così sia”.

Di seguito pronuncia questa invocazione:
Ti chiedo, Universo, di ascoltare il mio desiderio.
Acqua alla Terra, Vento al Fuoco,
lo chiedo una volta e per altre tre,
la mia richiesta, ti prego, soddisfa.
Così sia.

Infine spegni la candela (meglio se con uno spegni candela o le dita umide piuttosto che con un soffio).
A questo punto puoi considerare il rituale concluso, ma per te il lavoro comincia proprio adesso.

CIÒ CHE PIÙ CONTA

Quello che più conta, infatti, da ora in avanti è che tu agisca in accordo con l'intento espresso nel tuo rituale.
Grazie ad esso, infatti, ti sei concentrata sul tuo obiettivo, hai alzato l'energia di cui disponi, canalizzandola verso quello scopo: adesso non vorrai mica sprecare tutto questo vero?
È fondamentale quindi, dopo il rituale, compiere azioni specifiche e concrete nel mondo materiale per manifestarne l'obiettivo e, se hai letto bene (e applicato) questo post non dovresti avere alcun problema a individuare quali sono esattamente i passi che dovrai fare.
Se il tuo obiettivo era, ad esempio, di tipo economico, dovrai compiere azioni che ti aiutino a guadagnare denaro: che sia un corso di formazione, mandare un curriculum o metterti in proprio.

La nostra “magia” non si espleta solo sui piani dell'energia, ma nel mondo materiale in cui l'energia prende forma.

Se salterai questa fase fondamentale, confinerai la tua energia e il tuo potenziale nel regno dell'astrazione, impedendogli di prendere forma nel mondo.

Ebbene, ora hai tutti gli strumenti che ti servono per trasformare i tuoi buoni propositi in realtà in modo allineato al tuo sentire, focalizzato e potenziato: è dall'inizio del mese che ti parlo di questo processo mettendo a tua disposizione risorse preziose, ma se vuoi saperne ancora di più su come mettere le ali ai tuoi obiettivi, ti invito ad iscriverti alla Magic letter perché il 1° ottobre arriva via mail, una magica novità, che non vedo l'ora di svelarti!


NOTA: il rituale è liberamente tratto e adattato da Diane Ahlquist, Incantesimi con la Luna 

mercoledì 18 settembre 2019

COME REALIZZARE FATTIVAMENTE I TUOI BUONI PROPOSITI (ANCHE CON L'AIUTO DEI TAROCCHI)

COME REALIZZARE FATTIVAMENTE I TUOI BUONI PROPOSITI (ANCHE CON L'AIUTO DEI TAROCCHI)

mercoledì 18 settembre 2019


Nei post delle scorse settimane, ti ho parlato di come individuare i buoni propositi/obiettivi autentici e davvero giusti per te e poi, dei 4 segreti per impedire che il calo fisiologico di entusiasmo, l'autosabotaggio e la procrastinazione ti blocchino prima di iniziare.

I 4 segreti erano:

  1. Ridefinire il sogno in maniera univoca e misurabile;
  2. Dare una scadenza al tuo sogno/obiettivo;
  3. Stilare un piano d'azione;
  4. Agire.

Nel post di oggi, ti spiegherò come sviluppare concretamente questi 4 punti, svelandoti come passare da buon proposito a felice realtà ;-)
Vediamoli quindi uno per uno.


RIFORMULA IL SOGNO IN MANIERA UNIVOCA E DAGLI UNA SCADENZA

Se vuoi che un sogno passi da un'allure incantata e vaga a una dimensione più concreta e quindi fattibile, devi essere tu a dargli delle coordinate misurabili: non è sufficiente dire “vorrei imparare a suonare uno strumento”, “vorrei scrivere il mio primo libro”, “vorrei migliorare il mio aspetto fisico”, “vorrei leggere di più”, ma è necessario riformulare il proposito in modo che sia concreto, definito nel tempo e quasi raggiungibile.

Concreto. Nel definire un obiettivo, la cosa migliore sarebbe quella di far coincidere il cosa con un oggetto o un numero evitando parole vaghe come migliorare, di più, ecc.
Ad esempio il proposito “vorrei leggere di più” potrebbe essere ridefinito come “leggere un libro al mese”.
Se il tuo obiettivo non è direttamente riconducibile a un numero ma è legato a qualcosa di più vago, come ad esempio “voglio migliorare il mio inglese” puoi risolvere l'impasse dando un voto a ciò che vuoi migliorare. Ad esempio nel caso di un proposito come “migliorare il mio inglese”, potresti provare a dare un voto, da 1 a 10, al tuo inglese attuale. Dopo di che potrai approntare i passi necessari per portare la valutazione del tuo inglese da quella attuale a 10.

Definito nel tempo. Devi stabilire un data alla quale vuoi che il tuo obiettivo sia raggiunto. Questo è importante perché le singole le azioni da compiere per realizzarlo, dovranno a loro volta essere non solo pianificate ma anche calendarizzate di conseguenza, scritte in agenda, per far si che tu possa prenderti un impegno serio con i tuo obiettivo e controllare periodicamente i tuoi progressi. 

