
Ci sono percorsi che iniziano da una curiosità e altri che sembrano nascere da qualcosa di più difficile da spiegare: un richiamo, una parte di noi che continua a chiedere spazio anche quando proviamo a metterla da parte.
Quello di Maria Chiara con i Tarocchi non è stato un cammino lineare. All’inizio c’erano attrazione e curiosità, ma anche dubbi, paure e resistenze, tanto che per un periodo aveva persino scelto di nascondere mazzi e libri e allontanarsi completamente da questo mondo. Poi, con il tempo, quel richiamo è tornato e con esso il desiderio di trovare un modo diverso di avvicinarsi alle carte, più vicino alla sua sensibilità e alla sua visione della vita.
Oggi Maria Chiara, che è insegnante, accanto alla sua professione sta dando sempre più spazio anche a una nuova identità come lettrice di Tarocchi certificata nel metodo Tarocchi per la Vita®. Ha iniziato a proporre consulti, curare la propria presenza online e partecipare a fiere ed eventi olistici, trasformando progressivamente quella che era nata come una pratica personale in qualcosa da mettere anche al servizio degli altri.
In questa intervista torniamo insieme al punto da cui è partita, alle paure che l’hanno accompagnata, alle scoperte fatte durante l’Accademia e soprattutto al modo in cui oggi vive e conduce un consulto.
Perché ciò che mi interessa raccontare attraverso queste conversazioni non è soltanto che cosa si impara, ma che cosa può accadere quando iniziamo a dare davvero spazio a una parte di noi che, forse, aspettava da tempo di essere ascoltata.
Preferisci ascoltare questa storia direttamente dalle nostre voci?
Puoi guardare qui la videointervista completa a Maria Chiara e ascoltare il suo percorso raccontato in prima persona.
Ciao! Io sono Maria Chiara, abito a Parma e nella vita di tutti i giorni sono un’insegnante.
Da un po’ di tempo a questa parte, grazie all’Accademia Tarocchi per la Vita, esercito anche l’arte della lettura dei Tarocchi. È una pratica che ho iniziato a coltivare per me stessa qualche anno fa e che, attraverso questa formazione, ho imparato ad approfondire e a mettere a disposizione degli altri.
Al momento proseguo la mia attività professionale principale, che è quella dell’insegnamento, e parallelamente curo la mia pagina Instagram legata all’attività tarologica e partecipo a fiere e mercatini olistici.
Io mi considero ancora una professionista in erba, nel senso che ho iniziato da poco a propormi come lettrice di Tarocchi professionista e a fare le mie prime esperienze in autonomia.
Finora ho ricevuto dei riscontri molto positivi da parte delle consultanti e dei consultanti e questo mi incoraggia a proseguire questo percorso, che per me rappresenta una sfida entusiasmante!
Io sono di natura tendenzialmente timida e introversa, quindi puoi immaginare quanto possa essere sfidante mostrarmi online o fare certi passi. Eppure, grazie all’Accademia, ho imparato a lavorarci e a vedermi anche sotto un’altra luce.
C’è tanta bellezza e nutrimento in questo, a volte mi sorprendo di quello che sono capace di fare!
Come dicevo, lavoro come insegnante, una professione che per molti versi mi corrisponde e mi appassiona.
Tuttavia, prima di iniziare l’Accademia, sentivo che una parte di me restava un po’ inespressa e che chiedeva di trovare spazio e voce. Avvertivo come una sorta di sofferenza interiore, a cui non riuscivo a dare né nome né direzione.
Oggi non la sento più.
Avverto invece la responsabilità, in senso positivo, di coltivare questa strada, di creare le opportunità affinché questa voce, la mia, si esprima.
È un impegno con me stessa e una sfida avvincente.
I miei dubbi erano tanti e di tanti tipi: innanzitutto sulle mie capacità: sarò in grado di…?
Inoltre, avevo il timore di percorrere una strada che molti giudicano negativamente: volenti o nolenti, la parola “Tarocchi” suscita ogni tipo di reazione e giudizio nel mondo esterno, spesso di tipo negativo.
Permane a livello culturale una visione dei Tarocchi come di uno strumento previsionale e di cattivo auspicio. Non lo condanno, è normale: anche io sono partita da lì, ma desideravo scoprire se era possibile farne un uso diverso.
Poi ho incontrato te, Manuela, e la tua Accademia, che mi ha aperto un mondo stupendo.
Piano piano le paure e le resistenze si sono attenuate. Oggi ho il coraggio di mostrare questa mia passione e professione, anche con un certo orgoglio.
Lo definirei ambiguo e contrastante: mi attraevano moltissimo e mi spaventavano moltissimo.
A un certo punto del mio percorso, prima di incontrare il tuo metodo, ho nascosto tutti i mazzi che avevo allora, compresi i libri sui Tarocchi, in un angolo sperduto della casa. Per un anno intero non li ho più toccati né voluti vedere.
Con il passare del tempo, però, ho sentito di nuovo il richiamo e ho deciso di riprenderli in mano, cercando un approccio diverso, in linea con la mia visione del mondo e con la mia sensibilità.
Ed è stato allora che ho trovato te e l’Accademia!
