mercoledì 4 settembre 2019

COME CAPIRE SE UN BUON PROPOSITO LO È DAVVERO

mercoledì 4 settembre 2019



Dopo la pausa di agosto torno finalmente a scrivere sul blog con un post che, spero, ti sarà utile in questo periodo. Sto parlando di settembre come il mese delle ripartenze entusiastiche, dei progetti da realizzare, delle novità e della routine quotidiana che riprende con tutta la sua frenesia.
Settembre per molti è un po' come gennaio: il momento dei buoni propositi, delle serie intenzioni, degli obiettivi e della pianificazione.
Forse anche tu ti senti carica – se non sei di questo team, smetti di leggere e vai qui - e non vedi l'ora di mettere mano ai tuoi progetti, di iniziare quel corso di pilates, la nuova dieta, programmare il tuo nuovo lavoro, organizzarti per avere una vita sociale più attiva, scrivere finalmente il tuo primo libro, riacquistare fiducia in te stessa, trovare la serenità, amarti e curarti di più, essere più costante, convinta che stavolta sarà davvero quella giusta.
Ma poi... Passa un po' di tempo e l'entusiasmo inizia a scendere, non sai da che parte cominciare o quali sono i passi da fare, le idee non arrivano, non hai punti di riferimento, non ti senti ispirata e la quotidianità, con tutti i problemi e le mancanze di sempre, riprende il sopravvento.

Quando succede è perché, forse, i buoni propositi che ti sei scelta, non sono poi così buoni. Mi spiego meglio: alle volte, può capitare di desiderare delle cose solo perché tutti vogliono quelle cose o solo perché siamo convinte che averle o realizzarle ci farà sentire accettate, amate e stimate da amici, famiglia, genitori, parenti, marito, società, ecc.
Questo significa che non sempre quello che desideriamo è autentico, non sempre proviene dal nostro cuore ma ci viene in qualche modo dettato dall'educazione, dalla pressione sociale, dalle aspettative altrui. È normale, quindi, che non essendoci una motivazione autentica al fare, dopo un po' l'entusiasmo iniziale si perda.

Ti sei mai chiesta perché hai scelto di iniziare quel corso di Yoga? Se andrai in palestra per rimetterti in forma solo per piacere di più agli altri, o per iniziare insieme alla tua amica, quando magari a te la palestra non piace per niente e vorresti investire tempo e denaro in un corso di disegno?
Quando è così, i buoni propositi non sono buoni per te e quindi sarà facile che ti perda per strada e che ti senta frustrata e in colpa per non aver portato a termine ciò che ti si eri prefissata, mentre la verità è che c'era scarsa convinzione fin dal principio e quindi non poteva andare che così.

Come capire, allora, se un buon proposito è davvero buono per noi?

Per portare fino in fondo ciò che intraprendi, mantenendo alto l'entusiasmo e costante l'azione, è necessario fin dal principio scegliere degli obiettivi che ti rispecchino davvero e per trovarli è bene partire da monte e farsi le domande giuste.

Chiediti sempre il perché vuoi realizzare quell'obiettivo e prova ad andare sempre più a fondo nella risposta: ti accorgerai che scegli di perseguirlo per come pensi che ti farà sentire.
Riflettici un attimo: il valore di tutto quello che crei nella tua vita, di tutte le azioni che fai non sta tanto negli obiettivi in sé, ma nel tuo desiderio di sentirti in un certo modo.
Per questo motivo è necessario che tu scelga obiettivi che ti facciano sentire esattamente come vorresti sentirti. (1)
Se scegli di rimetterti in forma perché vuoi sentirti più sana, non è necessario andare in palestra, se non ti senti a tuo agio in quell'ambiente: puoi benissimo optare per un tipo di attività che ti piaccia e un'alimentazione bilanciata. Vedrai che così riuscirai ad essere costante, molto più facilmente perché non ti sentirai costretta a fare cose che non ti si confanno e ti sentirai meglio già nel mentre persegui il tuo proposito, giorno dopo giorno, nel tuo modo.

Desideri sentirti soddisfatta, serena, appagata, ricca? Ebbene, è questo che devi focalizzare e perseguire poiché quando capisci come ti vuoi sentire, gli obiettivi (o propositi, non faccio differenza) diventano un mezzo e non il fine ultimo.

Ecco perché, ancor prima di investire tutto il tuo entusiasmo e la tua energia in propositi e progetti di varia natura, ti invito a farti innanzitutto questa domanda preliminare:

Come ti vuoi sentire questo autunno?

Rispondi con assoluta sincerità, prendendoti qualche minuto per pensarci: ti vuoi sentire  tuo agio o sfidata? serena e rilassata o attiva e impegnata? Ti vuoi sentire bella? Sicura? Ricca? Stimolata? Rinnovata? Leggera? Equilibrata? Nel flusso?
Scrivi almeno tre modi in cui ti vuoi sentire e poi prendi l'elenco dei tuoi propositi e chiediti, per ognuno di essi, se il perseguirli e  raggiungerli ti farà sentire davvero così. Se la risposta è si perfetto, puoi passare all'azione; ma se non è così allora sarà meglio riformulare il tuo proposito, se non addirittura cancellarlo serenamente.
Evita anche di stilare un lunghissimo elenco di buoni propositi perché un'altra causa che spesso ci induce a mollare è la tendenza a caricarci inutilmente. Eliminare qualche obiettivo di troppo e concentrarti su pochi ma autentici, non potrà che fare bene alla tua costanza.

Se non riesci a focalizzare bene questo approccio, come sempre i Tarocchi, possono darti un'ottima mano. Ho creato una stesura perfetta per aiutarti a individuare come ti vuoi sentire davvero, quali propositi possono farti sentire in quel modo e come poterli realizzare. Ecco lo schema da seguire:

  1. Come mi voglio sentire questo autunno? Arcani maggiori
  2. Quale obiettivo mi farà sentire cosi? Intero mazzo
  3. In che modo il perseguimento di questo obiettivo impatterà nella mia vita? Intero mazzo
  4. Quali sono le risorse alle quali posso attingere per realizzarlo? Carte figurative (ossia Fanti, Cavalieri, Re e Regine)
  5. Qual è il primo passo da compiere per realizzarlo? Intero mazzo




Se vuoi puoi scaricare questo schema in formato PDF, qui.
Poi se ti va, raccontami nei commenti o com'è andata, o vieni nel gruppo Tarocchi e consapevolezza per un confronto più ampio, ti aspetto!


(1) Questo è, in sintesi, il principio fondamentale della Desire Map,  un libro scritto da Danielle LaPorte, famosa autrice e imprenditrice canadese.


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