Quasi raggiungibile. Il fatto che un obiettivo sia “quasi raggiungibile”, che quindi non ti dia la certezza assoluta della realizzazione, ha un funzionale effetto sfidante: genera, cioè, quella tensione positiva che ti permette di superare i tuoi limiti e crescere. Ma ricorda: un obiettivo quasi raggiungibile non è un obiettivo impossibile. Fissare un traguardo troppo ambizioso ti porterà solo frustrazione. Infine, un obiettivo quasi raggiungibile è un obiettivo che rientra nella tua sfera di influenza: non puoi far nulla per vincere il superenalotto, ma puoi fare molto per migliorare il tuo inglese.


SCRIVI UN PIANO D'AZIONE

Dopo aver riformulato i tuoi desideri e averli trasformati da vaghi propositi a obiettivi concreti, ti rimane da definire un piano di azione.
Non è sufficiente, infatti, avere degli obiettivi chiari per poterli portare a compimento: la tua vita di tutti i giorni sarà già piuttosto piena di attività routinarie, contingenti, urgenti, necessarie e il tempo probabilmente non basta mai. Questo potrebbe portarti a perdere di vista i tuoi obiettivi personali, specialmente quelli che richiedono un impegno prolungato.
È quindi fondamentale avere una pianificazione anche per i tuoi desideri, esattamente come pianifichi tutti gli altri impegni, per essere sicura di non dimenticarli o perdere completamente il focus.
È altrettanto importante che tu sia disposta a mantenere l'impegno preso con te stessa, con il tuo obiettivo e il tuo piano di lavoro; che tu gli dia la stessa importanza che dai a tutti gli altri impegni e che gli dedichi la stessa costanza.

Per creare il tuo piano d'azione la cosa migliore che puoi fare è “spacchettare” l'obiettivo finale in tanti step, cioè individuare le singole azioni che ti portano avanti nel suo raggiungimento. Dovresti quindi scrivere su un foglio la prima azione che intendi fare oggi per iniziare a inseguirlo e le tappe intermedie che dovrai raggiungere prima di arrivare al traguardo finale.
Ad esempio se l'obiettivo è portare il tuo inglese da un livello 6 a un livello 10, la serie di azioni da pianificare potrebbe essere:

  • informarmi sui corsi di inglese nella mia zona;
  • informarmi su eventuali alternative on line;
  • se prevista, fare una lezione di prova;
  • valutare tutte le opzioni e decidere quella che fa per me;
  • pagare l'iscrizione al corso;
  • annotare in agenda le date e gli orari delle lezioni;
  • andare alle lezioni;
  • riservare in agenda del tempo per lo studio a casa;
  • allenarmi quotidianamente a parlare inglese;
  • ripetere le ultime tre azioni fino al termine del corso.

Questo è solo un banale esempio di come un buon proposito “migliorare il mio inglese” possa trasformarsi in obiettivo “portare il mio inglese da un livello 6 a un livello 10” e in un piano d'azione più dettagliato, che ti porti passo dopo passo a quello che vuoi realizzare.

Le singole parti del piano d'azione scritte in sequenza, si trasformeranno, poi in voci da inserire nelle tue to do list quotidiane: è essenziale calendarizzare non solo le cose necessarie o relative ai doveri quotidiani, ma anche gli appuntamenti dedicati a te stessa e ai tuoi obiettivi personali di lungo termine; questi appuntamenti dovranno avere per te, la stessa importanza degli altri impegni, anche se nessuno ti obbliga a prenderli. In questo modo non perderai di vista la tua visione e non ti ritroverai fra un po' di tempo a renderti conto di non aver fatto nulla per la tua realizzazione.

AGISCI

Che per realizzare qualsiasi obiettivo sia necessario agire lo sai perfettamente, ma alle volte forse ti manca l'energia giusta per farlo o non sai bene a quale parte di te attingere o cosa ti frena nel cominciare.
Potevano mai mancare i Tarocchi in un post scritto da me, anche se così pragmatico? Assolutamente no e quindi ecco una piccola stesa a tre carte che ti aiuterà a capire:

  • che tipo di energia puoi canalizzare verso il tuo obiettivo;
  • quale parte di te è utile coinvolgere maggiormente nel piano d'azione; 
  • nel caso non riuscissi a individuarlo, qual è il primo passo da compiere, a livello pratico, per metterti davvero in moto. 

Dividi il tuo mazzo di Tarocchi in Arcani maggiori, Carte di corte (Fanti, Cavalieri, Regine e Re) e Arcani minori, concentrati sull'obiettivo che vuoi realizzare e poi segui lo schema che ti suggerisco qui di seguito.
Tieni presente che l'ultima carta potrebbe rappresentare sia un'azione da compiere che un ostacolo da superare e ricorda che, se hai bisogno di una mano nell'interpretazione puoi raggiungermi nel gruppo Facebook Tarocchi e consapevolezza dove io o gli altri saremo felicissimi di darti un supporto. Insomma adesso non hai più scuse: è davvero ora di metterti al lavoro sui tuoi obiettivi!



PS. Ti piace questo approccio fra coaching e ispirazione magica? Allora ti consiglio di iscriverti alla mia newsletter perché, presto arriverà una preziosa novità, in anteprima per tutti gli iscritti: ti aspetto!