Oltre alle paure di cui ho parlato prima, una resistenza era legata ai miei dubbi circa la validità e la bontà dello strumento, in altre parole non ero sicura al 100% che i Tarocchi funzionassero e che fossero “buoni”.
Mi chiedevo: è possibile che, pescando una carta “a caso”, arrivi la risposta giusta? Come è possibile?
Con la pratica, poi, questi dubbi si sono sciolti “naturalmente”: ho iniziato a fidarmi sempre di più dello strumento e della Sincronicità.
Oggi mi fido molto di più di me stessa, delle carte e della persona che ho davanti.
Inoltre, ho imparato che qualunque carta è sempre un ottimo punto di partenza e di riflessione. Le carte, in fondo, non sono altro che portali simbolici che ci permettono di aprire scorci sui nostri paesaggi interiori ed espandere la nostra consapevolezza.
Il Metodo TPV® mi ha dato tantissimo e sarebbe difficile elencare in modo esaustivo tutto ciò che ho ricevuto grazie all’Accademia.
Sicuramente mi ha fornito un metodo efficace e solido per affrontare la lettura di una carta, per creare una stesa personalizzata e per gestire il consulto.
La possibilità di appoggiarsi su una struttura di base solida è fondamentale perché dà sostanza e sicurezza e permette di condurre una sessione con maggiore presenza e consapevolezza.
Inoltre, ho imparato anche delle tecniche di coaching che donano al lavoro tarologico una profondità davvero impensabile, e quindi è possibile spingersi ben oltre certi limiti e far sì che i consulti siano ancora più trasformativi per la persona.
Credo che, più che un momento, si sia trattato di piccoli passi incrementali che alla fine hanno prodotto un grande cambiamento.
Mi sono resa effettivamente conto dei risultati raggiunti al momento dell’esame, alla fine sia del primo che del secondo modulo.
Entrambi gli esami sono stati momenti davvero indimenticabili, che porto ancora oggi nel cuore, in cui ho potuto toccare con mano ciò che posso fare oggi con i Tarocchi.
Conduco consulti sia online che in presenza.
A chi mi contatta invio un questionario pre-consulto da compilare, sulla base del quale creo una stesa personalizzata e progettata sartorialmente.
Il giorno del consulto accolgo la persona, faccio con lei il punto della situazione rispetto alla questione che viene portata e ricordo le “regole” del gioco.
Per me è importante che le persone siano consapevoli che durante il consulto non si andrà a prevedere il futuro e non ci sarà un approccio direttivo, cioè io che parlo e la persona che ascolta in silenzio.
Piuttosto, preferisco considerare e presentare i miei consulti come delle chiacchierate co-creative a più voci: la mia, quella della persona consultante e quella delle carte.
Nella mia esperienza, è proprio l’interazione fluida, aperta e autentica tra questi elementi che permette l’emergere di nuove consapevolezze e spunti di riflessione.
Quindi, la partecipazione e il coinvolgimento della persona sono fondamentali.
Direi che l’Accademia è il posto perfetto per affrontare qualsiasi dubbio o timore.
Inoltre, nella mia esperienza, ho compreso che solo provando ci si può convincere — o meno.
E per finire: fidatevi del vostro intuito!
Oggi Maria Chiara continua il suo lavoro come insegnante e, parallelamente, sta costruendo passo dopo passo il proprio spazio come lettrice di Tarocchi.
La puoi incontrare attraverso la sua pagina Instagram dedicata alla sua attività tarologica e, quando possibile, anche dal vivo durante fiere ed eventi olistici, dove propone le sue letture e porta concretamente nel mondo il metodo e la sensibilità che ha sviluppato durante il suo percorso.
Instagram: unacartalgiorno

La storia di Maria Chiara è unica ed è questo il senso con cui ho voluto iniziare a raccogliere le testimonianze delle persone che hanno attraversato il viaggio in Accademia Tarocchi per la Vita®: non esiste un unico punto di partenza e non esiste nemmeno un’unica destinazione.
C’è chi arriva perché desidera finalmente sentirsi più sicura davanti alle carte, chi vuole smettere di dipendere continuamente da libri e significati imparati a memoria, chi sente il bisogno di imparare a gestire davvero un consulto e chi, nel tempo, scopre di voler dare a questa passione anche una forma professionale.
L’Accademia nasce per accompagnare proprio questo viaggio: prima il rapporto con il mazzo, poi la relazione con il consultante e infine, per chi lo desidera, la possibilità di trasformare ciò che ha costruito in un progetto professionale concreto e sostenibile.
La nuova edizione dell’Accademia Tarocchi per la Vita® sta per cominciare e le candidature resteranno aperte fino al 30 settembre.
Se leggendo la storia di Maria Chiara hai riconosciuto anche solo un piccolo pezzo della tua, puoi scoprire qui tutto il percorso:
SCOPRI L’ACCADEMIA TAROCCHI PER LA VITA®
Forse non hai bisogno di sapere già oggi quale sarà la tua destinazione.
A volte il primo passo è semplicemente prendere sul serio quella parte di te che continua a chiedere di essere ascoltata.
Sono Manuela Angelini e mi occupo di Tarocchi e consapevolezza.